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Sea of Thieves: Nei mari della Beta a caccia di tesori – Hands On

Dopo alcuni mesi dalla nostra anteprima torniamo a parlare di Sea of Thieves, il titolo infatti si appresta ad uscire nei negozi il 20 marzo su PC e Xbox One e per l’occasione Rare ha tenuto una nuova Closed Beta, di cui Microsoft ci ha gentilmente offerto due codici, seguita da una rapida Open Beta che ci hanno permesso di mettere le mani sul piratesco MMO basato principalmente sulla cooperativa online che ci vedrà andare per mari alla ricerca di tesori e quant’altro. Vediamo dunque in questo hands on le cose positive e negative della prima grande esclusiva importante Microsoft in uscita nel 2018.

“Parte della nave, Parte della ciurma”

Appena entrati su Sea of Thieves potremo scegliere il tipo di imbarcazione con la quale partire all’avventura per le acque e le isole presenti nel mondo di gioco, e da questa scelta dipenderà anche come andremo ad affrontare le varie missioni.
Potremo infatti optare su una semplice barchetta con una vela per un giocatore, oppure selezionare quella da due giocatori di dimensioni un po’ più grandi rispetto alla prima ed infine quella da quattro utenti che ci consentirà di immedesimarci ancora di più in dei pirati in cerca di tesori con le sue due grandi vele.
Scegliendo di giocare in solitaria potremo gestire a piacimento il nostro veliero andando a navigare liberamente ma con meno possibilità rispetto a coloro che saranno a bordo di un galeone da quattro corsari che, sì avranno più compiti sulla nave, ma potranno comunque aver la meglio tranquillamente anche grazie alla maggior potenza di fuoco.
Il titolo spinge ovviamente verso la cooperazione con ogni pirata che avrà un suo ruolo sull’imbarcazione dando la sensazione di essere in una vera e propria ciurma, con un addetto al timone e alla navigazione, uno alle vele, e gli altri due che potranno dare ulteriori indicazioni sulla rotta ottimale da seguire oppure gestire i cannoni in caso di scontro con un altro team. Una delle cose essenziali in questo caso sarà la comunicazione tra i vari membri dell’equipaggio con la chat vocale o quella testuale che risulteranno fondamentali per far si che la navigazione vada a buon fine.
Vista la natura del titolo sarà poi possibile incontrare altre ciurme di giocatori che vorranno a tutti i costi rubare il nostro tanto amato bottino cercando di affondare la nostra nave a colpi di cannone; in questo caso oltre al combattimento, nel quale potremo selezionare per ora una spada o una pistola, dovremo andare anche a riparare le falle nell’imbarcazione. Anche qui la collaborazione tra gli utenti sarà fondamentale dato che un giocatore dovrà riparare i buchi con le apposite assi di legno, mentre un altro dovrà prendere il suo bel secchio dall’inventario e gettare fuori l’acqua dalla nave prima che affondi.

Alla ricerca del tesoro perduto

Prima di andare sulla propria imbarcazione ed incominciare il nostro lungo viaggio però dovremo innanzitutto recuperare la nostra missione, che, in questa fase di beta, consisteva nel recuperare uno scrigno in una delle tante isole presenti all’interno del mondo di gioco e riportarlo a destinazione, con la possibilità di recuperare un incarico per giocatore con la ciurma che poteva scegliere quale intraprendere per primo.
Una volta accettata una missione ci verrà data una mappa o la prima parte di un indovinello che ci porteranno su una determinata isola, nella quale dovremo cercare, seguendo le varie indicazioni, il tesoro designato.
Prima però dovremo riconoscere nella mappa di gioco, situata a bordo della nave, quale sarà il loco dove dirigersi per poter andare a saccheggiare beni di inestimabile valore, e, una volta trovata e segnalata al timoniere, potremo salpare e partire nella spedizione.
Arrivati a destinazione e tirata l’ancora avremo a che fare con una terra sconosciuta spesso ricca di vegetazione e caverne abitata da scheletri assassini che cercheranno in tutti i modi di interrompere le nostre ricerche.
A seconda del tipo di carta in nostro possesso dovremo cercare il forziere: se avremo tra le mani una mappa dell’isola basterà seguire le croci rosse segnalate nelle varie zone e scavare con la nostra amica pala per trovare il tanto agognato tesoro; nel secondo caso, ossia quello dell’indovinello, dovremo seguire la prima frase e decifrarla, fatto ciò verrà sbloccata la seconda e così via fino ad arrivare alla quarta parte che ci consentirà di recuperare il forziere.
Messi sulla nave tutti i tesori e i materiali trovati sull’isola potremo ripartire per un altra missione oppure recarci all’avamposto più vicino per riscattare i nostri premi e farci una bella bevuta in compagnia, inoltre, completato l’incarico, avanzeremo di reputazione con l’apposita fazione e verremo ricompensati con diverso oro da spendere o in altre missioni oppure in abiti, accessori o armi del caso.

