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Sea of Thieves: pirati all’arrembaggio – Anteprima

Sea of Thieves

Pirati, tesori e rum, cosa si può voler di più da un videogioco? È questo lo spirito dietro ad una delle esclusive di maggior rilievo del panorama Microsoft, Sea of Thieves, il progetto in sviluppo da un paio d’anni negli studi di Rare che promette di portare in auge i combattenti dei mari a suon di battaglie tra navi all’insegna della polvere da sparo e di tesori celati nelle più dimenticate isole.

Per ora non è ancora stata rivelata una data d’uscita per il titolo che dovrebbe comunque vedere la luce nei primi mesi del 2018 su Xbox One, Xbox One X e PC.

Per tutti i sargassi

Sea of Thieves, come già detto in precedenza, è un titolo basato sui pirati e darà la possibilità al giocatore di impersonare uno di questi compiendo tutte le varie attività che un manigoldo potrà fare per mare.

Nel corso dell’evento andato in scena a Los Angeles, Microsoft ha mostrato una nuova parte di gameplay dedicato al gioco, iniziando su una barca che navigava ovviamente nel mare aperto, con l’equipaggio assorto a svolgere le sue mansioni a bordo, chi intento a issare le vele, chi a fungere da navigatore e così via.

Ma questa è solo una delle opportunità che mette a disposizione il titolo sviluppato da Rare, in quanto sarà possibile calarsi in acqua dalla propria imbarcazione ogni volta che si vorrà per andare alla ricerca di preziosi tesori nascosti, ovviamente non saremo soli in mare dato che le acque nasconderanno sempre qualche insidia; così tra la “scampagnata” subacquea e il ritrovamento di antichi scrigni potremo ritrovarci a dover scappare da uno squalo pronto a ridurci a brandelli.

Tutto questo sarà possibile grazie alle mappe del tesoro che saranno presenti in grandissime quantità per consentire di recuperare ricchezze e gioielli ai giocatori più temerari, quest’ultime saranno di diversi tipi e spazieranno da semplici indicazioni con la classica conformazione del terreno e una “X” presente nel punto dove si potrà trovare il bottino, ma saranno presenti anche versioni con indovinelli in rima che una volta risolti sveleranno il luogo in cui cercare il tesoro.

I bottini non si troveranno solo in acqua, ma anche sulle varie isole presenti nel gioco e spesso saranno difesi da nemici tra cui scheletri che attaccheranno a vista la nostra imbarcazione tramite cannoni e altre armi da fuoco.

I combattimenti con quest’ultimi potranno essere svolti sia tramite armi bianche, come spade e oggetti contundenti, sia per mezzo di pistole e affini che permetteranno di aver la meglio contro i nemici intenti ad ostacolare il giocatore nella ricerca del tesoro presente nel luogo designato.

Le ambientazioni saranno abbastanza variegate, passando da specchi d’acqua su cui navigare con il proprio veliero a isole ben diversificate tra loro che spazieranno da semplici spiagge con scarsa vegetazione a formazioni più complicate piene di foreste, montagne e caverne, in cui sarà possibile avventurarsi per scoprire tutti i segreti nascosti, tra simboli disegnati su qualche parete e rituali da portare a termine, tutto per reperire i tesori più grandi e importanti del mondo di gioco.

Non mancheranno inoltre le battaglie navali, uno dei fulcri di un gameplay che promette di divertire moltissimo i giocatori, che si baseranno sull’abbordare l’imbarcazione nemica attaccandola con dei colpi di cannone ben assestati, per poi irrompere sulla stessa al fine di conquistarla combattendo contro l’equipaggio nemico con spade e pistole e impossessarsi di tutto il bottino raccolto dagli avversari oppure morendo in maniera infelice con una bella pallottola in testa.

Quando andar per mare è una gioia per gli occhi

Analizzando Sea of Thieves non ci si può non soffermarsi sul lato artistico della produzione che sembra davvero ottimo: non solo saranno presenti numerose ambientazioni come detto in precedenza, che varieranno da foreste, caverne e molte altre conformazioni sempre ben diversificate, ma la cosa che sorprende di più è di sicuro la qualità e la resa del mare, che ha sin dall’inizio caratterizzato l’esclusiva Microsoft con una bellezza che raramente si è vista in un videogioco.

Il tutto gira intorno ad uno stile cartoonesco che riesce a raccogliere appieno tutte le sfumature e l’anima scanzonata dei pirati che non vengono sminuiti da quest’ultimo, anzi sono enfatizzati nella loro caratterizzazione insieme alle imbarcazioni e ai luoghi riportati ottimamente proprio grazie a questo stile.

Ben definito anche il comparto sonoro che calca la mano sul clima piratesco con una varietà piacevole di canzoni e tracce che fanno riemergere ogni secondo lo spirito dei bucanieri, con la possibilità di impugnare uno strumento musicale e suonare accompagnati ovviamente da una bottiglia rigorosamente di Rum.

Sea of Thieves

Sea of Thieves: promettente

Sea of Thieves è sicuramente uno dei giochi più attesi del 2018 e si è mostrato nuovamente nel corso dell’E3 2017 con un gameplay che si è confermato molto divertente e sicuramente accattivante.
Bisognerà vedere però quanto potrà intrattenere i gruppi di giocatori dato che per ora le attività mostrate non sono tantissime, ma confidiamo che spazieranno molto di più una volta che sarà possibile avere il gioco completo tra le mani.
Di sicuro il progetto di Rare è molto interessante anche se potrebbe costringere gli utenti solitari e amanti del single-player a non considerare l’acquisto, ma staremo a vedere per quanto riguarda questo ambito se verranno implementate delle attività possibili anche se sprovvisti di un equipaggio alleato.

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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