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Tennis World Tour 2: Complete Edition – Il tennis colpisce anche su next gen – Recensione

A distanza di qualche mese dalla sua pubblicazione su PC e console, il tennistico di Big Ant Studios e NACON, Tennis World Tour 2, sbarca anche su next gen, portando il primo titolo dedicato a questa disciplina sugli store di PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Con il gioco base il team di sviluppo aveva compiuto un lavoro discreto, trovate qui la nostra recensione su Xbox One, vedremo se con qualche contenuto in più il titolo potrà effettivamente aspirare a nuove vette.

La strada verso il numero uno

Per quanto riguarda le modalità principali del gioco queste rimangono invariate rispetto al gioco base con la Carriera che la fa da padrone permettendo ai giocatori di utilizzare il proprio alter ego partendo dal basso, sia come classifica che come overall, per poi poi arrivare a giocarsela con i migliori tennisti del circuito nei vari slam, passando per tutti i tornei minori che aiuteranno l’atleta a crescere. In questa modalità sarà fondamentale gestire al meglio le energie vista la presenza di moltissime competizioni tra tornei, esibizioni oltre che allenamenti utili per migliorare colpi specifici.
A corredo di questa modalità poi troviamo le classiche esibizioni, con la possibilità di prender parte ad un incontro di singolo o doppio scegliendo tra le varie superstar, il torneo, che consente di affrontare i principali tornei su licenza come il Roland Garros, il Mutua Madrid Open, l’Halle Open o l’ATP Cup, oppure di crearne uno a piacere, l’Accademia di Tennis, utile per imparare le basi del gioco, ed infine il comparto online con classifiche e competizioni apposite.
Con l’edizione completa approdata su PS5 e Series X|S troviamo il roster definitivo del gioco che comprende una cinquantina di tennisti da Roger Federer a Rafa Nadal (ancora assente Djokovic), passando per i nostri Fabio Fognini e l’astro nascente Jannik Sinner, insieme alle leggende Marat Safin e Kuga Kuerten. Per quanto riguarda le giocatrici femminili troviamo Ash Barty, Victoria Azarenka e anche le leggende Justine Henin e Maria Sharapova (assenti invece le sorelle Williams).

Dritto e rovescio, ma con il problema dello slice

Come già detto in sede di recensione per quello che concerne le versioni old gen anche in questo caso il titolo fa del tempismo l’ago della bilancia per aver la meglio in uno scambio: l’obiettivo infatti sarà quello di colpire la pallina nel momento perfetto così da avere più possibilità di vincere il punto. Le meccaniche rimangono infatti invariate con la possibilità di utilizzare quattro tipologie di tecniche differenti tra colpi piatti, top-spin, slice e pallonetti (o palle corte), utilizzabili anche per quanto riguarda il servizio, con l’unica differenza del colpo dal basso al posto del pallonetto.
L’esito dello scambio sarà dunque determinato dalla nostra prontezza nell’impatto con la pallina con la possibilità di caricare anche il colpo rischiando però di andare fuori tempo e sbagliando di qualche metro in lunghezza.
Il gameplay rimane discreto anche se gli sviluppatori dovrebbero intervenire sulla potenza degli slice e sulla reattività dei giocatori, due punti che rischiano di compromettere quanto di buono fatto nel gioco: i colpi ad effetto infatti sono praticamente “invincibili” con gli avversari gestiti dall’IA che al 90% non riusciranno mai a controbattere questo specifico colpo; anche nella reattività abbiamo riscontrato qualche problema di troppo visto che in alcune occasioni il nostro alter ego sembrava il Paire di turno senza aver voglia di colpire la pallina ma lasciandola passare anche premendo uno dei quattro tasti utili per rispondere.
Ancora presenti le carte potenziamento che sono utili per godere di un miglioramento temporaneo nel corso dei match anche se il loro utilizzo non risulta essenziale per spostare gli equilibri di quest’ultimi.

A livello grafico il team ha lavorato molto bene soprattutto nella resa degli stadi e dei giocatori che risultano decisamente fedeli alle controparti reali, con le strutture licenziate come i campi del Roland Garros o del torneo di Madrid che sono davvero piacevoli da vedere sia per i dettagli ben visibili sia per l’atmosfera in grado di creare. Da notare poi il supporto al 4K e ai 60 fps che consente di avere un’ottima esperienza di gioco con texture e qualità generale ottimizzata per le console next gen.

Un tennis discreto

Tennis World Tour 2 si conferma anche su next gen come un prodotto discreto che riesce ad intrattenere gli amanti di questo sport anche se la presenza di qualche imperfezione, come per esempio la troppa efficacia degli slice, potrebbe far storcere il naso a qualche giocatore. Ottimi i contenuti presenti con la versione completa che racchiude ben 48 tennisti con la possibilità di utilizzare l’editor per crearne di nuovi e completare al meglio il roster. Come detto in occasione del gioco base questo potrebbe essere un buon punto di partenza per dar vita ad un gioco di tennis completo e che possa raggiungere i fasti dei titoli del passato.

*Versione Testata: PS5, grazie al codice fornitoci dal publisher

Tennis World Tour 2: Complete Edition

7.5

Gameplay

7.5/10

Grafica

7.5/10

Sonoro

7.0/10

Longevità

8.0/10

Pro

  • Ottima resa dei tennisti e degli stadi
  • Gameplay divertente

Contro

  • IA non perfetta
  • Colpi in slice troppo sbilanciati

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Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.