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The Council: Episodio 03, Ripples – Recensione

The Council

Benvenuti cari lettori, eccoci ritrovati per la recensione in breve del terzo episodio di The Council. Per chi si fosse perso gli scorsi episodi e ha voglia di dare una lettura in maniera approfondita vi lascio i link qui di seguito. In particolare prestate attenzione al primo episodio se siete maggiormente interessanti all’aspetto di svolgimento di gioco piuttosto che alla storia di per sè.

Recensione Episodio 01

Recensione Episodio 02

Dato che, come ho già detto nella recensione del secondo episodio, non ci sono cambi sul modo di giocare quanto più sul proseguire della storia per la quale, da qui in avanti, mi permetterò di fare spoiler più o meno rilevanti ai fini della recensione.

Madre? Che bello rivederti

Il nostro protagonista Louis si è finalmente ricongiunto con sua madre, incontrata nella cripta dopo aver risolto l’enigma del minotauro; Sarah sembra essere però in uno stato confusionale, tanto da non riconoscerci e minacciando di ucciderci. Dopo averla convinta a darci retta con uno dei dibattiti, a cui siamo abituati, ci mette in guardia su una minaccia molto importante: dobbiamo andare contro le decisioni del Signor Mortimer con ogni mezzo possibile! Come mai ? La “spiegazione” (le virgolette sono rigorosamente necessarie) ci verrà data più avanti.

The Council

La riunione dei potenti. Da che parte ti schiererai?

Buona parte di questo episodio si svolge dunque nella sala riunioni in cui Mortimer ha radunato noi e tutti gli altri importanti ospiti della magione, per discutere su decisioni e prese di potere che muovono e intrecciano gli ideali e gli obiettivi delle varie nazioni. Il fulcro della discussione riversa sulle sorti della Louisiana, stato al momento nelle mani della Spagna, che andrebbe, secondo il piano proposto da Mortimer, in possesso della Francia in modo da dividere il Nord America tra i già presenti Stati Uniti e la grande potenza francese.

Questo progetto azzardato non sembra essere gradito dalla maggioranza degli invitati, in quanto non riescono a vedere altro se non l’aprirsi di un possibile fronte bellico da parte delle grandi potenze. Noi stessi però avremo la possibilità di rimanere fedeli a Mortimer oppure far parte di coloro che gli sono contrari.

Non essendo ancora riusciti a raggiungere un accordo definitivo ci ricongiungiamo a nostra madre che, in un momento di calma, ci fornirà delle “risposte” (ribadisco la necessità delle virgolette).

Chi è Lord Mortimer? Non è nessuno di storicamente importante, eppure com’è possibile che abbia un potere così grande sia in termini di ricchezze materiali che su piano politico tanto da essere in grado di convocare le persone più potenti delle varie nazioni e manovrare le sorti dell’intero pianeta?

La risposta che ci viene data da Sarah è che Mortimer è un DEMONE.

Non un demone visto come nella concezione cristiana, munito di corna e coda appuntita, precisa Sarah, ma come uno spirito che brama sangue e guerra, che corrompe tutti coloro che fanno parte dei suoi piani (dunque tutti gli ospiti all’interno dell’isola).

Personalmente, in un gioco con così tanti riferimenti storici e che si attiene alla realtà degli eventi una rivelazione simile, nel caso fosse vera, mi farebbe un attimo storcere il naso sembrando una spiegazione parecchio forzata. Ma al momento non voglio fare affermazioni in modo affrettato, soprattutto tenendo conto che in fondo mancano ancora due episodi.

Un solo enigma ma sentito

Giunti ormai alla parte finale arriva anche quella che è la parte più noiosa, non solo per The Council, ma per ogni gioco esistente sulla Terra : la quest in cui dobbiamo cercare una serie di oggetti sparsi per l’intera ubicazione.

Dopo un paio d’ore di scorrazzamenti per la villa di Mortimer (e credetemi, la voglia di spegnere tutto era altissima) e con tutti gli ingredienti recuperati dovremo risolvere un enigma di due parti decisamente complicato. La buona notizia è che la seconda parte non è necessariamente obbligatoria da completare, ma la cattiva (e il sottoscritto l’ha sperimentata nel proprio filone narrativo) è che Louis dovrà lasciarsi dietro… una parte di sé.

E’ dal primo episodio che vi parlo di finali diversi giusto ? Finalmente, dopo la parte piatta del secondo episodio, siamo di nuovo sulla strada giusta. Vi invito quindi a continuare a seguirci per la recensione del quarto episodio di The Council.

The Council Episodio 03

The Council Episodio 03
7.6

Trama

8.5 /10

Gameplay

8.5 /10

Grafica

6.5 /10

Sonoro

6.5 /10

Longevità

8.0 /10

Pro

  • Buona longevità dell'episodio
  • Diverse possibilità investigative
  • Parecchi dibattiti...

Contro

  • Bug grafici nelle cutscenes, bruttini da vedere
  • ... ma pochi enigmi

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