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Gotham: stagione 1 – Recensione

Gotham City è una città oscura, maledetta e corrotta all’inverosimile. È il regno di Batman e di tutta una serie di super-criminali che, nel corso degli anni, hanno affascinato e appassionato milioni di persone.

La serie, ideata da Bruno Heller per FOX, e trasmessa su Mediaset Premium in Italia, si era premessa di raccontare la città ed i suoi protagonisti prima dell’avvento di Batman. Precisiamo che Gotham, per fortuna direi, non rientra nel filone delle serie marchiate “The CW”, che coinvolgono supereroi DC quali Flash, Arrow e Supergirl.

Diciamolo subito però, il risultato finale è comunque discutibile. L’idea di mostrare l’origine dei criminali e di come la “semplice” ma corrotta G.C.P.D. abbia tentato di fermali, era di sicuro  intrigante e originale da proporre. Infatti, Batman in se, è stato trattato pressoché sotto ogni punto di vista e attraverso ogni possibile supporto: dal fumetto, ai film fino ai videogiochi.

Gotham

La trama generale, quindi, si concentra principalmente sul personaggio di James Gordon, interpretato da Benjamin McKenzie, che da novellino, viene catapultato in mezzo ad una guerra tra boss mafiosi per il controllo della città. Nel frattempo, proseguono le indagini sull’omicidio dei coniugi Wayne, in quanto, lo stesso Gordon, ha promesso al piccolo Bruce Wayne (David Mazouz) di scoprire la verità. Il neo poliziotto, come di consueto, non si farà corrompere e andrà sempre fino in fondo.

La scelta estetica dell’attore è ottima, Ben è un volto perfetto per James Gordon, ma i limiti espressivi dell’interprete sono evidenti. Gli riesce alla perfezione il ruolo di bad-boy/sex-symbol mai abbandonato dal personaggio di Ryan di “The O.C.”, ma non riesce a trasmettere, con la stessa facilità, le emozioni più drammatiche, soprattutto nelle sezioni più introspettive. Ma proseguiamo, andando per ordine riguardo ciò che non convince.

Gotham

Alla base dei problemi forse vi è la scelta di girare la bellezza di 22 episodi, in cui spesso, troviamo una storia che inizia e si conclude nella medesima puntata, esterna al filone principale della stagione. “Ci potrebbe stare”, in quanto il mondo dell’uomo pipistrello è uno dei più ricchi di villain, peccato che siano mal gestiti. Il ritmo generale è lento, ed i supercattivi non sono così credibili: vengono messi nel calderone i più celebri di sempre solamente accennandoli, dando invece spazio a storie inutili, noiose e decisamente fuori luogo.

La serie si propone di essere un mix tra noir, drammatico e thriller, ma in questo caso il detto “chi troppo vuole, nulla stringe” non è mai stato così vero. Inoltre, forse, vi sono troppa ironia e superficialità riguardo la caratterizzazione psico-fisica dei personaggi, e nonsense riguardo determinate azioni. Il risultato mina significativamente il coinvolgimento costante verso lo scioglimento di fine stagione.

Lo stesso personaggio di Fish Mooney, interpretato da una Jada Pinkett Smith, che svolge giusto il compitino, è appunto noioso,  finendo per stufare dopo poco tempo. Ed è pure uno di quei personaggi inventati ad hoc per la serie. Nemmeno Sal Maroni e Carmine Falcone incutono timore, né danno l’idea di essere dei veri boss mafiosi vecchio stile. L’unico personaggio a possedere carisma ed una caratterizzazione più completa è Oswald “Pinguino” Cobblepot. O meglio, la sua versione emo, insicura ma ambiziosa di potere, interpretata da un ottimo Robin Lord Taylor.

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I background dei vari personaggi, inoltre, sono stati rivisitati o in alcuni casi, totalmente riscritti per la serie. Altra scelta ragionevole, utile a rendere il tutto meno scontato. Ma visti i risultati, non è stata una scelta ben sfruttata. Lampo di luce è invece il personaggio del Joker, interpretato da un pazzesco Cameron Monaghan, perfetto in questo ruolo. Probabilmente, lui da solo potrebbe reggere il peso di una intera stagione, se non della serie in toto.

Concludendo, Gotham dimostra quanto la città stessa sia autosufficiente all’intrattenimento ed al coinvolgimento, anche senza Batman. Ci sarà molto da lavorare per migliorare una serie che fino ad ora non si è dimostrata all’altezza del nome che porta. Ma la mitologia legata al cavaliere oscuro è ampia, variegata e con un potenziale enorme. La speranza è che le stagioni a venire, non siano solo una macchina da soldi, ma un ulteriore approfondimento del mondo immaginario creato da Bill Finger e Bob Kane.

Gotham

Gotham - Stagione 1

7

Voto Serial Gamer

7.0/10

Pro

  • Gotham City prima di Batman
  • Tanti villain, tanti episodi...

Contro

  • Superficialità nella costruzione dei personaggi
  • ... ma troppe storie inutili

Davide Battiston

Laureando in Design e Comunicazione Visiva, da sempre nutro passione per i videogiochi, i film e le serie tv. Cosa mi incuriosisce di più? Decisamente il lato artistico.

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