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The Council: Episodio 01 – The Mad Ones – Misteri ed intrighi nella magione di Lord Mortimer – Recensione

The Council è un prodotto videoludico in cinque episodi realizzato da Big Bad Wolf e distribuito da Focus Home Interactive, ambientato in pieno periodo rivoluzionario di fine ‘700 dello scorso millenio. Il team francese, già noto per aver partecipato alla realizzazione di titoli come Child of Light e Game of Thrones di Telltale, torna su PC e console con questa nuova avventura, di cui il primo episodio The Mad Ones è disponibile dallo scorso 13 marzo su PC, PlayStation 4 e Xbox One.

Dai primi istanti di gioco ci vengono presentati i due personaggi principali dell’arco narrativo : Sarah De Richet, a capo di una delle più influenti società segrete dell’epoca, e suo figlio Louis, del quale vestiremo il ruolo di protagonisti. È senza troppi giri di parole che The Council ci pone di fronte, dopo appena poche battute, ad una doppia scelta che, seppur minimale, avrà un impatto sul resto dell’esperienza di gioco: (Piccolo Spoiler)

Agire di nostra iniziativa causerà una ferita permanente a Louis donandoci il tratto “Scarry”, mentre invece fidarci della madre non porterà a nessuna conseguenza negativa, affibbiandoci il titolo “Trusting”.(Fine spoiler)

Mi è parso subito chiaro come determinate prese di posizione da qui in avanti, oltre a dare una piega diversa alla vicenda incideranno su noi stessi, rendendoci più inclini a certe decisioni piuttosto che altre. Rimasto piacevolmente sorpreso fin da questo incipit narrativo mi sono domandato : “Fino a dove si potrà spingere The Council ? Fino a che punto potrò modificare il suo tessuto principale?”. Ci arriveremo più avanti, per ora posso solo dire che i risultati sono stati considerevoli.

Un ospite inatteso

L’intero primo episodio e probabilmente anche i futuri che usciranno con cadenza bimestrale, si svolgono su un’isola inglese presso la magione del signor Mortimer, illustre personaggio che ha invitato a soggiornare d’urgenza il nostro protagonista Louis, in seguito alla scomparsa della madre avvenuta nella medesima sede poco tempo prima. Così come nel prologo anche in questa fase iniziale il giocatore verrà catturato dalla narrazione grazie a questo clima di mistero che non farà che arricchirsi di elementi altrettanto enigmatici. Pur trattandosi di un genere di gioco non troppo impegnativo, The Council aggiunge al suo gameplay di base alcune fasi di libera esplorazione che permettono al videogiocatore il ritrovamento di indizi supplementari e di oggetti che ci faciliteranno in quelli che saranno dei veri e propri dibatitti con gli altri “Pezzi grossi” del racconto.

The Council

Disporremo infatti di una serie di punti azione che potranno essere utilizzati per portare la discussione a nostro vantaggio e ricavare così più indizi e informazioni utili. Badate bene però, le risposte multiple di The Council non si limitano a una semplice scelta di multi-opzioni ma alcune di esse, oltre a costare punti azione, potranno essere selezionate solo se disporremo di quella determinata abilità, sbloccata in relazione a quale tra le 3 classi iniziali sceglieremo di impersonare:

Il Detective: Logica, intuizioni e un’analisi attenta delle espressioni costituiranno il nostro punto di forza.

L’Occultista: Il manipolatore, in grado di soggiogare e ingannare gli altri con estrema facilità.

Il Diplomatico: Un uomo colto e letterato, in grado di parlare più lingue e con vaste conoscenza in ambito politico ed economico. Naturalmente col tempo potremo sbloccare anche le abilità     appartenenti alle altre classi, per esempio leggendo libri o “livellando” col passaggio da un capitolo a un altro.

Si tratta di una scelta molto importante perché la classe di partenza rispecchierà la nostra attitudine principale nel relazionarci con gli altri NPC.

