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The Shape Of Water: Del Toro ed il suo amore per il fantastico – Recensione

L’acqua è un composto chimico formidabile, in grado di donare la vita e per Guillermo Del Toro, anche di unire due creature interessanti come la principessa senza voce e un essere forse divino, forse semplicemente alla ricerca di un’altra goccia d’acqua che possa completarlo. Con la sua ultima opera il regista messicano ci mostra come il cinema possa rinnovarsi, stupire, conservando stilemi adottati in passato.

Guerra fredda, in un laboratorio governativo a Baltimora è imprigionato un essere marino dal mistero inconfessabile. Elisa, una donna muta impiegata nel servizio delle pulizie, incuriosita dalla creatura, cercherà di stabilire un contatto con essa e ben presto il tutto, si evolverà in una fiaba dalla palette cromatica verde, dove l’acqua distruggerà e porterà a compimento la narrazione scorrevole del lungometraggio. Nella vita della sola Elisa, la donna senza voce è solita intrattenersi con la sua amica afroamericana Zelda, anch’ella dotata di grande tenacia e il suo inquilino omosessuale Giles, illustratore ostacolato dal suo datore di lavoro. Diversi da come la società esige, i personaggi saranno testimoni di un’opera romantica, crudele e maestra di vita per tutti noi spettatori.

La poetica del cineasta prosegue con un racconto ambientato in una cornice storica drammatica, in cui la rivalità tra sovietici e americani servirà all’autore per costruire un luogo spaventato dal futuro e dal mistero più grande, quello dell’ignoto. Il fantastico per Del Toro assume il ruolo di amplificatore di situazioni, trascinate dal genere per esprimere l’amore per il cinema, in cui il ricordo del mostro della laguna nera, influisce sul cineasta trasformando il mostro classico della Universal in una creatura dalle tante sfaccettature. La macchina da presa, immersa nel balletto acquatico del regista, mostra una Baltimora nel 1962, afflitta dal razzismo e dall’indifferenza rappresentando efficacemente le minoranze sociali in grado di coalizzarsi per raggiungere il proprio scopo.

Nel celebre Monster Movie di Peter Jackson, King Kong ha vissuto tantissime esperienze ma Ann Darrow, attrae il Gorilla per la sua forza d’animo. The Shape Of Water costruisce il rapporto tra la creatura e Elisa, sulla loro verginità e il voler esternare il loro desiderio di rivalsa nei loro confronti. Omaggiando il cinema e continuando il suo pensiero sul racconto fiabesco all’interno del periodo storico, Del Toro realizza un’opera che associa i topos al suo amore per il fantastico.

8.3

Regia

8.5 /10

Fotografia

8.5 /10

Montaggio

8.5 /10

Interpretazioni

8.0 /10

Sceneggiatura

8.0 /10

Pro

  • Messa In Scena magnifica
  • Un grandissimo omaggio all'amore per il fantastico

Contro

  • Tematiche e personaggi già visti

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