Onde su onde

Uno dei punti migliori della produzione è di sicuro il comparto artistico che si presenta con una grafica cartoonesca ma che riesce a dare sempre un colpo d’occhio eccezionale in qualsiasi momento di gioco. Nei nostri viaggi in nave ci ritroveremo ad ammirare un mare realizzato quasi alla perfezione con onde che ci travolgeranno in caso di tempesta o che ci culleranno dolcemente nei periodi più pacifici, tutto dettato da una realizzazione generale veramente ottima con tanto di increspature marine.
Anche sulla terraferma il risultato sarà molto apprezzabile con isole ben caratterizzate grazie ad una vegetazione creata ad hoc, accompagnata dalle varie conformazioni delle rocce e del terreno.
Il tutto sarà coadiuvato da un’illuminazione ben realizzata che ben si sposa con tutte le situazioni soprattutto nei viaggi per nave nel pieno della notte, con i giocatori che dovranno accendere le varie lanterne a disposizione, senza contare poi dalla buonissima colonna sonora con gli stessi utenti che potranno suonare vari brani usando la fisarmonica.


Cosa aspettarci dal gioco completo

Ma veniamo alla questione più spinosa del gioco ossia i contenuti. Ora come ora non sappiamo alla perfezione cosa ci sarà nel gioco completo dato che Rare e Microsoft hanno cercato di tenere il tutto nascosto, anche se qualcosa in rete è già trapelato.
Innanzitutto sappiamo che gli incarichi, nella beta assegnatoci solo da una persona e incentrati nel recupero di forzieri, dovrebbero essere distribuiti da due ulteriori NPC con molta varietà tra le missioni, tra cui taglie da riscattare, navi da scortare e animali da catturare.
Inoltre portando a termine le varie missioni e guadagnando sempre più reputazione, potremo arrivare al grado Leggenda, il grado massimo consentito al lancio, il quale ci consentirà di sbloccare nuovi oggetti, abiti speciali e personalizzazioni uniche per abbellire il nostro personaggio, con la possibilità di ottenere anche una chiave speciale per accedere ad un nascondiglio non meglio precisato e una nave con caratteristiche uniche.
Per quanto riguarda il mondo di gioco sembra che le dimensioni della mappa presente nella beta sarà la stessa di quella disponibile al lancio il 20 marzo anche se, probabilmente, saranno aggiunte diverse isole in più con altrettanti biomi differenti, con la vegetazione e gli oggetti presenti su quest’ultime che cambieranno col passare del tempo.
Ma non solo gli oggetti cambieranno, infatti, se fino ad ora abbiamo potuto conoscere solo gli scheletri come minaccia sulle varie isole, al lancio del gioco dovrebbero essere presenti altri tipi di nemici non meglio specificati; inoltre ci saranno anche avamposti in cui incontreremo un massiccio numero degli avversari sopracitati e, una volta che avremo sconfitto il loro capitano scheletro, potremo ottenere una chiave per la stanza dei tesori.

Saranno presenti anche eventi in-game con missioni a tempo che ci consentiranno di acquisire ricompense esclusive, le quali saranno in continuo aggiornamento con la possibilità poi di incontrare anche il temutissimo mostro marino Kraken.
Quest’ultimo sarà la creatura più potente del gioco e il suo combattimento cambierà ogni volta, dato che sarà talmente complesso che avrà diversi modi per attaccarci; potrà infatti avvolgere la nostra nave o attaccare più velieri in contemporanea, catturare giocatori, mangiarli o lanciarli prepotentemente lontano, ovviamente anche in questo caso ci saranno ricompense speciali in caso si esca vincitori dallo scontro.
Infine parliamo della personalizzazione, che sarà ampliata nella versione finale del gioco con la possibilità innanzitutto di scegliere tra otto personaggi creati randomicamente. In caso non saremo soddisfatti delle scelte a disposizione potremo ricaricare i profili per averne di nuovi, mentre una volta selezionato un pg non potremo più apportare cambiamenti se non a livello di accessori. Sarà presente anche la personalizzazione dei velieri attuabile solo all’interno degli avamposti con i giocatori che potranno cambiare a piacimento le vele, i timoni e quant’altro per avere la propria nave dei sogni.

Divertente sì, ma durerà?

Sea of Thieves si presenta ad un mese dall’uscita in una veste decisamente ottima offrendo un’esperienza molto divertente soprattutto se giocata in coop con amici. La bellezza di andare per mare e gestire insieme alla propria ciurma un veliero è sicuramente una delle parti più riuscite del gioco insieme alla ricerca dei vari tesori presenti sulle molte isole a disposizione.
Per ora quello che si è visto è molto positivo ma Rare al Day One dovrà metterci davanti a ben più contenuti di queste versioni di prova se vuole riuscire a tenere gli utenti attivi per molto tempo e non cadere negli errori commessi da altri titoli celebri che utilizzano la stessa idea di gioco.

*Versioni testate: Xbox One e PC grazie ai codici digitali forniti da Microsoft Italia

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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