Varcate finalmente le porte della villa del misterioso Mortimer possiamo ufficialmente confermare di essere entrati nel pieno della narrazione : uno dopo l’altro avremo modo di colloquiare con i più famosi esponenti storici del periodo, tra cui Napoleone Bonaparte e persino George Washington. Ognuno di loro presenta dei tratti psicologici ben delineati, con punti di forza e di debolezza che potranno essere sfruttati quando avremo la possibilità di dialogare con loro. Per fare un esempio con Napoleone qualsiasi discussione impostata a tema politico lo vedrà sempre come vincitore, in quanto uomo dall’ego spropositato e leader del paese francese.

The Council

Lord Mortimer è un uomo tanto ricco e potente da poter radunare i personaggi potenti di ogni parte del mondo. La sua grandezza e “mastosità” sono rispecchiate nella cura minuziosa a cui il team di produzione si è dedicato nel creare il level design della magione, fino ai più piccoli dettagli, come per esempio i quadri e gli affreschi storici presenti su ogni parete, con riferimenti in specie alla mitologia e ad eventi biblici. Ma chi è di fatto costui di cui tutti parlano ma che nessuno ha avuto modo di vedere di persona?

Ebbene saranno solo due i momenti nel primo episodio in cui potremo vederlo: Uno di questi è opzionale e potrà verificarsi solo se seguirete un certo tipo di approccio con alcuni personaggi, l’altro invece avverrà durante una sorta di visione di Louis. Non è ancora chiara questa sua capacità ma già solo in questo primo episodio lo si vedrà affetto da incubi misti ad allucinazioni e visioni, i quali produrranno delle spiacevoli conseguenze per la sua salute fisica e mentale.

Apprezzabile da un lato, criticabile dall’altro

Non volendo dilungarmi maggiormente con la trama, rischiando di correre in spoiler, mi voglio soffermare un attimo su quelli che sono stati secondo me i difetti che hanno minato l’esperienza di gioco. Il più grosso difetto che purtroppo non si può ignorare è la mimica facciale dei personaggi, mal realizzata ed in alcune occasioni non in grado di esprimere al meglio i sentimenti e lo stato d’animo dei nostri interlocutori. In un prodotto così incentrato sulle interazioni questa nota dolente non permette, secondo me, a The Council di poter ambire al titolo di capolavoro.

Un altro punto, meno grave ma comunque da non trascurare, sono i movimenti legnosi di Louis nelle fasi di esplorazione. Questi, uniti a una telecamera forse troppo ravvicinata, nei lunghi corridoi non ci permette di godere al meglio delle opere d’arte e dello sfoggio di ricchezza insito in ogni angolo della casa.

The Council

Tirando le somme

Nel complesso reputo The Council un buon prodotto e un lavoro che dimostra a tutti gli effetti impegno e dedizione da parte della squadra di produzione.Il team di sviluppo si è decisamente più concentrato sul piano narrativo del gioco e sulle dinamiche principali del gameplay, con scelte multiple, la ramificazione delle abilità, le risposte possibili e molte variabili a livello di trama che costituiscono senza dubbio il punto di forza di questa produzione. Purtroppo i difetti sopracitati possono infastidire e spezzare l’immedesimazione del giocatore nell’atmosfera di gioco e non possono di certo passare inosservati, e scopriremo nei prossimi mesi se i ragazzi di Big Bad Wolf sapranno correggerli nei prossimi episodi.

Ho avuto modo di completare il primo episodio per ben 3 volte, cercando di variare il più possibile le routes percorse, le mie scelte e le abilità da apprendere. I finali drasticamente diversi, le informazioni messe insieme come in un enorme puzzle, prese pezzo per pezzo da ciascuna delle run di gioco mi hanno fatto davvero apprezzare questo titolo. Non vedo l’ora di provare il nuovo episodio per addentrarmi ancora di più nella storia e cercare di svelare i misteri che attorniano ciascuna delle figure della magione, tra cui più fra tutte, quella di Lord Mortimer.

Versione testata: PC, grazie ad un codice digitale fornito dal distributore italiano.

The Council

The Council
7.5

Gameplay

8.5 /10

Grafica

6.5 /10

Sonoro

6.5 /10

Longevità

7.5 /10

Trama

8.5 /10

Pro

  • Numerose variabili durante le conversazioni
  • Eventi e dibattiti opzionali

Contro

  • Espressività dei personaggi
  • Comandi rigidi nelle fasi esplorative

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