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Masquerada: Songs and Shadows, una ballata a fil di spada – Recensione

Masquerada: Songs and Shadows Recensione

Masquerada: Songs and Shadows, sviluppato da Witching Hour Studios e pubblicato da Ysbryd Games, ci catapulta in un mondo fantastico dilaniato dalla guerra.

Il titolo in questione è infatti un action gdr fantasy, la cui ambientazione trae enormemente spunto da una Venezia seicentesca, con la “sottile” differenza che questo mondo è legato intrinsecamente alla magia derivante dai quattro elementi naturali, quali acqua, aria, fuoco e terra.

I nomi dei personaggi, i costumi, le costruzioni, le cariche politiche e non del gioco creano un’elegantissima atmosfera dai toni misteriosi, sospesa tra realtà storica, molto familiare a noi italiani, e magia. Ma andiamo a vedere il titolo in dettaglio.

Guerra in maschera

Masquerada: Songs and Shadows ha inizio con lo scoppio della rivoluzione degli autoproclamati Maskrunners al governo di Citte, al cui apice troviamo Avestus Aliarme.

Nonostante la morte del loro leader, avvenuta ben cinque anni prima delle vicende narrate nel gioco, i rivoluzionari han lottato con coraggio cercando di sopravvivere a discapito delle guardie cittadine, i cosiddetti Portieri, portando la guerra civile al limite del sopportabile, in particolare per il numero eccessivo di risorse, umane e non, spese.

Ma tutto questo sembra (e ripeto: sembra) fare da contorno alla vicenda principale, che gira intorno al fratello del leader rivoluzionario. Cicero Gavar, protagonista effettivo del gioco, era un Inspettore (ovvero un agente investigativo governativo) che, nonostante la sua comprovata fedeltà a Citte, venne esiliato a causa delle azioni del proprio fratello. Ma dopo ben cinque anni sarà lo stesso Avestus a convocarlo urgentemente al suo cospetto, promettendogli un enorme quantitativo di denaro.

Masquerada: Songs and Shadows

Nonostante le preoccupazioni, Cicero decide di accettare l’invito, ritrovandosi in una Citte ancora più dilaniata di come l’aveva lasciata, soprattutto per via di un’enorme mancanza a livello bellico: le Mascherine. Si tratta di maschere a tutti gli effetti, ma dotate di un potere che permette a chiunque di gestire magicamente i vari elementi. Esse stanno diminuendo in maniera drastica dato che, una volta morto colui che le indossa, divengono polvere e il procedimento di creazione è tutt’altro che semplice.

Ben presto lo stesso Avestus affermerà che il richiamo è dovuto proprio a questa crisi: sembrerebbe infatti che il Regenti Razitof, impegnato in una ricerca dedita al fermare il processo di distruzione delle Mascherine, sia scomparso nel nulla e che le sue ricerche si siano concluse solamente con due Inspettori morti, nonostante si trattasse dei migliori sul campo.

Alla missione si aggiungerà ben presto il fratello dello stesso Razitof, Kalden della congrega delle Sorelle del Mare, che preoccupato per la sua sparizione deciderà di aiutare nel miglior modo possibile l’intrattabile Cicero, ma sarà solo il primo dei compagni del dispotico protagonista.

Man mano che si andrà avanti si scopriranno sempre più elementi, che andranno ad arricchire il sempre più complesso puzzle di quello che sembrava essere semplicemente  un rapimento. Insomma: mistero, azione, guerra e magia, un connubio perfetto narrato in modo impeccabile.

Masquerada: Songs and Shadows

Semplice, ma estremamente efficace

Il gameplay di Masquerada: Songs and Shadows è particolarmente semplice. Possiede meccanismi riscontrabili in molti action rpg, che spaziano dall’uso di molteplici abilità in combattimento al loro progressivo sviluppo lungo tutto il percorso di gioco. Sarà possibile inoltre gestire tre differenti varietà di classe a seconda del tipo di approccio che si vorrà mantenere nel corso del combattimento.

Tutto questo è reso in maniera intuitiva, chiara e concisa nel titolo in questione, che non riempie le proprie dinamiche di gioco in modo esagerato, risultando proprio per questo motivo particolarmente leggero ed efficace.

È chiaro fin dai primi momenti, infatti, che Masquerada: Songs and Shadows punti principalmente sulla trama e sulla sua particolarmente ampia lore, ma nel privilegiare quella componente è riuscito comunque a risultare particolarmente interessante ed avvincente anche a livello di giocabilità.

Masquerada: Songs and Shadows

Poche risorse sfruttate al meglio

Purtroppo Masquerada: Songs and Shadows non offre particolari prestazioni grafiche, sia per via della resa effettiva sia per via della poca interagibilità con l’ambiente circostante che spesso risulta molto piatto. Tutto questo però può essere comprensibile, trattandosi di un gioco indie.

A sopperire alle “pecche grafiche”, se così possono essere definite, vi è però la componente sonora, che eccelle sia a livello di doppiaggio che a quello musicale. I brani si addicono perfettamente all’atmosfera e risultano essere sempre incalzanti al punto giusto, favorendo l’immersione ambientale in questo magico mondo dai richiami seicenteschi.

Masquerada: Songs and Shadows

Masquerada: Songs and Shadows: conclusioni

Masquerada: Songs and Shadows mi ha colpito molto, in particolare dal punto di vista narrativo. Essere riusciti a creare un mondo così vasto e coerente con se stesso non è un’impresa da poco, ma il team di sviluppo Witching Hour Studios è riuscito nell’impresa. Ogni elemento della trama viene approfondito e spiegato grazie ad un’enorme quantità di testi, e di conseguenza di lore, che si sbloccheranno durante l’avanzamento della trama e tramite la (molto limitata, purtroppo) esplorazione.

Questo titolo è per me la dimostrazione che sia un’idea geniale a rendere un gioco degno di nota, e non solamente la gran quantità di risorse a disposizione degli sviluppatori. L’arte non è solo una questione di soldi, dopotutto.

Va inoltre specificato che, a parte l’enorme quantitativo di termini che traggono spunto dall’italiano (e strizzano l’occhio al nostro retaggio italico), il gioco sia completamente in inglese, e proprio per questo richiede una conoscenza abbastanza alta della lingua visto il complesso intreccio degli eventi narrati nel titolo.

Vi ricordiamo che Masquerada: Songs and Shadows è disponibile su Steam già dal 30 settembre 2016, ma che la versione per PlayStation 4, quella testata per la recensione, è disponibile da oggi, 8 agosto 2017.

Masquerada: Songs and Shadows

Masquerada: Songs and Shadows
7.6

Gameplay

7/10

Grafica

7/10

Sonoro

9/10

Trama

9/10

Longevità

7/10

Pro

  • Trama misteriosa, complessa ed articolata
  • Narrazione ottima
  • Comparto sonoro eccellente

Contro

  • Comparto grafico migliorabile

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