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BRZRKR #01: Keanu Reeves è mozzafiato – Recensione

Un piano ben congegnato

BRZRKR: Un uomo di cui non sappiamo nulla, chiamato semplicemente B, viene prelevato da una macchina e portato in una zona di guerra. Lì combatte e uccide, prima armato e poi a mani nude, una marea di soldati di un regime dittatoriale. A fine missione torna in un campo base, situato in un luogo sconosciuto.

La prima pagina di BRZRKR. Vi ricorda qualcosa?

Nel 2020, Keanu Reeves (o il suo agente) ha deciso di fare un fumetto. O forse glielo hanno proposto i BOOM! Studios. Qualsiasi sia l’origine della proposta, BRZRKR (questo il nome del progetto) è finalmente uscito dopo una lunga campagna di promozione e una raccolta fondi su Kickstarter.

Reeves (o il suo agente) è stato al passo con i tempi. Ha trovato il modo di far parlare di BRZRKR. Prima con un crowdfunding molto criticato ma anche molto finanziato, e poi con una sostituzione in corsa del disegnatore annunciato in partenza per il progetto (da Alessandro Vitti a Ron Garney).

Non è la prima volta che una star ci mette la faccia quando si tratta di realizzare un fumetto, ma Reeves (o il suo… va bene, avete capito) ha avuto l’accortezza di agire come in una produzione filmica. BRZRKR non è un fumetto atto a celebrare il suo stesso autore raccontando imprese improbabili, ma una storia al cui servizio si è messo un volto famoso. Mossa molto intelligente, poiché ha consentito a Reeves e ai BOOM! Studios di pescare nuovi lettori sia dal bacino di fan dell’attore canadese sia tra gli appassionati di fumetti, senza che tra le due categorie cominciasse una guerra per stabilire chi fosse il più degno di seguire BRZRKR.

Copertina di BRZRKR #1. Disegno di Rafael Grampá.
BRZRKR #01
BEZRKR 01
Editore:Boom Studios!
Sceneggiatura:Keanu Reeves, Matt Kindt
Disegni:Ron Garney
Colori:Bill Crabtree
Copertina:Rafael Grampà
Pagine:43
Prezzo:$4,99
Data Di Uscita:03 Marzo 2021

A ulteriore legittimazione del proprio ingresso nel mondo del fumetto, Reeves ha chiamato a dargli una mano in sede di scrittura un autore ben considerato nel settore. Anche in questo caso, la strategia è stata molto sottile: Reeves non ha chiesto aiuto a una star del fumetto, ma a un professionista che non gli rubasse il posto sotto i riflettori.

La scelta è ricaduta su Matt Kindt, esploso con il suo Revolver targato Vertigo e poi autore di una produzione sconfinata per qualsiasi casa editrice statunitense. Per una serie di fortuiti eventi, Kindt è ai testi di due dei fumetti più chiacchierati al momento: BRZRKR, appunto, e Eniac, il cui primo albo, grazie a abili mosse editoriali come una bassa tiratura e l’eliminazione di copertine variant, ha raggiunto il valore di 200 dollari.

Al tavolo da disegno, dopo la sostituzione di Alessandro Vitti, è arrivato Ron Garney, veterano di fumetti Marvel e DC. Come per Kindt, la sua aggiunta al team creativo sembra frutto di una scelta ponderata. Il nome di Garney attira da tempo i fan degli eroi in maschera, e BRZRKR, stando al primo numero, condivide molti elementi con le storie supereroistiche.

La prima pagina di BRZRKR quando il disegnatore era ancora Alessandro Vitti.

Un piano ben eseguito

Per dirla molto chiaramente, l’obiettivo che Reeves e i BOOM! Studios si erano posti con BRZRKR era creare una grande aspettativa e raggiungere il maggior numero possibile di lettori, cercando di creare un prodotto che accontentasse un po’ chiunque.

Le quarantatré pagine del primo numero di BRZRKR sembrano raggiungere questo obiettivo. Il testo di Kindt, per la maggior parte dell’albo, accompagna didascalie scarne e generiche alle tavole sporche e spigolose di Garney. In questo modo, però, stabilisce il tempo di lettura, obbligandoci a soffermarci su ogni tavola priva di dialoghi qualche secondo in più di quanto faremmo normalmente.

La gestione della tavola è centrale. Dietro le gabbie semplici di Garney e il rifiuto quasi totale di splash page si intravede il tentativo di ricreare su carta stampata le coreografie che hanno riportato alla fama Keanu Reeves. Il protagonista di BRZRKR, chiamato per ora semplicemente B, non combatte rimanendo sospeso in aria come il Neo di Matrix, ma si sporca le mani (e anche il resto del corpo) come il John Wick di, beh… John Wick. Il team creativo quindi innesta questo marchio di fabbrica di Keanu Reeves nella storia senza farla apparire come una scelta forzata. Anzi, il tratto sempre più sintetico di Garney, leggibile ma mai tirato via, sembra fatto apposta per queste sanguinolente coreografie cartacee.

“Sanguinolente coreografie cartacee”.

Il lavoro di Bill Crabtree ai colori esalta le chine pesanti dello stesso Garney, affidandosi a colori non brillanti e desaturati che ben si sposano all’ambientazione di guerriglia urbana che occupa gran parte dell’albo. Clem Robins al lettering mette il fiocco su una produzione di gran qualità, come tutte le ultime serie distribuite dai BOOM! Studios.

Un ottimo esempio di come il fumetto viva molto spesso meglio con l’astrazione che con il realismo più spinto è il character design del protagonista. Garney (probabilmente in accordo con l’ideatore del design, Rafael Grampá) fa la scelta apprezzabile di non dettagliare troppo i tratti di B. Chi è arrivato al fumetto attraverso il culto di Reeves sa benissimo che B è un personaggio con le fattezze dell’attore. La storia però è godibile anche da chi non abbia interesse verso Reeves. BRZRKR è funzionale al suo obiettivo: tutti sono contenti.

Una delle poche splash page di BRZRKR. Si può notare come B (non) somigli a Keanu Reeves.

Un piano ben riuscito

Forse è questa l’unica pecca: il fumetto, non volendo scontentare nessuno, è troppo funzionale alla sua grande diffusione. Alla fine dell’albo da quarantatré pagine abbiamo visto molte botte, molti botti, molto sangue, ma non sappiamo molto di più su B e non abbiamo questa voglia matta di proseguire. Nessun elemento spicca rispetto agli altri, e così l’unica cosa che ci sorprende durante la lettura è l’inserimento nella storia dei più famosi meme su Reeves. Fa anche più effetto, data l’ambizione di voler raggiungere più lettori possibili, l’uso del sangue in maniera estremamente prodiga. In questo, il salto dalla saga di John Wick alla pagina risulta forse più cruento del necessario.

L’elemento più importante di tutta l’operazione BRZRKR è il nome di Keanu Reeves. Se, a pochi giorni dall’uscita, BRZRKR 1 è l’albo d’esordio di un fumetto originale più venduto degli ultimi trent’anni, e Hollywood ha già opzionato la sua storia per una trasposizione filmica, è innegabile che l’operazione sia più che riuscita nel suo intento: vendere vendere vendere. Speriamo solo che i prossimi numeri facciano felici anche noi, oltre che Reeves. E il suo agente.

Oooh, smettila, Keanu! Tu sei mozzafiato!

BRZRKR 01

$4,99
7.5

Voto Serial Gamer

7.5/10

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