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RiftStar Raiders: Ruberie spaziali, colpi di blaster et similia – Recensione

Gli sviluppatori di Climax Studios, già noti per la serie Assassin’s Creed Chronicles, ci portano in un futuro non ben definito per sbaragliare un’interminabile esercito di alieni in RiftStar Raiders.

Il titolo in questione è un frenetico gioco sparatutto ad orde, in cui la cooperazione sarà una componente importante e chiaramente incentivata durante l’esperienza videoludica. Sia chiaro però che il gioco di per sé è assolutamente completabile anche in single player, ma la cooperazione renderà maggiormente fattibili e divertenti alcuni livelli troppo ostici e difficilmente godibili se giocati da soli. Sebbene questo possa aumentare la longevità del titolo, RiftStar Raiders è un gioco molto casual che si presta ad un rapido esaurimento.

Mi spiego meglio: RiftStar Raiders offre ore di puro divertimento e frenesia, ma che tende ben presto ad una ripetitività estrema spingendo il giocatore ad abbandonarlo in modo relativamente brusco. Ma andiamo a vedere tutto in dettaglio, dai punti di forza fino ad arrivare alle problematiche.

Il destino di un‘intera federazione…in mano a razziatori da quattro soldi

RiftStar Raiders ci catapulta in un futuro distopico non contestualizzato, nel quale una razza aliena robotica dotata di mente alveare, nota come Warswarm, ha messo con le spalle al muro l’intera umanità. Vi sono pochissime speranze in una vittoria da parte della Spirale, federazione spaziale umana, che travolta inaspettatamente dai primi attacchi si ritrova senza difesa alcuna; sarà proprio qui che entreranno in gioco i Razziatori, uomini ciberneticamente potenziati che vivono alla giornata tra ruberie spaziali e loschi contratti.

L’avventura inizierà nella stazione spaziale Arcadia, base dei nostri “eroi” per tutta la durata del gioco; essa  si trova nelle profondità dell’Oltrespazio ed è il covo dei peggiori briganti spaziali mai viste, quella tipologia di furfanti che hanno compiuto la rotta di Kessel in meno di 12 parsec. Sarà compito di questi insoliti campioni dell’umanità salvare la propria specie dall’estinzione, in quanto ultimi baluardi armati del cosmo.

La trama di certo non è una tra le più innovative e riuscite della storia dei videogiochi, ma funziona se relazionata al tipo di gioco che RiftStar Raiders è. La narrazione si svolgerà nel corso di nove eventi che potrete completare assieme ad altri amici razziatori, quindi che aspettate? Sparate, felloni!

RiftStar Raiders

Un classico shot’em up a orde

RiftStar Raiders rispecchia a pieno il genere a cui appartiene, ovvero lo sparatutto ad orde. Il giocatore si ritrova a governare il proprio trabiccolo spaziale con vista dall’alto e pochi comandi da utilizzare per seguire le semplici dinamiche di gioco: SPARARE A TUTTO QUELLO CHE SI MUOVE!

Scusate il maiuscolo invasivo, ma pensavo potesse rendere bene l’irruenza del gioco stesso, che punta a voler divertire in modo frenetico chiunque vi si appropinqua. Nonostante il gameplay frenetico e immersivo, il rischio che il titolo possa diventare monotono lo si può denotare fin dalle prime partite. L’estrema ripetitività del gioco tende a consumarlo drasticamente sempre di più, nonostante siano utilizzati alcuni espedienti, come la personalizzazione della nave e il multiplayer, per allungarne l’effetivamente scarsa longevità.

Insomma, RiftStar Raiders è un casual game ottimo per godersi qualche ora di pura distruzione interstellare, ma che non riesce ad offrire più di questo. Un approfondimento della trama, che spesso passa in sordina per via dell’eccessiva frenesia del gameplay, avrebbe potuto rendere il titolo di certo più interessante e duraturo.

RiftStar Raiders

Piacevolmente d’impatto

RiftStar Raiders  presenta caratteristiche particolarmente d’impatto a livello tecnico, sia riguardo a grafica che riguardo a sonoro. Il colpo d’occhio iniziale non si va a perdere grazie alla notevole realizzazione delle ambientazioni spaziali, curate in ogni minima parte e varie il più possibile, rendendo ognuno di essi peculiare a modo suo. Dopotutto sparare all’impazzata tra discariche spaziali o zone interstellari completamente immerse del ghiaccio ha un suo ragionevole perché.

Altro elemento interessante del titolo è la colonna sonora, indiscutibilmente calzante, che spazia da tracce frenetiche in pieno stile fantascientifico, fino ad arrivare, in momenti meno concitati, a musica dai toni quasi western (per assurdo che possa sembrare). Un lavoro interessante, che in determinati momenti potrebbe passare in secondo piano essendo del tutto immersi nelle innumerevoli sparatorie spaziali, ma non per questo meno degne di nota.

RiftStar Raiders

Conclusioni

RiftStar Raiders offre un mondo che riesce a catturare il giocatore nella sua semplicità, ma che si va irrimediabilmente ad esaurire nel giro di poco. Un titolo perfetto per passare del tempo, ma che non riesce a lasciare quasi nessuna impronta nel cuore del giocatore.

Una trama più curata e meglio sviluppata sarebbe sicuramente riuscita a cambiare le carte in tavola, ma non è di certo il caso del titolo in questione, la cui sensazione finale che ho avuto è stata principalmente di incompiutezza, dato che spesso essa passa del tutto inosservata. Il giocatore sarà troppo impegnato a sparare ed evitare i colpi nemici per poter leggere i minuscoli dialoghi e capire a tutti gli effetti quello che sta succedendo a livello di narrazione, o anche semplicemente per godersi la musica o l’ambientazione. Un gioco arcade che aveva tutto il potenziale per essere qualcosa di più.

Vi ricordiamo che RiftStar Raiders sarà disponibile a partire dal 27 febbraio su PlayStation 4 e dal  28 febbraio 2018 negli store digitali di PC(via Steam) e Xbox One.

*Versione testata: PS4 grazie al codice digitale fornito dagli sviluppatori

RiftStar Raiders

RiftStar Raiders
6.6

Trama/Ambientazione

6.0 /10

Gameplay

7.0 /10

Grafica

7.5 /10

Sonoro

7.3 /10

Longevità

5.0 /10

Pro

  • Divertente e frenetico

Contro

  • Scarsa longevità
  • Narrazione migliorabile

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