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Agents of Mayhem: Caos, risate e mazzate – Recensione

Agents of Mayhem Recensione Serial Gamer

Dopo quattro capitoli dello scanzonato Saints Row il team Volition, pubblicato da Deep Silver, ritorna sulle nostre console e PC portandoci in questa caldissima estate un nuovo titolo, Agents of Mayhem, un riuscito spin-off esclusivamente in single-player ambientato nello stesso universo narrativo della sopracitata saga open-world.

Disponibile da domani, 18 agosto, su PC, PlayStation 4 e Xbox One a €59,99, il titolo è ambientato in una futuristica Seoul liberamente esplorabile e ricca di attività secondarie e ci metterà nei panni degli agenti della M.A.Y.H.E.M., agenzia diretta da Persephone Brimstone già vista in Saints Row 4: Gat out of Hell, con l’obiettivo di sventare i malvagi piani criminali dell’organizzazione malavitosa nota come L.E.G.I.O.N..

Tra G.I. Joe, Supercar e Agents of Shield

La trama principale di Agents of Mayhem, abbastanza lineare e senza particolari colpi di scena, ci porterà ad affrontare il malvagio dottor Babylon e i suoi improbabili scagnozzi e luogotenenti. A differenza della saga principale, in questo estivo spin-off, le situazioni non sono portate “all’assurdo” e si fanno un po’ più serie, anche se ovviamente tutti i dialoghi sono conditi da umorismo parodistico con riferimenti a cartoni animati e serie TV americane e una miriade di situazioni che strizzano l’occhio ai precedenti lavori del team di sviluppo.

Il tutto si sviluppa come una produzione televisiva in cui dovremo affrontare gli episodi anticipati da sequenze animate in stile cartoon, che presentano le varie missioni e i 12 personaggi che compongono il nutrito roster della strampalata agenzia. I personaggi sono tutti ottimamente caratterizzati e rappresentano volutamente la parodia di gran parte degli stereotipi degli eroi e degli antieroi classici: si passa da Hollywood, una specie di pseudo star del cinema, all’eroina con rollerblade e minigun Daisy, passando per ex Yakuza, calciatori, rapper  e ricercatrici indiane.

Inizieremo il gioco con tre personaggi e proseguendo con la storia principale e le missioni secondarie potremo sbloccare mano a mano tutti gli altri 9, ognuno di essi ha un arma, abilità e caratteristiche differenti, e per la cronaca troverete fra le abilità speciali alcune perle di genialità, che dimostrano come l’umorismo e il prendersi poco sul serio si sviluppino comunque in tecniche funzionali quanto esilaranti. Oltre a conoscere la loro storia personale in breve, animata prima della iniziale missione che riguarda ogni nostro eroe e ci mostra i motivi che lo hanno portato ad entrare o essere assoldato dall’Agenzia, sarà possibile personalizzare approfonditamente molti aspetti dei nostri protagonisti nell’hub centrale del gioco, l’ARK, la base volante dei Mayhem, da cui potremo controllare anche tutte le attività secondarie.

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La personalizzazione dei personaggi, che aumentano di livello acquisendo punti esperienza, si basa sullo sblocco di potenziamenti, in pratica 4 statistiche per ogni eroe che aumentano e potenziano le abilità base, a cui dovremo assegnare fino ad un massimo di 10 punti per ogni “casella” mano a mano che saliremo di livello. A queste si aggiungono tre slot gadget, Arma, Speciale e Passivo, a cui potremo assegnare un oggetto tra quelli sbloccati con l’esperienza, nei vari forzieri disseminati per Seoul e come ricompense per le missioni. Inoltre sarà possibile utilizzare tre potenziamenti dei nuclei, che migliorano in maniera permanente alcune abilità, e collegare ad i gadget delle tecnologie Legion, sviluppate dopo essere state droppate, da uno dei “negozi” disponibili sull’ARK. Non potevano mancare ovviamente numerose skin per gli eroi e le proprie armi, alcune delle quali davvero divertenti.

Dall’hub centrale potremo selezionare le missioni, modificare l’auto dell’agenzia (ci sono diversi modelli e diverse skin), sviluppare le tecnologie, potenziare l’Agenzia (che ha un livello proprio come i personaggi) ed accedere al Conflitto Globale, in cui dovremo sbloccare le 12 zone del mondo e fare indagare (in maniera automatica) gli agenti che non usiamo attivamente in quel momento, ottenendo informazioni e sbloccando covi Legion e ricompense.

