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Best of 2019 di Elisa Baruffaldi

Sono una videogiocatrice da qualche anno ed ho sempre preferito i single player, un po’ per non aver mai trovato (fino ad ora) dei compagni di avventure che condividessero i miei gusti videoludici, un po’ perchè ho sempre preferito titoli in cui il focus fosse la trama.

Di recente ho iniziato ad avvicinarmi anche al mondo multiplayer riscoprendo il bello di giocare in compagnia e portando così il mio bagaglio culturale su piu generi.

Detto questo, vi propongo la mia top 3 personale, che vede alla sua terza posizione la nuova avventura open world di Rockstar Games, Red Dead Redemption 2. Di questo titolo ne hanno parlato davvero tutti ed è stato così tanto atteso, che aspettare l’uscita per PC mi ha letteralmente logorato, ma devo dire che molti aspetti di questo gioco hanno ripagato. Partiamo da ciò che lo rende così popolare: la parte grafica. Il level design e le animazioni sono spettacolari, ad ogni passo percepisci il reale spostamento del protagonista e tutto ciò che gli sta attorno. Spostarsi a cavallo è davvero immersivo e, da appassionata di illustrazione, ho ben presente le complessità che si celano dietro alla rappresentazione dei cavalli.
Per quanto riguarda gameplay e trama invece, ho trovato anche dei lati che, secondo me, possono andare a suo sfavore, ad esempio la ripetitività delle missioni principali che fondamentalmente alternano rapine in banca e assalti a treni fino a 3\4 del gioco. Questo viene però un po’ attenuato dalla quasi infinita possibilità di incontrare NPC con missioni secondarie da darti, ma se per sbaglio non hai tutte le tue giornate complete da dedicare a questo titolo, ti ritroverai a finirlo dopo mesi e mesi di lunghissimi viaggi a cavallo.

Al secondo posto arriva il single player Sekiro: Shadows Die Twice sviluppato da FromSoftware e pubblicato da Activision. Chi mi conosce sa che ho da sempre una passione insana sia per i lupi, sia per l’oriente e questo gioco ha avuto da subito tutte le qualità per piacermi.
Come gran parte dei “Souls like”, da cui il gameplay trae ispirazione, non mancano i momenti di rage-quit (molti) e molto spesso si ha la sensazone che arrivare a fine gioco sia un’impresa irraggiungibile ma, se non ci si lascia sconfortare, l’ambientazione e questa trama che ti tengono in perenne mood di mistero sapranno di certo ripagare.

In cima a questa mia personale classifica, va sicuramente Borderlands 3, l’FPS action RPG di Gearbox Software dall’inconfondibile look cartoonesco. Ho amato praticamente tutto, dalla grafica riconoscibile ma decisamente migliorata rispetto al capitolo prima, al gameplay frenetico con loot sempre piu vari e personaggi con abilità uniche. L’umorismo e il modo di raccontarti la trama, poi, è una delle caratteristiche che mi ha sempre attirato fin dal primo capitolo, così folle e genuinamente divertente da farlo finire immediatamente al primo posto di questa classifica. Un’altra caratteristica degna di attenzione è l’immancabile possibilità di giocare COOP, poter condividere l’esperienza di gioco con degli amici, secondo me, rende il tutto al massimo delle sue potenzialità. Non mancano di certo glitch vari sparsi quà e là, ma trovo che i lati positivi siano molti di più.

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