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Hand of Fate 2: Carte e combattimenti anche su Switch – Recensione Nintendo Switch

Dopo esser arrivato su PC lo scorso 7 novembre 2017(trovate qui la nostra recensione della versione PC ), Hand of Fate 2 si prepara ad arrivare anche su Nintendo Switch, con tutte le sue feature tra carte e combattimenti tutto in modalità portatile. Saranno riusciti i ragazzi di Defiant Development a mantenere il livello del gioco, già alto su PC, PS4 e Xbox One, anche su Switch?

Carte e combattimenti

Il titolo si presenta come un ibrido caratterizzato dal binomio gioco di carte e combattimenti che riesce a mettere insieme queste due componenti decisamente bene riprendendo le basi del precedente capitolo e migliorandone le meccaniche e molti altri aspetti tra cui la storia.
Uno degli aspetti che Hand of Fate 2 migliora infatti rispetto al suo predecessore è senza dubbio rispetto al primo capitolo, al punto che anche le missioni secondarie, si collegano in qualche modo alla trama principale, che parla di una misteriosa epidemia e delle contromisure prese dall’impero e dalle altre fazioni presenti sul territorio.
Il team nel caso di Hand of Fate 2 ha scelto di dar vita ad una trama più classica ed articolata cercando di rendere far immergere nel mondo di gioco gli utenti sin dai primi istanti dell’avventura e non propinandoli una serie di boss fight una di seguito all’altra.
Nella nostra avventura poi avremo la possibilità di incontrare una discreta varietà di nemici e personaggi tra cui banditi, infetti e corrotti che ovviamente cercheranno di ostacolarci con ogni mezzo nelle missioni a cui prenderemo parte tra principali e secondarie.

Ottimo gameplay

Per quanto riguarda il gameplay questo è bipartito tra sequenze di combattimento e sezioni dove le protagoniste saranno le carte. Proprio questo è uno dei punti focali del gioco: avremo a disposizione due principali categorie di carte, ossia eventi ed equipaggiamento, con le prime che andranno a comporre, insieme alle carte del mazziere, la griglia di gioco sulla quale sposteremo la nostra pedina, ed ogni volta che muoveremo quest’ultima dovremo risolvere gli eventi, sotto forma di piccole avventure testuali, connessi alla specifica carta.
Gli eventi possono inoltre permetterci di guadagnare equipaggiamento o denaro, ma anche risvolti negativi come quello di perdere salute o innescare un combattimento. Al contrario del resto del gioco, la meccanica legata agli scontri è affidata ad un sistema in tempo reale.
In questo secondo capitolo una delle novità, rispetto al predecessore, la troviamo proprio durante gli eventi, i quali vedranno al loro interno un nuovo parametro, ossia la Fama, che influenzerà alcune linee di dialogo, dando accesso ad eventi speciali ed equipaggiamento specifico.
Oltre a questo troveremo molte più armi rispetto a prima con ognuna di esse che ora avrà un attacco speciale, utilizzabile dopo aver concatenato un numero specifico di colpi senza mai essere interrotti, oltre che a una vasta gamma di armature, anelli e caschi, con la conferma degli artefatti, potenti strumenti con cui ribaltare gli esiti della battaglia.
Infine, ultimo elemento di rilievo introdotto in questo secondo capitolo, sono i Sodali, personaggi speciali sbloccabili completando determinate missioni del titolo, i quali ci conferiranno un potere o un attacco unico da utilizzare in battaglia, con la possibilità di sbloccare una versione potenziata completando la storia collegata.

Carte a posto

A livello grafico il lavoro svolto da Defiant Development è decisamente ottimo con ambientazione mistica ben riportata coadiuvata da illustrazioni delle carte realizzate con estrema cura e una palette di colori ben pensata insieme a tinte pastello e tratti fumettosi in combattimento. Ottimo lavoro anche per quanto riguarda il comparto audio che riesce ad essere sempre sul pezzo grazie ad accordi di chitarra e dei sottofondi orchestrali ben realizzati, anche se alla lunga la quantità non ampissima di tracce potrebbe farsi sentire.
Per quanto riguarda la versione Nintendo Switch non abbiamo riscontrato problemi tecnici né in versione portatile né in versione docked con sporadici cali di frame rate in portatile che non vanno ad intaccare l’esperienza.

La versione Switch di Hand of Fate 2 è di sicuro un ottimo porting che consente ai giocatori di vivere le esperienze del seguito del primo capitolo, con tutte le sue migliorie e le aggiunte, il tutto con la possibilità di giocare in modalità portatile senza problemi e buttandosi in un gameplay decisamente interessante tra carte e combattimenti.

*Versione Testata: Switch, grazie al codice fornitoci dal publisher

Hand of Fate 2

Hand of Fate 2
8.8

Trama/Ambientazione

8.5 /10

Gameplay

9.5 /10

Grafica

9.0 /10

Sonoro

9.0 /10

Longevità

8.5 /10

Qualità del porting

8.5 /10

Pro

  • Ottima l'alternanza tra carte e combattimenti
  • Ottimo porting

Contro

  • Non per tutti

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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