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Beyond Blue – In Fondo al mar – Recensione

Uscito da pochi giorni e disponibile su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch, iOS, e PC, Beyond Blue, sviluppato e pubblicato da E-Line Media, ispirato da Blue Planet II, è un gioco di esplorazione marittima che ci porta a scoprire il fondale oceanico in un atollo del pacifico a sud del mare cinese.

A spasso con le balene

Impersoniamo Mirai una scienziata immersionista che, raccontandoci la sua storia, si trova ad dover compiere una serie di uscite subacquee al fine di fare ricerche su una famiglia di capodogli, equipaggiata di tutto punto al fine di raccogliere campioni fisici e visivi per la compagnia OceanX, che si occupa in questo videogioco di fare divulgazione in diretta streaming e con cui collaboreremo a questa missione.

Proprio così, Mirai, coadiuvata a distanza da due scienziati, si muoverà in una serie di uscite subacquee per promuovere e far vedere cosa accade nel mondo sottomarino tramite una serie di tecnologie molto avanzate, ma diciamoci la verità, si tratta di una scienza ancora non esistente, anche se molto probabile in quanto la base scientifica in un futuro abbastanza prossimo sarà effettivamente possibile.

 

Il nostro punto di riferimento è un avanzato sottomarino, molto di scena, in quanto non avremo mai modo di guidarlo, in cui scopriamo la dualità della vita di Mirai: da un lato il suo lavoro, la sua passione, insomma la sua vita, troveremo in giro i libri che legge, i suoi ricordi e tutto quello che ci fa un po’ intuire chi essa sia, dall’altra parte le difficoltà con la sua famiglia rappresentata dalla sorella Ren con cui avremo modo di interagire a distanza e scopriremo vari retroscena.

Non una vera storia

Seguiremo con le nostre uscite in acqua, una famiglia di capodogli con il chiaro intento di studiarne approfonditamente il comportamento sociale, ma soprattutto il loro modo tutto particolare di comunicare, ovvero tramite un apparato fonatorio che produce dei treni di *click*; non saranno solo questi i cetacei che troveremo, ma molti dei più famosi animali marini saranno oggetto di studio per tutto il gioco.

 

Il tentativo di creare la possibilità di comunicare con questi grandi cetacei è solo uno dei temi affrontati in Beyond Blue, infatti la quantità di tematiche che viene esposta è molto più elevata!

Sia il gioco sia una serie di video documentari di circa 2 minuti l’uno, sbloccati man mano che la nostra esplorazione prosegue e che determinati avvenimenti si susseguiranno, ci mostreranno tanti piccoli aspetti della ricerca scientifica sottomarina, della vita in mare e di quello che l’uomo sta causando agli oceani.

Durante le esplorazioni infatti affronteremo la presenza nociva dell’uomo in mare, le trivellazioni sottomarine e le conseguenze dei residui industriali saranno due fattori molto influenti nella trama, mentre molto più in silenzio troviamo l’inquinamento dovuto dalla plastica o dai rifiuti, posto come componente grafico durante la nostra run, sta a noi comprendere questo tipo di messaggio, qualcuno ha parlato di una busta di plastica mezza nascosta, senza notare però i container e i tubi sul fondo del mare.

Esperte sirenette

Mirai oltre ad essere una scienziata, come abbiamo detto, è un immersionista, la sua tuta super tecnologica le consente di rimanere in immersione senza bombole per un tempo molto lungo, consentendole inoltre di nuotare in piena libertà anche a profondità molto elevate.
Il gioco non ci darà azione né avventura, si tratta proprio di un titolo di esplorazione, con la protagonista che nuota ovunque noi vogliamo, anche in bocca a branchi di squali martello, senza che questi ci diano la minima importanza, il cui scopo è fare delle scansioni, sempre grazie al suo equipaggiamento,di flora e fauna subacquee.

Altro?

Gli autori hanno dato larghissimo spazio ad una ricostruzione grafica delle decine di specie di esseri viventi che troviamo in questi fondali, dandoci, in una raccolta di dati formidabile, ricostruzioni al dettaglio di aspetto e comportamenti, oltre che un prontuario olografico sempre disponibile nel sottomarino.

Sonoramente non avremo colonne sonore se non il canto dei cetacei, stiamo esplorando, avremo delle comunicazioni continue con altri scienziati, ma non preoccupatevi, una fantastica playlist ci attende ad ogni rientro nel sottomarino, personalmente non l’ho gradita particolarmente in quanto un po’ troppo oppressiva e presente, ad ogni salvataggio, anche se doveste mettere in pausa il sonoro, la stessa playlist ripartirà in automatico.

Un piacere per gli occhi da guardare insomma, un gioco documentario da giocare assolutamente, atto a sensibilizzare il videogiocatore non solamente al nostro ambiente, ma ad una delle maggiori fonti di sostentamento di tutto il pianeta Terra.

Per terminare la trama impiegherete circa due ore e mezza o tre, avrete poi modo di ritornare indietro una volta concluso il gioco e riprendere l’esplorazione dei fondali per raccogliere tutti i dati di ogni specie incontrata.

*Versione testata: PS4 , grazie ad un codice digitale fornito dal publisher

Beyond Blue

16,79€
7.8

Trama/Ambientazione

8.0/10

Gameplay

7.0/10

Sonoro

7.5/10

Grafica

9.0/10

Longevità

7.5/10

Pro

  • Ambiente coinvolgente
  • Sensibilizzazione ecologica

Contro

  • La storia è un contorno al documentario

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