Durante le missioni e l’esplorazione, tranne che nelle quest legate allo sblocco dei singoli eroi, saremo chiamati a guidare un team composto da tre elementi, e potremo scegliere liberamente e con un semplice tasto quale utilizzare attivamente e quali invece tenere in “panchina”. Il passaggio tra i vari membri del team è fondamentale non solo per sfruttarne le peculiarità, ma anche per riuscire a sopravvivere alle numerose tipologie di nemici che la Legion ci porrà davanti; di fatto la componente shooter è molto più marcata che nelle precedenti produzioni e riuscire a comporre un terzetto perfetto sarà il vostro passatempo principale per tutte le 12-15 ore necessarie a portare a termine la campagna principale.

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Se il crafting di risorse in giro per la città e la personalizzazione dei personaggi in maniera quasi ruolistica aumentano assolutamente la profondità di questa produzione, le attività secondarie sono numericamente molte, passando dalle gare e consegne di automobili, alla conquista di avamposti e alla sconfitta delle pattuglie Legion, alla raccolta dei collezionabili e una manciata di altre opportunità. Seoul però in generale sembra più un semplice scenario di contorno che la vera protagonista del gioco, e aldilà dei personaggi principali e dei loro antagonisti non è possibile dialogare con i numerosi NPC presenti nella città asiatica e l’unica interazione possibile è salvare quelli che si trovano ostaggi della Legion (una delle attività non citate sopra) o in una specifica missione prenderli a calci in faccia. I “completisti” però saranno felicissimi perché in ogni caso le side-quest ed i collezionabili aumentano notevolmente la longevità di Agents of Mahyem, vista anche la natura molto scanzonata della produzione e la possibilità di fare veloci sessioni di gioco anche solo per girovagare tra i meandri della città.

Per chiudere il discorso sul gameplay, l’IA dei nemici non è fra le più brillanti anche se a livelli di difficoltà alti (sono 15 complessivamente) diventa davvero ostica da affrontare, e tutti i nostri nemici tenderanno ad avere sostanzialmente le stesse routine di comportamento e a non sfruttare assolutamente l’ambiente circostante.

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Luci e ombre

Il comparto tecnico è purtroppo altalenante, se anche a livello artistico e tecnico i personaggi sono credibili e dispongono di ottime animazioni e modellazioni poligonali, così come complessivamente anche la struttura della città, il level design (soprattutto degli interni dei covi e dei tetti dei palazzi) diventa alla lunga ripetitivo e offre poca varietà. Il doppiaggio e la colonna sonora invece convincono sotto ogni punto di vista, così come il framerate, visto che Agents of Mayhem, che abbiamo testato su PlayStation 4 Pro, non ha mai mostrato cali evidenti.

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In conclusione Agents of Mayhem è una buona produzione e rappresenta narrativamente un’evoluzione positiva degli sviluppatori di Saints Row, e anche se chiaramente non ci troviamo di fronte ad un capolavoro indimenticabile a livello di trama, la storia convince ed è funzionale ad un gameplay che mescola le dinamiche shooter in terza persona ad un mondo open world ed una personalizzazione corposa dei personaggi. I ragazzi di Volition hanno effettuato una scelta coraggiosa, quella di concentrarsi in questo titolo solo sul single-player senza inserire modalità cooperative che forse avrebbero aggiunto maggiore rigiocabilità, ma avrebbe certamente influito anche sulle dinamiche del trio d’eroi che è al centro del gameplay di Agents of Mayhem ed è uno dei motivi che rendono apprezzabile ed appetibile questo titolo.

Consigliato a tutti coloro che cercano un gioco “caciarone” con cui passare ore di divertimento spensierato o brevi sessioni a devastare gli avamposti Legion sparsi per Seoul, e perfetto per i completisti con un’offerta molto varia di attività secondarie e oggetti collezionabili, in attesa di futuri DLC che potrebbero ampliare sia le attività presenti nella futuristica città che il roster dei personaggi e le missioni principali.

*Versione testata: PlayStation 4 su PlayStation 4 Pro grazie al codice fornito dal distributore italiano.

Agents of Mayhem

Agents of Mayhem
79

Gameplay

9/10

    Grafica

    7/10

      Sonoro

      8/10

        Trama

        8/10

          Longevità

          9/10

            Pro

            • Roster eccezionale
            • Alcune abilità sono al limite della genialità
            • Molte attività secondarie

            Contro

            • Level design ripetitivo
            • IA dei nemici non sempre convincente

            Paolo Lorenzini

            Editor in chief di Serial Gamer, dopo anni di gavetta su diversi portali videoludici crea un nuovo portale perché crede in un'informazione libera e obiettiva.

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