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Football Manager 2021: si ritorna in panchina – Recensione

Siamo nel bel mezzo della stagione calcistica con Serie A e Champions League che cominciano a dare i primi indizi su quelli che saranno i protagonisti dell’annata e, come ogni anno, SEGA e Sports Interactive si buttano nel manageriale con il nuovo capitolo della serie Football Manager 2021. Come spesso succede nelle serie a cadenza annuale la scelta presa dal team di sviluppo è quella della strada conservativa con il la struttura del capitolo che rispecchia quella del predecessore senza particolari rivoluzioni ma con qualche mirata novità. Come si suol dire, Squadra che vince non si cambia. Ma basterà per essere all’altezza del brand? Scopriamolo in questa recensione.

Una panchina conservativa

Come ogni anno il fulcro di tutta l’esperienza offerta dai ragazzi di Sports Interactive risiede nella modalità Carriera con la più classica delle creazioni del proprio alter ego con un editor discretamente fornito, che andrà a sedere su una panchina a piacere con la possibilità di partire dalle grandi corazzate del calcio europeo o da piccole realtà per farle crescere insieme alle nostre abilità di gestione; in ogni caso il numero di variabili e di dettagli da tenere sott’occhio sarà decisamente elevato portando via un numero spropositato di ore soprattutto per i più appassionati.
Si va dai rapporti con la dirigenza con obiettivi e faccende extra campo alla pianificazione con lo staff tecnico dei vari allenamenti, dalla gestione dei trasferimenti a quella dello spogliatoio, fino ad arrivare ovviamente a tutto quello che riguarda il campo e le partite.
Ed è proprio con i giocatori che bisognerà fare un grosso lavoro per cercare di farli remare tutti nella stessa direzione per dar vita ad una squadra all’altezza delle situazioni non solo per quanto riguarda il lato tecnico e tattico ma anche per quello che concerne i rapporti e la coesione tra ogni elemento della rosa.

Dopo l’utilissimo tutorial che ci permette di scoprire ogni singolo aspetto del gioco nel dettaglio ci potremo addentrare in tutte le intricate meccaniche che compongono l’ecosistema di un titolo che per essere compreso e gustato richiede molte ore spese per capire le varie possibilità presenti. Ovviamente è possibile tranquillamente scegliere di delegare la maggior parte delle operazioni alla CPU così da aver vita più facile prendendo parte solo alle sezioni più importanti come la partita e la gestione dei trasferimenti; questa è in ogni caso la via meno consigliata visto che il bello del gioco risiede proprio nel poter gestire ogni singolo dettaglio della società così da aver ancor più soddisfazione una volta arrivati ai primi successi.

Novità ma non troppo incisive

Il team di Sports Interactive con questo nuovo capitolo ha deciso di mantenere le solidi basi dei predecessori introducendo qualche modifica che possiamo trovare nel sistema di interazione che l’allenatore avrà con le varie figure che lo circonderanno dai calciatori allo staff tecnico, passando per i giornalisti con tutte queste possibilità che vedranno l’implementazione del linguaggio del corpo al posto delle emozioni con le quali si poteva rispondere nelle precedenti edizioni. Purtroppo però questo
sistema non è assistito da un passo avanti nelle interviste per esempio, che rimangono fin troppo standard e con domande abbastanza scontate analogamente a quanto vediamo nel calcistico di Electronic Arts. L’aggiunta delle movenze poi è riscontrabile anche nel dialogo coi calciatori con i quali è possibile interagire maggiormente dandogli indicazioni e motivazioni più chiare.
Alle aggiunte appena citate si uniscono anche delle agevolazioni negli istanti prima della partita con la possibilità di avere più informazioni sulle squadre avversarie con tanto di analisi dedicati a probabili schieramenti e approcci da utilizzare per aver la meglio nel corso del match. A braccetto con queste troviamo anche nuove riunioni con lo staff che ci permetteranno di ottimizzare le finestre di mercato con l’opportunità di analizzare al meglio la nostra rosa per andare ad identificare quelli che saranno i punti dove intervenire con appositi trasferimenti.

Qualche miglioria grafica

Per il punto di vista grafico Sports Interactive ha deciso di rivoluzionare innanzitutto le schermate dedicate alle partite con i tasti per la gestione che sono stati posizionati nella parte bassa dello schermo insieme all’elenco dei giocatori con il loro stato di forma. Oltre a queste novità il team ha implementato diverse nuove animazioni per i calciatori con una maggiore fluidità per quanto riguarda l’andamento del match mentre ha lasciato pressoché invariato lo stile dei menù.
Tra le aggiunte troviamo anche diverse scene per quanto riguarda le partite più importanti coadiuvate da sequenze di festeggiamenti che aiutano l’immedesimazione nel gioco.

Pane per gli appassionati

Football Manager 2021 non tenta di innovare la formula classica e ben rodata ormai raggiunta con gli ultimi capitoli della serie ma apporta qualche piccola modifica che però non risulta particolarmente rilevante. Come sempre i fan della serie avranno tra le mani un quantitativo di ore spropositato con la possibilità di portare la propria squadra del cuore sul tetto dei palcoscenici internazionali.

*Versione Testata: PC, grazie al codice fornitoci dal publisher

Football Manager 2021

7.9

Gameplay

8.5/10

Grafica

7.0/10

Sonoro

7.0/10

Longevità

9.0/10

Pro

  • Possibilità di gestire ogni aspetto della società
  • Interazioni più precise

Contro

  • Poche novità rilevanti
  • Livello grafico non ancora al top

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Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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