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Of Bird and Cage: La musica che stride – Recensione

Quando il tema è la libertà spesso non si sa neanche bene di cosa si stia parlando. È difficile dare una definizione lineare ad un concetto che ha mosso gli ideali degli uomini per migliaia di anni, e capirete bene che rendere la Libertà la tematica principale attorno a cui muovere una storia o un’opera rischia di avere bisogno di qualche spinta ulteriore.

La Libertà è essere privo da vincoli e limitazioni.

Ma allora Libertà di cosa? Libertà da cosa?

Of Bird and Cage parla di libertà già nel titolo, ma ci renderemo ben presto conto che questa è solo una parte di un quadro molto più complesso.

Sviluppato da Capricia Production il titolo non si ferma ad essere un videogioco ma punta più che altro ad utilizzare il medium videoludico per creare un’espansione alla sua area di intrattenimento. Passo a spiegare.

Of Bird and Cage è un Album Symphonic Metal, nato dalla collaborazione di membri di numerose band assai blasonate nel genere, come Epica, Kamelot e Within Temptation (per il dibattito sul genere di appartenenza dei Witin Temptation direi che ci sentiamo in un secondo momento). Il progetto musicale, della durata di due ore circa viene dunque inserito come colonna sonora a quello che è un titolo narrativo fortemente story driven, nel quale i personaggi vengono messi in scena pere essere di fatto gli attori che accompagnano la messa in atto di un concerto.

In questo concept interessante non è tanto la parte visiva ad essere in primo piano quanto quella musicale, e i “giocatori” si ritrovano sin dal primo momento nei panni della protagonista per viverne il tentativo di riscatto da una vita che le sembra crollare addosso fin da bambina.

Conosciamo infatti Gitta, una ragazza che vive un’infanzia difficile a causa della morte della madre, a cui era affezionata, per mano del padre, bevitore violento, e iniziamo a impersonarla dopo diversi anni, quando la ritroviamo appena maggiorenne ed in una situazione disastrosa. Gitta lavora in un modesto Diner come cameriera, alla mercè di un padrone ai limiti dell’orchesco e passa le sue giornate a tentare di racimolare gli spiccioli per potersi pagare le dosi di una droga locale, che gli viene fornita da uno spacciatore arrogante e con il quale è sempre in debito. Uscita dal lavoro la ragazza può tornare a casa sua, ovvero una roulotte dove vive col padre alcolizzato.

Quando una sera Gittà, vagando per la città, entra in un locale e entra in contatto con un uomo misterioso con barba e cappotto però, le cose sembrano cambiare, e non per forza per il meglio. Chi è quest’uomo che sembra conoscere così bene la ragazza? Perché ogni suo atto nei confronti di questa sembra così violento e allo stesso tempo paternale? Gitta dovra tentare di mettere a fuoco la verità attraverso la foschia della sua mente, obnubilata da droga e dolore, per riuscire a fuggire da una gabbia che è la sua stessa vita.

Il gameplay del titolo, dunque, mai come in altro videogioco, è la componente meno importante, ma non per questo non ne parleremo. Of Bird and Cage punta chiaramente ad essere un’avventura narrativa che accompagna lo scorrere del disco, e ogni mossa della protagonista ha dunque come sottofondo l’opera musicale. Si tratta di un comparto che ci permette di muoverci attraverso un ambiente fortemente story driven e intervallare le nostre brevissime esplorazioni a scelte narrative da fare con grande rapidità e quick time event, che dovremo completare per uscire al meglio da alcune situazioni spinose.

Ogni nostra scelta, così come la riuscita dei quick time event, influirà in maniera positiva o negativa sulla storia, andando a colorirla con tinte cupe o meno.

Essendo il “gioco” solamente un contorno alla musica però, un grande difetto consta nel fatto che sia solo quest’ultima a dettare i ritmi della partita. Ogni minuscola sezione del gameplay infatti è limitata nel tempo, e dovendo seguire noi il proseguire dell’album avremo generalmente ben poco tempo per risolvere gli enigmi ambientali, cercare la via per andare avanti o completare gli eventi. Allo scadere di quello che è di fatto un timer saremo infatti trascinati nella sequenza successiva, e ci sarà contata per “fallita” quella appena conclusa.

