Viviamo in un momento storico profondamente colpito dal cambiamento climatico con il nostro pianeta sempre più in crisi per via dell’intervento dell’uomo, dell’inquinamento e per tutta una serie di motivi che non sto qui ad elencare. Proprio adattandosi a questo periodo arriva la nuova fatica del team italiano Broken Arms Games, BioEden, che ci porta in un mondo privo di vita con l’intento di ricreare dei biomi adatti agli esseri viventi tentando di ripopolare quest’ultimo tornando alla vita normale. Vediamo dunque se questa idea di rinascita sarà stata vincente o se i problemi causati dall’uomo avranno la meglio.
Bonificare e riciclare
Come detto la Terra è in condizioni problematiche dovute all’impatto dell’essere umano che ha reso quasi impossibile la presenza di vita, ed è proprio in questo contesto che siamo chiamati ad intervenire con la possibilità di scegliere innanzitutto la nostra “natura” dopo che il collettivo si è diviso in una serie di gilde ognuna con caratteristiche ben definite: troviamo i mistici impegnati a scoprire i segreti del pianeta, gli esploratori con l’obiettivo di setacciare al meglio il pianeta, poi spicca la gilda della ricostruzione orientata sul riciclo dei vari materiali presenti che va nella stessa direzione di quella della natura che punta ad avere il minor impatto possibile, chiudendo poi con la gilda della tecnologia che permette di costruire sempre più edifici utili per progredire con l’obiettivo.
Scelta la nostra gilda di appartenenza il gioco si divide principalmente in due fasi principali nelle quali dobbiamo inizialmente ripulire e bonificare il pianeta e poi gestire gli animali che popolano le nuove terre.

Si parte infatti da una pulizia dell’area di gioco che prevede per esempio l’estrazione dei materiali inquinanti per poi andare a costruire le varie strutture portanti della sopravvivenza sul pianeta stando però molto attenti al fattore inquinamento. In BioEden infatti bisogna calibrare alla perfezione le risorse e le strutture per evitare di eccedere in un senso o nell’altro al fine di evitare spiacevoli eventi atmosferici e catastrofi naturali; proprio per questo l’elemento fondamentale che viene molto marcato è il riciclo. Questo permette di evitare gli sprechi e avere sempre un ricambio di risorse adatto alla gestione degli edifici semplificando, andando avanti nel gioco, tutta la sfida di gestione.
Alla lunga però l’esperienza di gioco tende ad essere un po’ ripetitiva dato che il tutto è concentrato sul costruire, popolare l’area di gioco per poi non lasciare traccia della nostra presenza in luoghi si diversi tra loro come fisionomia ma praticamente identici nella sostanza.

Compitino in stile cozy
A livello grafico il titolo si presenta abbastanza minimal con una palette di colori pastello che la fa da padrona ed uno stile che sa di già visto in altri esponenti del genere. Ad accompagnare l’esperienza di gioco troviamo una colonna sonora cozy che fa il minimo indispensabile per portare a casa la pagnotta non risultando eccezionale ma neanche sfigurando troppo.

Buone idee poco alimentate
BioEden è di sicuro un gestionale diverso dal solito che punta molto su tematiche importanti al momento come l’ecologia e la salvaguardia del pianeta e lo fa con uno stile cozy che risulta anche piacevole. La nuova fatica di Broken Arms Games fa il compitino senza eccedere o eccellere nelle sue varie componenti dando però ai giocatori una alternativa rilassante ai classici del genere.
*Versione testata: PS5 grazie al codice fornitoci dal publisher







