Ognuno di noi fa delle lunghe chiacchierate con sé stesso.
È normale: sotto la doccia, da soli in macchina, in un momento che ci siamo ritagliati per noi.
Sono le chiacchierate spesso più oneste, in cui ripensiamo alle nostre avventure quotidiane, facciamo valere le nostre ragioni. Soprattutto, nei nostri momenti di onestà, non abbiamo problemi a vivere i nostri rimpianti al cento per cento, prendendoci le colpe che ci spettano.
Mind Diver è come vedere qualcuno farsi quel tipo di chiacchierata, direttamente da dentro la sua testa.
Mind Diver è un piccolo titolo che nasce da un progetto studentesco, cresciuto fino a diventare un minuto titolo indipendente, che abbiamo avuto modo di giocare su Playstation 5 tutto d’un fiato, nella sua breve durata di circa tre ore.
Nella trama noi abbiamo il ruolo di un mind diver, un investigatore che invece che agire sul campo, attraverso una tecnologia all’avanguardia, ha modo di muoversi nella mente dei testimoni, vivendo in prima persona i loro ricordi per risolvere i casi che gli capitano sotto mano.
A questo giro ci troviamo davanti al caso della sparizione di Sebastian, denunciata dalla sua compagna Lisa, che si presenta una mattina in stato semi confusionale presso la stazione di polizia, con degli evidenti vuoti di memoria e la sensazione che dietro la scomparsa di Sebastian ci sia qualcosa di molto oscuro.
Ci tuffiamo quindi nella mente di Lisa, per ricostruire i suoi ricordi relativi ai momenti precedenti alla sparizione di Sebastian e quelli che saranno utili per profilare il caso.
Quella che scopriremo sarà una storia di perdita, rimpianti e errori con il potere di uccidere, o peggio.

Il gameplay di Mind Diver è quello di un puzzle game duro e puro.
Nel nostro farci strada attraverso i ricordi di Lisa saremo chiamati a ricostruire degli scenari sconvolti da cause oscure, e ricollocando gli elementi in maniera corretta in ogni substrato della coscienza della ragazza, potremo scendere ancora più in profondità, fino a fare luce sul mistero.
Le meccaniche sono semplici: la memoria di Lisa è resa qui in veri e propri scenari fissi che presentano dei buchi. Questi andranno riempiti, in base agli indizi in nostro possesso, con degli oggetti specifici che troveremo nel medesimo scenario o in quelli adiacenti, sempre parte dello stesso substrato di memoria.
Il gioco si compone di sei substrati che fungono da veri e propri capitoli, più il finale.
Dal punto di vista tecnico Mind Diver è un prodotto molto semplice, che sfrutta le sue limitatezze per creare qualcosa di comunque ottima fattura.
Gli scenari della memoria di Lisa, che svolgono la funzione di unica ambientazione, sono resi tutti attraverso uno stile grafico volutamente grossolano e abbozzato, che riesce perfettamente a rendere l’idea di dinamicità senza però richiamare l’attenzione sui dettagli delle scene dove questa non è necessaria. I poligoni sono incredibilmente grezzi e non ci sono animazioni.
L’attenzione viene invece catalizzata dai vari indizi che sono presenti nei vari scenari: questi, a differenza delle scene in se, richiedono un livello di dettaglio molto maggiore, in quanto sarà proprio in base a questi che cercheremo e troveremo le soluzioni agli enigmi.
Le foto sparse per la memoria di Lisa, i documenti e altri oggetti saranno del tutto fotorealistici, rendendone di fatto la lettura possibile (anche grazie ad una attenta traduzione in italiano) e aiutando i giocatori nella risoluzione dei vari stage.
Va segnalata poi una ottima qualità del comparto audio, con una colonna sonora semplice ma efficace e un voice acting dei vari personaggi che avremo modo di incontrare di assoluto livello, gradevole e funzionale.

In conclusione, Mind Diver è un prodotto piccolo, ma notevole nella sua compattezza.
Il progetto si presenta diretto e deciso, consapevole degli aspetti su cui vuole puntare e disposto ai necessari compromessi (soprattutto sul lato tecnico) per raggiungere una buona qualità.
È un titolo indipendente con una trama semplice, degli enigmi stimolanti ma abbordabili e un finale davvero interessante, al quale, a onore del vero, sto ripensando spesso in questi giorni.
È uno di quei prodotti che chiede poco ai giocatori in termini di tempo e impegno, per dare qualcosa di valore maggiore.
Divertente e interessante, è un prodotto ottimo sia per chi è un versato fruitore di titoli indipendenti, sia per chi invece ha solo bisogno di qualcosa di diverso.
*Versione testata: PS5, grazie al codice fornito dal publisher







