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My Hero Academia #24 -Spazio ai cattivi – Recensione

Il 3 febbraio 2016, Edizioni Star Comics distribuisce in Italia quello che sarebbe poi diventato uno dei manga più seguiti ed apprezzati da lettori di ogni età: dalla mente e dalla mano di Kōhei Horikoshi, pubblicato per la prima volta in Giappone nel 7 luglio del 2014 sul settimanale Shonen Jump, il manga Shonen My Hero Academia!

L’edizione italiana ancora in corso comprende 23 volumi e un 24esimo in uscita il 5 agosto ma che, per gentilissima concessione di Edizioni Star Comics, ho letto e di cui parlerò in questo articolo!

Nel primo volume di questa serie ci immergiamo in un mondo non dissimile al nostro se non per una fondamentale differenza: circa l’80% della popolazione mondiale possiede un Quirk, una capacità particolare, un super potere che si sviluppa tra l’infanzia e l’adolescenza. La società è dunque per la maggiore divisa tra Hero e Villain.

Conosciamo dunque il Number 1 Hero All Might, idolo indiscusso di ogni cittadino e simbolo della pace. Tra i cittadini che lo ammirano c’è Izuku Midoriya, un ragazzino delle medie brillante, intelligente e con uno spiccato altruismo ma che fa parte del 20% della popolazione senza Quirk. Ciò però non ferma il suo senso di giustizia e la sua voglia di aiutare il prossimo: mentre passeggiava in città, nota che Bakugo, un suo compagno di scuola, viene attaccato da un Villain, così Izuku si getta in suo aiuto in gesto di disperato altruismo. All Might riconosce che in quel ragazzino si nasconde un Hero.

Decide dunque di dare in eredità il proprio Quirk ad Izuku, il One For All, un potere di estremo potenziamento fisico.

Comincia così il percorso di Izuku nel liceo Yuei, l’istituto per la formazione di Hero più prestigioso del Giappone, dove imparerà a controllare ed usare al meglio le proprie capacità e dove conoscerà un sacco di amici e di rivali.

Ma veniamo invece ai Villain ed è proprio di loro che si va a parlare nel volume 24, perché i membri dell’Unione dei Villain verranno messi a dura prova da un nemico più grande; l’approfondimento sulle origini e sulla psiche di questi accattivanti personaggi è fantastico e terrà ogni lettore con gli occhi incollati alle pagine!

Non mi sento di dilungarmi ulteriormente sulla storia onde evitare spoiler ma spenderò volentieri due parole sul lato visivo di questo volume: Koei Horikoshi, oltre che esprimere in ogni numero concetti profondi con una semplicità unica, è riuscito a fare un salto di qualità immenso a livello artistico: nei primi numeri troviamo una mano giovane ed entusiasta di ciò che sta comunicando, negli ultimi invece questa mano è cresciuta, si è evoluta e perfezionata fino ad arrivare a gestire le tavole in modo impeccabile, sia dal punto di vista narrativo che da quello della gestione di spazi, prospettive e anatomie; per capirci, tre o quattro tavole mi hanno fatto dire “WOW!”.

Sono un lettore abbastanza costante ed erano anni che un manga non riusciva a prendermi in questo modo: attualmente lo ritengo uno dei miei preferiti.

Il recupero di questa serie lo considero d’obbligo per chiunque voglia approcciare per la prima volta il mondo dei manga ma anche per chi vuole leggersi uno shonen di qualità: non ci sono limiti di età, ogni lettore apprezzerà il contenuto delle pagine di quest’opera!

My Hero Academia

8.5

Voto Serial Gamer

8.5/10

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