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Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina 30: ecco il programma di domani, 23 marzo

Martedì 23 marzo, il 30 Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina propone un’altra giornata ricca di incontri –  che sarà possibile seguire su  ZOOM e in contemporanea su Facebook – dedicati al cinema dei tre continenti, oltre naturalmente al programma di film su Mymovies.

Per l’ORA DEL TE‘, alle 18 avremo ospiti sei cineasti: Elia Moutamid, Elettra Bisogno, Tommaso Santambrogio, Claudio Carbone, Pawo Choyning Dorji e Sandra Kogut.

Si inizia con i registi di quattro film della sezione Extr’a, concorso in cui competono opere girate in Africa, Asia o America Latina o che approfondiscono i temi dell’Italia multiculturale.

Con Elia Moutamid, che al Fescaaal aveva già presentato Talien, si parlerò di Kufid, il film che ha girato stando a casa, a Brescia, bloccato nei suoi progetti dalla pandemia. Di origine marocchina, il regista spazia tra riflessioni sulla gentrification di Fez e l’industrializzazione del bresciano, fino all’integrazione in Italia della sua famiglia di origine.
Elettra Bisogno, giovane regista italiana di base a Bruxelles, porta al Fescaaal il cortometraggio Old Child, il cui protagonista è un ragazzo rollerblader di Gaza costretto a migrare in Europa.

Con Los oceanos son los verdaderos continentes, invece, Tommaso Santambrogio ci porta in una una Cuba decadente e in bianco e nero, in cui due trentenni si amano

Con Claudio Carbone, regista di Hasta che muera el sol, andiamo in Costa Rica, dove alcuni indigeni cercano di rimboschire le aree di foresta che i latifondisti distruggono.

Sarà poi il turno di Pawo Choyning Dorji con Lunana: a Yak in the Classroom, il cui protagonista è un giovane insegnante della capitale del Bhutan che vuole emigrare in Australia e realizzare il suo sogno di fare il musicista. Per contratto è però costretto a rimanere in patria ancora per un anno e viene assegnato ad una scuola dove non ha gli strumenti minimi necessari per l’insegnamento. Qui, tra le montagne, scopre una comunità che ha il culto dello yak, un grande mammifero asiatico.

L’ORA DEL TE’ si chiude parlando di Three Summers di Sandra Kogut è una commedia che attraverso il racconto di una ricca famiglia colpita da un’operazione anti-corruzione ci svela il Brasile di oggi.
 
Ospite del primo Q&A della giornata, alle 20, sarà Shahad Ameen, regista di Scales. Il film fa parte della sezione speciale di quest’anno dal titolo evocativo di Donne sull’orlo di cambiare il mondo. La protagonista di Scales è una dodicenne caparbia che vive in un povero villaggio di pescatori governato da una terribile tradizione: ogni famiglia deve sacrificare una figlia femmina alle sirene del mare, che a loro volta vengono cacciate dagli uomini del villaggio per sfamare la popolazione. Sottratta a questo destino dal padre, Hayat viene emarginata e considerata portatrice di sciagure. Quando la madre dà alla luce un figlio maschio, Hayat deve scegliere se accettare la brutale usanza e sacrificarsi o cercare una via di salvezza.

Infine, alle 21 si parlerà di una commedia in competizione tra i lungometraggi, Lina from Lima di Marìa Paz Gonzàlez, la cui protagonista è una donna peruviana migrata in Cile per fare la domestica. A Natale si rende conto che il figlio e l’ex marito non sono più così legati a lei, e decide di dedicarsi di più a sé stessa e reinventarsi.

Da domani, Martedì 23 marzo,  sarò in programmazione anche uno dei film più attesi di questa edizione del Fescaaal: So Long, My Son di Wang Xiaoshuai  che racconta la storia di due famiglie nel corso di tre decadi di sconvolgimenti politici, sociali e umani in Cina.

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Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.