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Devil May Cry 5 Special Edition: Vergil approda su DMC e su next gen – Recensione

Tra i diversi titoli usciti per la next gen troviamo Devil May Cry 5 Special Edition, una delle produzioni che ha ricevuto dei benefici dal passaggio su PS5 e Xbox Series S|X. Con un ottima base di partenza Capcom ha deciso di andare ad aggiungere ancor più contenuti nelle fila dello spettacolare action portato avanti da Dante, Nero e V con l’aggiunta dell’incredibile Vergil analogamente a quanto visto anni fa con Devil May Cry 3: Dante’s Awakening con il passaggio da PS2 e PS3 e con la Special Edition di Devil May Cry 4. Ma tra le novità di questa versione non c’è solo il personaggio sopracitato ma anche una serie di novità dal punto di visto tecnico e grafico, oltre che ad un nuovo livello di difficoltà. Basteranno queste aggiunte per dar vita ad una versione da avere nella propria collezione?

Il ritorno di Vergil

Innanzitutto la campagna di questa edizione rimane invariata rispetto a quanto visto nella versione base con Vergil che, purtroppo, non gode di una serie di missioni personalizzate con i giocatori che possono esclusivamente prender parte ai venti capitoli che vanno a comporre la vicenda del trio di protagonisti. Addirittura la campagna, se giocata con Vergil, perde i suoi filmati chiave con i Dante, Nero e V, con il tutto che diventa una serie di combattimenti contro orde di nemici agguerriti senza alcun indizio su quanto stia succedendo. Una scelta abbastanza discutibile visto che il figlio maggiore di Sparda avrebbe di sicuro meritato non solo delle cutscene personalizzate, ma anche una serie di missioni uniche così da dare maggior importanza al personaggio e all’edizione in questione.
Oltre alla presenza di Vergil nella Special Edition troviamo anche altre modifiche legate alla campagna, con la possibilità di selezionare la Modalità Turbo, una curiosa modalità che rende il tutto più frenetico e veloce aggiungendo 20% alla velocità complessiva del gioco andando anche ad incidere sulla difficoltà in quanto sarà più difficile attaccare indisturbati senza essere attaccati dai nemici ma, d’altra parte, renderà la concatenazione delle combo molto più facile e rapida.
A braccetto con la Modalità Turbo troviamo anche un nuovo livello di difficoltà, intitolato “Mitico Cavaliere Oscuro”, che aumenta esponenzialmente la presenza di nemici a schermo con le fasi di combattimento che diventano folli e caotiche andando a creare un esperienza che a volte risulta non proprio il massimo.

Vergil è sempre Vergil

Vergil si immette nel quinto capitolo della serie con tutte le sue armi e abilità che lo hanno caratterizzato negli anni precedenti con la possibilità di usufruire di ben quattro armi sulle quali spicca senza dubbio l’iconica Yamato, la katana leggendaria che apparteneva al padre di Vergil, Sparda, seguita poi dalla Mirage Edge e dallo stile “Beowulf”, il quale prevede vambrace e stivali demoniaci che gli permettono di sferrare pugni e calci di rara violenza; infine troviamo l’arma essenziale per gli attacchi a distanza ovvero la Mirage Blade che consente di lanciare contro i nemici una serie di spade fantasma utili per tenere a distanza l’avversario anche se arrecheranno molti danni.
A concludere l’arsenale del nostro Vergil troviamo il Doppelganger, l’evocazione di un demone che consente di attaccare i nemici vicini una volta caricara l’apposita barra, e il Sin Devil Trigger, con il quale il personaggio libererà la sua natura diventando una macchina da guerra.
In generale Vergil è di sicuro uno dei migliori personaggi di Devil May Cry che riesce a restituire un feeling di potenza inaudita con la possibilità di variare liberamente tra attacchi ravvicinati e a distanza mettendo in atto combo da capogiro grazie alle sue svariate abilità.

Bello e fluido

Dal punto di vista grafico il titolo mostra i muscoli della next gen con la presenza del Ray Tracing che permette di assaporare una qualità grafica esaltante con dettagli e ambientazioni decisamente ottime, tutte le location infatti sono curate alla perfezione con i diversi oggetti presenti a schermo che potranno essere distrutti dal protagonista in occasione dei combattimenti, anch’essi spettacolari e ricchi di dettagli grafici tra particellari e quant’altro.
In questa edizione del gioco è possibile inoltre attivare una modalità grafica più performante per quanto riguarda le prestazioni con la possibilità di giocare il titolo a 120fps con risoluzione variabile dai 1080p in su, anche se purtroppo non ci è stato possibile provare quest’ultima per i limiti tecnici del televisore su cui abbiamo provato la produzione. Anche se ci siamo fermati ai 60 fps il gioco risulta estremamente fluido e dinamico con la qualità generale che riesce perfettamente a valorizzare uno degli action più importanti degli ultimi anni.

Un action da giocare

Capcom sbarca su next gen con la Special Edition di Devil May Cry 5 e lo fa con una edizione un po’ debole per quanto riguarda i contenuti: il personaggio di Vergil, venduto anche separatamente al prezzo di 5euro, porta di sicuro nuova linfa al gameplay del gioco ma oltre a questo ci saremmo aspettati di poter giocare a missioni ad hoc per il personaggio o almeno di assaporare qualche cutscene in più. Per il resto il titolo è sempre di ottimo livello con l’hack’n’slash nipponico che continua ad essere uno dei migliori degli ultimi anni con un gameplay strabiliante ed una qualità su next gen eccellente.
Se non avete ancora giocato Devil May Cry 5, questa edizione deve essere per forza vostra.

*Versione Testata: PS5, grazie al codice fornitoci dal publisher

Devil May Cry 5 Special Edition

8.8

Trama

8.0/10

Gameplay

9.5/10

Grafica

9.0/10

Sonoro

9.0/10

Longevità

8.5/10

Pro

  • Vergil è spettacolare
  • Devil May Cry è sempre fantastico da giocare
  • Ray Tracing da urlo

Contro

  • A parte Vergil pochi contenuti inediti

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Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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