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Thief of Thieves – Le Regole della Rapina Perfetta – Recensione

23 Set 2021 | Fumetti, Recensioni, Recensioni Fumetti

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Cosa succede quando si mettono insieme un Heist movie, Robert Kirkman e una squadra di sceneggiatori e disegnatori di talento? La risposta si trova nelle pagine del primo volume di “Thief of Thieves” pubblicato dalla collana Skybound di Image comics nel lontano 2012 e arrivato qui in Italia grazie a Saldapress. A distanza di ben 9 anni dalla pubblicazione originale si trova questa raccolta, che va a includere al suo interno i primi tre volumi dell’opera originale.

Thief of Thieves

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Editore:

SaldaPress

Sceneggiatura:

Robert Kirkman, Nick Spencer, Andy Diggle

Disegni:

James Asmus, Shawn Martinbrough

Pagine:

400

Prezzo:

19.99 €

Data di uscita:

Settembre 2021

La storia comincia presentando il protagonista, Conrad Paulson, di professione consulente per la sicurezza, al servizio di aziende multimilionarie. Ovviamente questa professione è solo una maschera, in quanto la sua vera identità è quella di Redmond, il più grande ladro di tutti i tempi. Dopo un brillante colpo presso una nave di lusso, il nostro protagonista annuncia alla sua Gilda di Ladri una notizia che non avrebbero mai voluto sentire: “Mollo tutto”.

Come ben prevedibile la notizia prende alla sprovvista parecchie persone, in primis Clelia, la tanto affascinante quanto abile apprendista di Redmond, che scioccata dalla faccenda accusa amareggiata il suo maestro di volerla abbandonare. Tuttavia lasciarsi alle spalle questo pesante titolo è tutt’altro che facile e infatti, a causa di un “problema in famiglia” Redmond si dovrà rimettere in affari, per organizzare il più grande colpo della sua carriera e salvare ciò che gli è più caro.

Il più grande pregio di questa serie è quello di mettere in scena una Heist story con tutti i crismi, ma senza tralasciare la caratterizzazione dei personaggi rendendoli sempre più sfaccettati e complessi. La maggior parte di essi ruota attorno all’enigmatico Redmond, lui stesso viene svelato piano piano, mostrando prima la sua professionalità sul lavoro e man mano anche lati più nascosti del suo carattere, come il volto di un padre che cerca di fare ammenda e di un ex marito ancora innamorato e pronto a riconquistare la fiducia persa; Si passa poi a Clelia, la sensuale apprendista del Re dei Ladri, scaltra, letale ma anche emotiva; è chiaro che provi qualcosa per il suo maestro e non passa molto tempo prima che glielo confessi, più o meno; La ex moglie di Conrad risponde al nome di Audrey, anche lei bella e intelligente, una volta partner di Redmond anche sul lavoro, fino a quando una tragedia le ha fatto lasciare “il gioco”. Augustus invece è lo scapestrato figlio di Conrad e Audrey, che cercando di emulare il padre, sin dalla tenera età, finisce per mettersi in un guaio più grande di lui, costringendo il padre a ritornare sui suoi passi, per un ultimo grande colpo. Completano il cast dei protagonisti Liz Cohen, abile agente dell’Fbi pronta a tutto pur di catturare Redmond e Arno, il misterioso capo di Redmond, che grazie ai suoi contatti procura lavori al Re dei ladri.

La sceneggiatura della serie, a opera di Nick Spencer per il primo volume, James Asmus e Andy Diggle rispettivamente per i volumi due e tre, risulta brillante, rendendo il ritmo della serie frenetico e veloce, grazie anche a un’impostazione delle scene che ricorda molto una serie televisiva. Menzione d’onore va alla presentazione degli “Specialisti” della banda di Redmond e le progettazioni e messe in atto dei vari colpi: il modo in cui vengono messi in scena hanno il sapore dei migliori Heist movie, la serie di Ocean’s su tutti.

Quello che non convince in pieno però è l’uso massiccio di flashback che pur approfondendo in modo eccellente i personaggi, aggiungendo informazioni importanti ai loro background narrativi, rendono la lettura difficoltosa, in quanto vanno a intaccare lo scorrere degli eventi principali, a volte in modo confusionario.

Le matite e gli inchiostri di Shawn Martinbrough qui danno il meglio di loro: il tratto è duro ma definito, con un sapiente uso delle chine; La particolarità di questa raccolta sta nel Bianco e Nero, in quanto (salvo poche pagine) tutte le tavole presentano solo i due colori sopra citati, scelta che va a rendere il fumetto un vero e proprio Noir, dando all’opera un’atmosfera più oscura ed enfatizzando al meglio le scene in cui calano le tenebre. Dopotutto i ladri agiscono sempre nell’ombra.

Concludendo, questa prima raccolta si presenta come un modo alternativo per vivere le avventure di Redmond e soci: la presenza di tre volumi in uno e il totale cambio la bianco e nero sono due valori aggiunti, che vanno a impreziosire il volume edito da Saldapress. Al netto di un intreccio a volte confusionario la storia del Re dei Ladri merita di essere letta, ora più che mai con questa edizione che di sicuro ruberà il vostro interesse.

Thief of Thieves

File voto recensioni 5 Serial Gamer

  • Voto Serial Gamer 80% 80%

Pro

  • Storia interessante e ben scritta
  • Personaggi ben caratterizzati
  • Ottimi disegni con sposar page eccezionali

Contro

  • L’intreccio a volte risulta confusionario rendendo la lettura difficoltosa
  • Il bianco e nero, pur essendo stilisticamente una scelta azzeccata potrebbe far storcere il naso a qualcuno
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Saverio Zanotti

Classe 1999, appassionato di videogiochi e comics sin dalla tenera etá, leggo, gioco e recensisco per diletto.

Saverio Zanotti

Classe 1999, appassionato di videogiochi e comics sin dalla tenera etá, leggo, gioco e recensisco per diletto.

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