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La guerra fredda di COD si è infiammata con Twitch

dirette Twitch

A circa una settimana di distanza dal mega lancio del nuovo capitolo della sempreverde saga di Call of Duty, stiamo ancora finendo di scaricare l’adrenalina accumulata.

In un periodo nel quale è ancora impossibile realizzare eventi fisici dal vivo, Twitch si è dimostrato ancora una volta il palcoscenico perfetto per tutte quelle industry che vogliono far parlare di loro. Se poi il prodotto si chiama COD, la strada è tutta in discesa.

Per presentare al meglio il nuovo gioiello di Activison è stato messo in piedi un live event che ha coinvolto un parterre a dir poco sensazionale: attori, calciatori, cantanti, gamer e giornalisti divisi in nove squadre da sei in un torneo all’italiana tutti contro tutti, il cui premio finale era la gloria.

I team, capitanati da Rovazzi, Velox, Gabbo, Kurolily, Fazz, Kafkanya, Zano, Dread, Homyatol e Blur, hanno dato vita a sfide mozzafiato, tenendo incollate allo schermo del pc le loro community, pronte a tifare per i loro beniamini:

  • Oltre 20 milioni di minuti passati a guardare l’evento;
  • Più di 800 mila spettatori unici;
  • Un picco massimo di spettatori live in contemporanea superiore a 100 mila;
  • Una media di spettatori live in contemporanea oltre i 70 mila.

Cifre incredibili che mettono in evidenza, se ancora ce ne fosse bisogno, di come Twitch sia ad oggi la più importante piattaforma di live streaming al mondo.

Pensata inizialmente per il gaming e l’eSport, ha aperto le sue porte alle più svariate passioni e tematiche: dal cinema all’arte, dalla cucina al fitness solo per citarne alcune.

Ecco perché sempre più aziende si affidano alla piattaforma per aumentare la propria visibilità e poter interagire con quell’ampia fetta di pubblico composta da Millennials e Generazione Z

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Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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