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Deep Sky Derelicts: Definitive Edition, carte nello spazio – Recensione

A distanza di qualche anno dall’uscita su PC, Deep Sky Derelicts approda finalmente su console con la Deep Sky Derelicts: Definitive Edition, la versione completa del gioco che vede al suo interno i due DLC usciti nei mesi successivi al lancio, ovvero New Prospects e Station Life. I ragazzi finlandesi di Snowhound Games infatti hanno portato il loro primo titolo su PS4 e Xbox One, un titolo che che mette insieme i classici GDR con combattimenti a turni insieme ad elementi caratterizzanti dei roguelike e dei giochi di carte. Vediamo dunque se il gioco riesce a mantenere i discreti livelli raggiunti dalla versione PC.

Mercenari nello spazio

Il gioco ci vede all’interno di un futuro distopico, nel quale la razza umana si ritrova frastagliata all’interno della galassia, dove dovremo gestire una squadra di mercenari assoldati per ripulire navicelle e stazioni spaziali sparse qua e la.
Dopo un rapido e spartano editor per dar vita ai tre componenti del nostro team ci viene proposto uno “scambio” molto allettante per il momento del gruppo: ricevere la cittadinanza in cambio di informazioni fondamentali prese dalle varie navi finite alla deriva, con particolare enfasi sulla nave conosciuta come Mothership. Da qui si partirà in una serie di viaggi verso
le varie navi all’interno di missioni generate proceduralmente anche se le basi di queste saranno molto simili non dando grossi spunti narrativi e non riuscendo a trainare un canovaccio che risulta abbastanza debole sia per trama generale sia per profondità dei personaggi.

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Combattere nelle navi spaziali

A risollevare la situazione di una trama non particolarmente brillante e profonda ci pensa in parte il gameplay: il gioco infatti si divide in due fasi principali che sono l’esplorazione continua delle varie navi e i combattimenti a turni che danno vita a scontri mediante l’uso delle carte. Il tutto partirà sempre dall’hub di gioco dove troviamo tutta una serie di
servizi utili per la nostra sopravvivenza tra cui farmacia, mercante e affini per curarci e acquistare beni di prima necessità come medicine, energia (di cui parleremo tra poco) e così via; una volta sistemato tutto il team e accettato le varie missioni potremo partire alla volta delle navi sparse per lo spazio al fine di esplorarle e raccogliere informazioni utili. L’esplorazione
risulta molto basica: all’interno delle imbarcazioni spaziali assisteremo ad una visuale dall’alto con il tutto diviso in quadrati disposti a griglia, ognuno dei quali nasconderà ambientazioni con oggetti, personaggi e combattimenti.

Queste fasi purtroppo sono prive di mordente visto che praticamente consisteranno nel solo spostarsi di quadrato in quadrato (ogni spostamento costerà energia a seconda delle tre diverse possibilità di spostamento: stealth, normale e di corsa) alla ricerca di punti d’interesse.
Una volta che arriveremo in una sezione con nemici ad attenderci partiranno finalmente i combattimenti, la vera nota positiva della produzione, che saranno strutturati nei classici scontri a turni con l’uso delle carte.
Ogni personaggio avrà a disposizione una serie di carte nei combattimenti a seconda della scelta della classe iniziale con le quali affrontare i diversi nemici disseminati per le navi abbandonate: come ogni gioco di carte che si rispetti ce ne saranno di svariati tipi tra attacco, difesa, buff e debuff sia per gli alleati che per i nemici, il tutto da gestire a seconda dell’energia che si avrà a disposizione. L’energia sarà infatti determinante per sferrare tutta una serie di attacchi dopo averla gestita nei vari spostamenti all’interno della nave: per spostarsi infatti dovremo utilizzare questa importante risorsa come detto in precedenza con la possibilità di decidere in che modo muoversi e con l’opportunità di rifornirsi tramite appositi flussi di energia acquistabili dai mercanti.

Combattimenti a fumetti

Deep Sky Derelicts si presenta con un comparto grafico minimal, anche un po’ spartano in alcune occasioni, che non per questo risulta brutto da vedere anzi, il titolo risulta spesso piacevole per quanto riguarda l’aspetto artistico con il team che ha voluto rappresentare tutte le scene tramite sketch decisamente ben fatti e ispirati che vanno però decisamente in contrasto con l’aspetto delle navi rappresentato semplicemente con una serie di griglie continue senza nessuno spunto. Non sono presenti infatti animazioni se non qualche movimento durante i combattimenti, per il resto tutto è lasciato alla rappresentazione in fumetti. Anche per quanto riguarda l’aspetto sonoro il gioco risulta godibile con qualche buon accompagnamento che, per quanto sia minimale anche questo, riesce ad accompagnare i giocatori nelle loro esplorazioni spaziali.

Edizione che segue l’originale

Deep Sky Derelicts: Definitive Edition è una versione senza lode e senza infamia del GDR tattico a turni targato Snowhound Games conservando
quanto di buono visto nel gameplay ma gli altrettanti problemi dal punto di vista della trama, caratterizzazione dei personaggi e comparto tecnico. La definitive Edition aggiunge qualche contenuto in più come stage, equipaggiamento e carte inedite ma non riesce a portare troppe migliorie al pacchetto già visto gli scorsi anni.

*Versione Testata: PS4, grazie al codice fornitoci dal publisher

Deep Sky Derelicts: Definitive Edition

7.2

Trama

6.5/10

Gameplay

8.0/10

Grafica

7.0/10

Sonora

7.0/10

Longevità

7.5/10

Pro

  • Gameplay interessante
  • Buona longevità

Contro

  • Storia non al massimo

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Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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