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Matana #01: Spaghetti Western secondo Leo Ortolani – Recensione

Disponibile da oggi in tutte le edicole e le fumetterie, Matana è il nuovo fumetto inedito del Maestro Leo Ortolani pubblicato da Panini Comics; questa nuova opera, ambientata nel selvaggio west, si svilupperà in sei albi a cadenza bimestrale di 30 pagine l’uno, al prezzo di 3€.

L’albo, intitolato Arriva Matana… Preparati a morire!, è pubblicato nel formato spillato un pelo più alto dei classici comics USA, che permette all’autore di avere vignette più ampie rispetto al classico formato bonelliano con cui era edito per esempio Rat-Man. Nelle fumetterie è inoltre stato distribuito, come gadget disponibile fino all’esaurimento, un simpatico sottobicchiere con da un lato il volto del protagonista e le scritte “Matana” e “Leo Ortolani” e dall’altro una grande M.

Tra citazioni e volti noti

Matana 01
Matana 01
Editore:Panini Comics
Sceneggiatura:Leo Ortolani
Disegni:Leo Ortolani
Colori copertina:Lorenzo Ortolani
Copertina:Leo Ortolani
Pagine:30
Prezzo:3,00 €
Data Di Uscita:18 marzo 2021

La storia inizia, dopo una sigla in perfetto stile spaghetti western, con l’arrivo del protagonista, il cacciatore di taglie Matana, che ha le fattezze dell’improbabile supereroe Rat-Man (e che lo ricorda anche nel nome, visto che se non fosse per una A al posto della R ne sarebbe un perfetto anagramma) nella cittadina di Goldencity, “un buco al confine più remoto della frontiera”. Ad accompagnare il nostro protagonista, oltre ad un cavallo parlante con un bel caratterino, tanti personaggi dall’aspetto conosciuto ma che qui recitano una nuova parte, come se fossero effettivamente gli attori della storia narrata dal Maestro Ortolani, ma non mi addentrerò nei dettagli perché altrimenti vi priverei del piacere della scoperta ed essendo solo 30 pagine (e dico solo non per lamentarmi ma perché vi assicuro che una volta finito l’albo ne vorrete ancora, come d’altronde succedeva con Rat-Man).

Tra cadaveri, saloon, sparatorie e citazioni di una miriade di film e opere sul selvaggio west, le pagine scorrono veloci e ci presentano il gruppo di personaggi principali e quello che sarà il villain di questa breve mini-serie, accompagnate come al solito dalle taglienti battute dell’autore parmigiano, che non bada al politicamente corretto, come è giusto che sia trattandosi di un fumetto ad alto contenuto di satira e comicità.

La sceneggiatura è sviluppata in maniera brillante con gag a raffica che non lasciano respiro al lettore, anche perché vista la quantità di pagine non c’è spazio per riflessioni e la trama deve giustamente prendere forma fin dal primo albo , tra una battuta e l’altra.

I disegni sono, come i personaggi/attori che compongono il cast, familiari per chi già ha seguito le precedenti opere di Leo Ortolani, che qui riesce a rappresentare in maniera egregia il selvaggio west con tutti gli elementi iconici che abbiamo imparato a conoscere attraverso film, fumetti e serie televisive dedicati alla frontiera statunitense della seconda metà del diciannovesimo secolo.

In conclusione, questo primo albo di Matana è esilarante e non deluderà i tantissimi fan del Maestro Leo Ortolani, orfani di Rat-Man fin dalla conclusione della lunga serie più nota dell’autore ma che in questi anni hanno comunque avuto modo di continuare a leggere fumetti inediti, tra cui per esempio le vignette con cui ha tenuto compagnia ai moltissimi fan che lo seguono su Instagram nei primi mesi di quarantena/lockdown dovuti all’emergenza sanitaria globale per colpa del Covid-19 (che ora sono raccolte in un volume, Andrà tutto Bene, edito da Feltrinelli). La scelta di utilizzare i suoi personaggi storici come cast di questa nuova opera è dovuta probabilmente al fatto che usandoli come attori della sua storia non c’è bisogno di perdersi troppo in presentazioni, visto che stiamo comunque parlando di una mini-serie di sei volumi da 30 pagine cadauno. Inoltre, secondo me, come succede anche per alcuni autori orientali (tra cui Mitsuru Adachi) non c’è motivo per cui gli stessi personaggi non possano recitare parti diverse in differenti opere, mica ci lamentiamo quando un attore famoso accetta un nuovo ruolo per continuare la sua carriera, no?

I disegni, come al solito dallo stile semplice e pulito, accompagnano le gag e la trama in maniera più che efficace e sono sicuro che anche voi come me, una volta divorato questo primo albo, non vedrete l’ora che passino i prossimi due mesi per sapere come continueranno le avventure di Matana e del suo improbabile gruppo di amici e nemici.

*Recensione effettuata grazie ad una copia digitale del primo numero fornita gentilmente da Panini Comics.

Matana #1 (di 6)

€3
9

Voto Serial Gamer Italia

9.0/10

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Paolo Lorenzini

Editor in chief di Serial Gamer, dopo anni di gavetta su diversi portali videoludici ne crea uno nuovo perché crede in un'informazione libera ed obiettiva.