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Surf World Series: there’s no place I’d rather be then on my surfboard out at sea – Recensione

Surf World Series è un gioco sportivo sviluppato da Climax Studios e prodotto da Vision Games Publishing LTD il cui obiettivo è permettere a pigri videogiocatori, come il sottoscritto, di provare l’ebrezza di cavalcare altissime onde su di una tavola da surf comodamente seduti a casa propria.

Vi è però un punto focale su cui mi soffermerò molto spesso lungo il corso della recensione, ovvero il fatto che il titolo si rivolga ad un pubblico molto di nicchia. Infatti sebbene Surf World Series sia, in linea teorica, rivolto ad un pubblico generico, riesce a colpire ed affascinare, ed anche qui non troppo per motivi che approfondirò in seguito, solamente gli appassionati della tavola da surf.

Purtroppo le problematiche non si limitano semplicemente al pubblico a cui il titolo si rivolge, cosa che, a conti fatti, nemmeno si può definire una problematica trattandosi di gusti e generi personali: Surf World Series presenta delle notevoli carenze per quanto riguarda giocabilità e longevità. Insomma non ci troviamo di fronte ad un gioco che ci farà gridare al miracolo, ma che in tutta franchezza non mi sento nemmeno di condannare. Andiamo quindi a vedere in dettaglio le sue varie componenti.

“Flying by on the Hawaiian roller coaster ride”

Surf World Series ci catapulta fin dai suoi primi minuti di gioco sopra ad una tavola, all’interno di una piscina denominata Arena nella quale potremmo apprendere le  diverse dinamiche di gioco. Una serie di svariati tutorial accompagnerà il giocatore dal semplice mettersi in piedi in equilibrio sulla tavola fino al compiere complessi trick tra un cavallone ed un altro. I comandi di per sé non risultano essere complessi, ma riuscire a compiere mirabolanti acrobazie cercando di mantenersi in equilibrio e sincronizzarsi con le onde non sarà sempre una cosa da poco.

Subito dopo aver imparato le basi del gioco il giocatore può finalmente esplorare il Menu di gioco, e da lì modificare, in maniera fin troppo blanda, il proprio surfista. Da notare è invece l’estrema personalizzazione delle tavole, che potranno essere “customizzate” quasi in ogni loro dettaglio.

Surf World Series

Prima di parlare delle due principali modalità di gioco preferisco spiegarvi in dettaglio il funzionamento delle partite all’interno di Surf World Series. Lo scopo è semplice: raggiungere un dato punteggio al fine di scalare le classifiche, il tutto condito con svariate sfide secondarie. Per aumentare il proprio punteggio sarà necessario compiere i trick combinando vari tasti a seconda degli indicatori posti su di una barra a disposizione del giocatore, barra che si caricherà man mano che si destreggerà tra le onde. Più le combinazioni saranno numerose e derivanti da indicatori particolarmente difficili da caricare, più i trick saranno spericolati e spettacolari…se si riuscirà ad atterrare nel modo giusto.

Ma gli atterraggi non sono l’unica cosa che attentano all’equilibrio precario del surfista: avventurarsi nel “tubo” di un cavallone, virare troppo rapidamente e saltare in modo incauto senza essere sincronizzati con l’onda vi porterà solo ad un grosso buco nell’acqua…letteralmente! I trick, inoltre, potranno essere combinati ai grab ed ai salti, aumentando così il punteggio e la propria combo. Ma attenzione: le ripetizioni vengono considerate come difetto della performance, penalizzando il giocatore diminuendone l’indicatore combo di un’unità.

La ripetizione è anche uno dei difetti fondamentali di Surf World Series, e perdonate il gioco di parole. Sebbene infatti ci siano sia una modalità single player (che ricorda in modo molto vago, manchevole ed approssimativo le Modalità Carriera di altri giochi sportivi) ed una multiplayer, il gioco si esaurisce in pochissimo tempo, non lasciando nemmeno tempo al giocatore di affezionarsi ad esso. La noia subentrerà dopo 3 ore appena di gioco a causa del game design fin troppo semplicistico e minimalista. Solo pochi veri appassionati potranno apprezzare maggiormente il titolo, potendo vedere finalmente il proprio sport preferito a mo di videogioco.

Surf World Series

Un comparto tecnico un po’ sprecato

Surf World Series presenta ottime caratteristiche a livello tecnico, sia riguardo a grafica che riguardo a sonoro, ma che purtroppo risultano un po’ sprecate in un gioco dalla longevità così scarsa.

In particolare, la colonna sonora la fa molto da padrona, riuscendo a calare il giocatore perfettamente in un’ambientazione surfistica. Sole, mare, sabbia e musica pop/rock a tutto volume accompagneranno le (poche) ore di gioco all’interno di Surf World Series.

Surf World Series

Conclusioni

Ad essere sinceri, mi ha deluso particolarmente non trovare una Modalità Carriera curata e dettagliata, di quelle che ormai si trovano in pressoché qualunque gioco sportivo, in Surf World Series. Una modalità del genere avrebbe potuto rendere il gioco ben più longevo e, soprattutto, divertente. Non che nel titolo in questione non ci sia una modalità simile, ma il modo in cui è realizzata fa storcere il naso e non poco. Un vero peccato,  soprattutto tenendo conto dell’ottimo lavoro effettuato dagli sviluppatori a livello tecnico. Un titolo che senza dubbio stuzzicherà l’attenzione degli appassionati, ma che potrebbe a lungo andare tediare tutti gli altri.

Vi ricordiamo inoltre che Surf World Series è disponibile da oggi, 30 agosto 2017 per PC( via Steam) e Xbox One mentre su PlayStation 4 il titolo era già stato pubblicato ieri; su tutte le piattaforme il prezzo di vendita è di €14,99.

*Versione testata: PlayStation 4, grazie al codice digitale fornito dagli sviluppatori

Surf World Series

6.9

Gameplay

7.3/10

Grafica

7.3/10

Sonoro

8.0/10

Longevità/Multiplayer

5.0/10

Pro

  • Sonoro Immersivo
  • Colpo d'Occhio notevole

Contro

  • Ripetitivo a lungo andare

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