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Immortal Redneck: Un bifolco tra le piramidi – Recensione

Cosa c’entrano un turista bifolco con delle piramidi, delle strane creature malvagie,  le divinità egizie e l’immortalità? La risposta è Immortal Redneck titolo sviluppato da Crema Games e disponibile da domani 27 febbraio per PC, PlayStation 4 e Xbox One, di cui vi proponiamo la nostra recensione.

Incidente in vacanza

Immortal Redneck è uno sparatutto in single player che trae spunto ed ispirazione da FPS storici del passato come Serious Sam e Doom, ma che si differenzia da quest’ultimi per gli spiccati elementi roguelike. Punti di collegamento con questi capolavori passati sono un protagonista irriverente e sboccato, in questo caso un turista bifolco (Redneck è utilizzato in americano per indicare un contadino buzzurro degli stati del sud degli U.S.A., con la classica camicia a quadri in pile), e la parte prettamente shooter della produzione da cui traspare un piacevole sentore retrò.

La vicenda prende il via dopo che il nostro sopracitato bifolco, per uno sfortunato incidente, è stato mummificato e si trova ora intrappolato nel deserto al cospetto di tre piramidi che deve disinfestare da strani assurdi mostri per scoprire come sopravvissuto e perché si trova là. Il nostro obiettivo sarà quello di superare uno ad uno i i livelli delle tre piramidi, generati proceduralmente; per proseguire nell’esplorazione, una volta aperto una stanza, sarà necessario eliminare tutti i nemici presenti per poter aprire quella successiva e così via fino alla prima e truculenta morte. Già, perché ogni volta che nostro protagonista morirà verremo teletrasportati nuovamente all’esterno delle piramidi e dovremmo ricominciare tutto da capo. Ad aiutarci però c’è un albero delle abilità (che è veramente un albero) in cui potremmo spendere le monete racimolare all’interno delle piramidi eliminando i nemici, nel quale potremmo acquistare non solo nuove skill che ti permetteranno di sopravvivere più a lungo ma anche di sbloccare 8 divinità egizie che ci offriranno i rispettivi poteri.

Le abilità spaziano dal classico aumento dell’attacco e della difesa, all’incremento di munizioni ottenibili dai cadaveri nemici allo sblocco di un mercante che ci offrirà nuove bocche da fuoco ed oggetti sia per il personaggio che per le divinità. Le divinità permettono al nostro eroe principale di avere abilità attive abilita passive specifiche ed un diverso set di armi iniziale. Tutte queste variabili creano, ovviamente insieme alle piramidi e livelli generati proceduralmente, un’infinità di situazioni di gioco coadiuvate anche da una buona quantità di nemici differenti. Le tipologie di nemici spaziano da quelle più a tema egizio come le mummie e le sfingi passando per grandi rane saltellanti, capre indemoniate, balene, teschi volanti e davvero tante altre assurde bestie; anche i villain sono disposti in maniera procedurale e l’unione di diverse tipologie di “cattivi” con i loro differenti pattern di attacco creano una minaccia sempre costante che permettono a Immortal Redneck di avere una difficoltà intrinseca maggiore della media dei titoli sparatutto moderni.

Per liberare un piano della piramide, esplorando tutte le stanze, occorrono circa 30 minuti ma anche morendo prima la natura frenetica in questo titolo vi farà subito ricominciare, ovviamente non prima di aver speso i sudati soldi raccolti.
Dopo alcuni piani, sempre in maniera abbastanza casuale, sarà possibile incontrare uno dei numerosi boss disponibili. Mentre nei piani normali le stanze sono abbastanza piccole e strutturate con trappole e nemici che ci bloccano il passaggio, rendendo il gameplay più frenetico e meno ragionato, nelle stanze dei boss, di dimensioni generalmente più grandi, avremo tutto il tempo di studiare l’attacco del nostro nemico è la miglior strategia per non farsi ammazzare guadagnando così un ricco bottino. Sconfitto un boss si otterrà un medaglione che ci permetterà di ripartire ogni volta da subito dopo quella sfida. I nemici oltre le fantomatiche monete dropperanno anche pergamene, spesso legate a stanze con sfide particolari, che offriranno bonus momentanei al nostro eroe oppure malus giustificati però dalle ricompense; inoltre nelle stanze saranno presenti casse ed alcune ricompense segrete. Nel gioco sono presenti moltissime tipologie di armi dalle pistole ai mitragliatori ai fucili alle armi delle divinità e ad alcune diciamo “più stravaganti”. La mira è abbastanza precisa, così come l’hitbox sui nemici anche se sarà necessaria un po’ di pratica e non ci si può aspettare né a livello di animazioni né a livello di fluidità il risultato di una produzione tripla A. Le piramidi offrono anche molte sezioni platform e diversi facili enigmi ambientali, che variano il gameplay e sopperiscono così alla naturale sensazione di Déjà vu e di già visto che dopo qualche ora sì prova necessariamente per i livelli delle piramidi generati proceduralmente.

Frenetico e coinvolgente

Dal punto di vista tecnico Immortal Redneck gode di un ottimo level design, molto curato e di un ambientazione cartoonesca con una palette cromatica accesa e vivace ed un livello grafico minimalista ma piacevole. Durante la nostra prova non abbiamo riscontrato particolari cali di framerate neanche nelle situazioni più concitate, ed in generale non abbiamo trovato un bug eclatanti che compromettessero il buon andamento della partita.

Anche la colonna sonora è piacevole con ritmi che spaziano da temi con richiami all’ambientazione a quelli più western e rockeggianti nelle fasi shooter, con un buon doppiaggio in inglese ed ottimi sottotitoli non disponibili però nella nostra lingua.

In definitiva Immortal Redneck è un FPS- roguelike davvero frenetico e divertente, consigliato sia Gli amanti del genere che ai fan degli sparatutto vecchia scuola che non si devono far spaventare dalla natura roguelike del titolo. Il livello di difficoltà elevato ma che grazie alla struttura con l’albero delle abilità e le divinità protettrici selezionabili all’inizio di ogni “corsa” risulta comunque accessibile e gratificante per questo tipo di giocatore. Il prezzo di €19,99, inoltre, rende Immortal Redneck un ottimo affare vista la quantità di ore di divertimento che è in grado di offrire. Assolutamente consigliato.

* Versione testata PlayStation 4 grazie a un codice fornito dagli sviluppatori

Immortal Redneck

Immortal Redneck
8

Trama/Ambientazione

7.5 /10

Gameplay

8.0 /10

Grafica

7.5 /10

Sonoro

8.0 /10

Longevità

9.0 /10

Pro

  • Frenetico e divertente
  • Tantissimi nemici assurdi
  • Ottimi livelli generati proceduralmente
  • Boss Fight varie e divertenti

Contro

  • Alla lunga un po' ripetitivo

Paolo Lorenzini

Editor in chief di Serial Gamer, dopo anni di gavetta su diversi portali videoludici ne crea uno nuovo perché crede in un'informazione libera ed obiettiva.

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