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All Walls Must Fall: Una buona idea che non spicca il volo – Recensione

All Walls Must Fall

All Walls Must Fall è un titolo indie tattico edito e sviluppato da inbetweengames già uscito su Linux, Mac e PC (via Steam) nel 2018 a seguito di un periodo passato in accesso anticipato, e che nella giornata di oggi, 20 gennaio 2021, approda sulla console ibrida Nintendo Switch. Ho avuto modo di provare questa versione del gioco in anteprima per voi, saggiandone ogni peculiare aspetto; pur presentando un’idea interessante, sia dal punto di vista narrativo che da quello del gameplay, il titolo sembra non prendere mai il volo, appiattendo ed esaurendo la sua esperienza nel giro di poche ore. Ma lasciate che vi spieghi nel dettaglio.

Spionaggio spazio-temporale

All Walls Must Fall è ambientato in una Berlino del 2089 dal gusto vagamente cyberpunk, in un mondo nel quale il Muro non è mai crollato, la Cortina di Ferro non si è mai dissipata e la Guerra Fredda ha continuato a incombere a mo’ di spada di Damocle sull’intera umanità. Ma è proprio all’inizio nel prologo del gioco che sembra scattare la scintilla in grado di scatenare una Terza Guerra Mondiale destando il mondo da questo tanto tetro quanto illusorio torpore, quando una testata nucleare piazzata su una torre televisiva di Berlino Est viene fatta detonare, dando il via a quello che si preannuncia essere un olocausto atomico… o forse no!

In questo distopico futuro prossimo la tecnologia si è evoluta in modo da poter impedire tutto ciò, permettendo ai vari stati di mandare a ritroso nel tempo di qualche ora i propri agenti segreti, in modo da cancellare le linee temporali compromesse e riportare il tutto al solito precario equilibrio. Un mix tra Ritorno al Futuro, Minority Report e Tenet, nel quale ci caleremo grazie a Kai, un nerboruto, barbuto ed attempato agente della Stasi (polizia segreta delle Germania dell’Est), nel tentativo di fermare la catastrofe nucleare dieci ore prima che questa avvenga. Ma non saremo gli unici coinvolti in tutta questa faccenda, vista la presenza di altri agenti segreti della Germania dell’Ovest, fin da subito dichiaratasi innocente. Abbiamo solo una notte per fare luce sul mistero di All Walls Must Fall, ma basterà?

All Walls Must Fall

RW/FF

All Walls Must Fall ripercuote questa dinamica del viaggiare a ritroso nel tempo anche nel suo gameplay, e lo fa in un modo intrigante e divertente, ma che purtroppo non si evolve, ripresentando situazioni pressoché identiche tra loro all’infinito, il che è un vero peccato.

Kai dovrà svolgere le missioni nel minor tempo possibile, dato che è proprio quello a mancarci in questa drammatica notte, trasformando lo stesso in una vera e propria risorsa spendibile per mettere in atto qualsiasi nostra azione, dal muoversi allo sparare ai nemici. Esplorare e risolvere un combattimento sono gli unici per reintegrare tale risorsa, che una volta esaurita comporterà il game over; bisognerà quindi tenere costantemente d’occhio la barra Risorsa Tempo, soprattutto tenendo in conto del fatto che il suo valore massimo andrà a diminuire man mano che la missione andrà avanti.

In ogni situazione potremo sfruttare il tempo a nostro favore grazie ai dispositivi tecnologici concessi dal governo, riavvolgendolo per compiere un’altra azione o rispondere differentemente al nostro interlocutore per ingraziarcelo od in modo “relativo”, nell’accezione einsteiniana, per permettere di far andare a ritroso solamente il mondo che ci circonda rimanendo nello stesso punto, in modo da superare alcuni ostacoli rimanendo del tutto inosservati. Alcune ulteriori dinamiche temporali si andranno ad aggiungere mano a mano che proseguiremo all’interno di All Walls Must Fall, potendole acquistare insieme ad alcuni specifici potenziamenti per la nostra spia comunista alla fine di ogni missione nel Negozio, sfruttando come valuta proprio i punteggi ricevuti a seguito delle suddette missioni.

Questo gameplay, in relazione alle missioni dalle mappe proceduralmente generate, pone ottime basi per uno sviluppo che purtroppo all’interno del gioco non avviene mai, in quanto le missioni sono tutte tra loro molto simili a livello d’impianto, non offrendo una vera e propria sfida se non aumentandone semplicemente il numero di nemici. Questa lotta a suon di rewind e fast forward potrebbe purtroppo perdere il suo mordente nel giro di poche missioni, non riuscendo a diversificarsi a dovere sfruttando appieno queste sue enormi potenzialità lasciate un po’ inespresse.

All Walls Must Fall

Benvenuti a Berlino Est, patria del grigiume e della conformità!

All Walls Must Fall ha un comparto grafico che riesce a donare il giusto grado di squallore, andando a dipingere una Berlino Est in modo spietatamente grigio e conformista. Schiere di palazzoni tutti uguali si susseguono negli stradoni deserti di una città tenuta al guinzaglio dal regime satellite dell’URSS, centrando pienamente l’obiettivo dell’immergere il giocatore all’interno di una mai conclusa Guerra Fredda. Tutto questo è anche un espediente per riutilizzare (forse fin troppo) i pattern grafici delle strutture e degli npc presenti in essi, facendo risultare il tutto decisamente troppo monotono. D’accordo dipingere Berlino Est in modo spoglio e conformista, ma così tanto è fin troppo eccessivo e denota un lavoro abbastanza pigro riguardo alla sua strutturazione.

Meglio invece il suo comparto sonoro, decisamente calzante all’atmosfera e che si sposa in modo più o meno attinente con ciò che si vede sullo schermo, non nel modo pronunciato che promettono gli sviluppatori, ma risultando pur sempre un ottimo connubio.

All Walls Must Fall

Conclusioni

All Walls Must Fall parte col botto, in tutti i sensi possibili, per poi arenarsi nel piattume dettato dalla ripetitività dei pattern sia a livello di gameplay che dal punto di vista grafico, andando ad esaurirsi nel giro di pochissimo tempo e non risultando troppo rigiocabile nonostante la possibilità di avere campagne sempre “diverse” tra loro; purtroppo queste differenze sono così poco percepibili da dare un aura di monotonia al tutto, lasciando in bocca il sapore di una buona occasione andata sprecata.

Il porting su Switch, sebbene abbia il non indifferente fascino della portatilità, non nè molto user friendly, questo poichè All Walls Must Fall ha un impianto decisamente più improntato per il PC, nel quale la gestione risulta decisamente più semplice e meno ostica per via di un cursore impazzito che vaga all’interno del display.

Tutto sommato questo titolo risulta comunque interessante e può valere i 9,99 € a cui lo si trova sul Nintendo eShop, sebbene prima del suo acquisto occorra sapere che non attualmente il gioco non è localizzato in italiano e che quindi per alcuni potrebbe risultare di difficile comprensione.

All Walls Must Fall

9,99 €
6.1

Trama

6.3/10

Gameplay

7.0/10

Grafica

5.0/10

Sonoro

7.0/10

Longevità

5.5/10

Qualità del porting

6.0/10

Pro

  • Dinamiche di gameplay interessanti inizialmente…
  • Buon connubio tra gameplay e comparto sonoro

Contro

  • ...ma che vanno a perdersi nell’eccessiva monotonia delle missioni
  • Modelli e pattern estremamente ripetitivi a livello grafico
  • Esauribile nel giro di pochissimo tempo
  • Difficoltà linguistiche

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