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Nioh Collection: la serie action diventa next gen – Recensione PS5

In un inizio 2021 che stenta a decollare per quanto riguarda nuove uscite, malgrado la presenza delle console next gen, Team Ninja e Sony riportano alla ribalta la saga di Nioh, uno dei titoli action RPG meglio riusciti dall’avvento della terminologia “soulslike” coniata con le opere di From Software. Ed è così che a distanza di quattro anni dall’uscita ritorna il primo capitolo di Nioh insieme al suo seguito, Nioh 2, su PlayStation 5 grazie alla Nioh Collection, una raccolta che comprende entrambi i titoli con tutti i contenuti aggiuntivi pubblicati. Questa nuova edizione non porta con sé nuovi contenuti ma punta a fortificare il punto di forza della serie, ovvero un gameplay solido e stratificato che riesce ad appagare i videogiocatori una volta assimilato sotto tutte le sue forme, rendendolo ancora più fluido e piacevole da usufruire.

Fluidità parola chiave

Con la Nioh Collection infatti l’obiettivo principale del team di sviluppo è quello non solo di far assaporare le storie di William Adams e del nostro alter ego (nel secondo capitolo) a chi ancora non ha avuto il piacere di immergersi in questa faida tra uomini e demoni per il dominio del Giappone feudale, ma anche di far riscoprire entrambi i titoli agli appassionati migliorando ancor di più il gameplay grazie alle migliorie tecniche raggiungibili con la console next gen dell’ammiraglia Sony. Entrambi i titoli infatti non presentano aggiunte significative né per quanto riguarda i contenuti, che rimangono gli stessi pubblicati sulla precedente generazione, né per quanto riguarda il lato tecnologico, con tecniche molto in voga ultimamente come il ray tracing che non hanno trovato spazio in questa riedizione.
A valorizzare però le produzioni c’è un ottimo lavoro per quanto riguarda il lato tecnico e grafico con i ragazzi di Team Ninja che hanno messo a disposizione degli utenti ben tre modalità grafiche: Standard, 4K e 120 fps. La modalità Standard è mirata per tutti quei giocatori next gen ancora in possesso di un televisore non aggiornato al 4K, ovvero in Full HD, con i titoli che girano in maniera decisamente fluida in 1080p a 60 fps con qualche miglioria grafica; la modalità in 4K, invece, punta ancora sui 60 fps ma lo fa con una qualità decisamente maggiore, rendendo questa l’esperienza consigliata per tutti i giocatori; infine è presente anche la modalità a 120fps (purtroppo non abbiamo avuto modo di provarla) che porta con sé un nuovo mondo sconosciuto ai giocatori console con una fluidità mai vista prima che permette ad entrambi i prodotti di essere ancora più godibili, a patto però di scendere ad una risoluzione di 1080p.

Combattimenti sensoriali

A giovare di questa riedizione oltre al comparto tecnico troviamo anche il feeling del gameplay che, non solo risulta più fluido grazie alle migliorie sopracitate, ma gode anche di implementazioni significative grazie al DualSense di PlayStation 5 che permette di immergersi ancor di più negli sfrenati ed impegnativi combattimenti a suon di armi bianche e a distanza. Per esempio troviamo un egregio utilizzo del feedback aptico con la feature che consente di sentire con mano tutti i colpi sferrati sia a livello sensoriale grazie alle vibrazioni sia a livello uditivo grazie agli effetti sonori emessi dall’altoparlante del controller. Presente anche la funzione dei grilletti adattivi che, per forza di cose, vanno ad attivarsi quando il protagonista è alle prese con un arco o una bocca da fuoco andando a replicare alla perfezione il grilletto di un fucile o la corda di un arco.
Tutto questo rende decisamente immersiva l’esperienza di entrambi i capitoli permettendo ai giocatori di sentire con mano sia i colpi ravvicinati che quelli a distanza, anche se forse si poteva osare ancor di più andando a render ancor più profonde le mosse Yokai e l’Arma Vivente.
A completare le novità di questa Collection troviamo l’arrivo della Photo Mode nel primo capitolo che permetterà agli amanti della fotografia di catturare ogni momento, ogni scontro ed aggiungerlo alla propria collezione o album fotografico, oltre che al supporto dell’Audio 3D che va a rafforzare ancor di più il fattore immersività già citato grazie alle funzionalità del DualSense.

Un action da giocare

La Nioh Collection è di sicuro un opera di buona fattura con il Team Ninja che ha voluto rispolverare soprattutto il vecchio capitolo della serie e portarlo, a braccetto con il più recente Nioh 2, su PlayStation 5 con migliorie soprattutto tecniche grazie ai 60 fps granitici e alla novità dei 120fps in versioni complete di tutti i DLC (acquistabili anche separatamente dalla collezione con i nomi di Nioh Remastered – The Complete Edition e Nioh 2 – The Complete Edition). Entrambe le produzioni poi godono di caricamenti pressoché fulminei e supportano la possibilità del cross-save con PS4, con la possibilità di importare i propri salvataggi da PS4 direttamente su PS5 tramite cloud (è richiesto il PlayStation Plus).
In conclusione bisogna sottolineare sia la presenza di un upgrade gratuito per i possessori di Nioh 2 sia però l’assenza quasi ingiustificata di un upgrade gratuito per i possessori del primo capitolo.

*Versione Testata: PS5, grazie al codice fornitoci dal publisher

Nioh Collection

8.4

Trama

7.0/10

Gameplay

9.5/10

Grafica

8.0/10

Sonoro

8.0/10

Longevità

9.5/10

Pro

  • Ottima qualità tecnica con fps fino a 120 fps
  • Gameplay ancora più fluido
  • Entrambi i giochi sono in edizione completa
  • Funzionalità Dualsense implementate

Contro

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Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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