Si tratta di una meccanica palesemente non voluta in prima battuta dallo sviluppatore, ma resa necessaria dal contesto unico e frutto di scelte certamente coraggiose in fase di design. La resa a schermo però in questo caso non è buona, perché taglia fortemente il tempo necessario all’esplorazione limita l’immersività dell’opera.

Accompagnare alla musica una storia era l’obiettivo, ma il risultato è solo quello di farci ascoltare un album mentre ci viene chiesto di fare qualcosa nel minor tempo possibile.

La narrazione, inoltre, sebbene volenti o nolenti proceda a ritmi altissimi per le motivazioni sopra illustrate, non propone di fatto una storia interessante. Certo sono presenti tematiche forti e una “violenza narrativa” che risultano certo apprezzabili, ma queste sono rese all’interno di una tragedia spesso scontata e non particolarmente in grado di parlare al giocatore.

Molte critiche portate a Of Bird and Cage parlano di un “gioco non gioco” e una “proposta non divertente”, ma non è questo il punto.

Non per forza ci si aspetta che un titolo debba divertire, o puntare sulla componente del gameplay: in questo caso infatti tale comparto è chiaramente in secondo piano rispetto al resto, e l’obiettivo finale è quello di portare delle emozioni forti al giocatore sia attraverso la musica che attraverso un’espansione della sfera sensoriale, che va a toccare il visivo e il narrativo. Il problema vero è che l’idea era ottima, ma la resa difficile, e i due comparti alla fine, si scontrano troppo senza mai amalgamarsi davvero, venendo purtroppo sacrificati in entrambi i casi. Quello che ne esce peggio è certo l’apparato di gameplay, che si deve giustamente sottomettere a tutti gli altri e la resa a schermo di fatto, per quanto encomiabile l’idea alla base, è insoddisfacente.

Dal punto di vista tecnico Of Bird and Cage presenta un comparto semplice, con delle ambientazioni ben curate e ottime per rendere le tematiche che il titolo vuole portare. Dall’altra parte il colpo d’occhio su personaggi e animazioni è un po’ penalizzato, e spesso i protagonist i come i loro poligoni sono davvero un po’ troppo basilari. Non bisogna dimenticarsi che il comparto grafico non è e non vuole essere la punta di diamante nell’opera, ma soltanto un mezzo per ampliare l’esperienza. Resta il fatto che anche in questo caso è l’immersività dell’opera in generale a rimetterci, e questa leggerezza può essere una svista non da poco da parte del team di sviluppo, che sottovaluta l’importanza di ogni piccola componente nel quadro finale di un’opera che vuole essere toccante e parlare direttamente al giocatore, coi risultati che però vediamo.

In conclusione, Of Bird and Cage sembra partire da un’idea interessante e rivoluzionaria, ma fallisce nel metterla in pratica. La musica che si mischia all’intrattenimento visivo aveva incuriosito molto, e non per forza fan del genere metal, guidati dalla promessa di un intrattenimento nuovo e profondo. Alla prova dei fatti però risulta evidente che la messa in pratica risulta non soddisfacente: i punti di forza dell’opera non riescono a venire valorizzati, e le parti meno curate acquistano una pesantezza eccessiva in un amalgama che riesce in ultima analisi ad essere solamente caotica. Abbiamo personalmente apprezzato la proposta musicale, ma il gameplay del titolo, che pure non deve essere il comparto più importante, penalizza fortemente l’esperienza nel suo complesso, che oltretutto non risulta impreziosita da un comparto grafico all’altezza.

Insomma, Of Bird and Cage non riesce a cambiare la musica, e fa percepire l’idea, opposta alla volontà degli sviluppatori, che certe melodie sia ancora meglio ascoltarle a occhi chiusi.

*Versione testata: PC, grazie al codice fornito dal publisher

Of Bird and Cage

6.2

Trama / Ambientazione

5.5/10

Gameplay

5.0/10

Grafica

6.0/10

Sonoro

7.5/10

Longevità

7.0/10

Senior Editor di Serial Gamer, è un appassionato di videogames fin da tenera età. Si interessa con dedizione all'approfondimento di qualunque forma d'arte che riesca a trasmettergli emozioni