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The Hand of Glory: Il noir (decisamente a colori) made in Italy – Recensione

The Hand of Glory è un’avventura grafica punta e clicca sviluppata da MadIt Entertainment in collaborazione con Daring Touch presentata al pubblico per la prima volta alla Games Week di Milano del 2018 e disponibile dal 9 giugno su PC (via Steam).

Essendo io una grande appassionata di avventure grafiche punta e clicca, di polizieschi e di posti soleggiati come Miami quando ho visto The Hand of Glory mi sono sentita decisamente a casa.

Iniziando il gioco e guardando attentamente il menu si notano subito due elementi decisamente gradevoli: il concept usato come sfondo, che riassume perfettamente il mood di gioco, il protagonista e quali avventure vivrà e il cursore, che in realtà dimostra solo un ottimo lavoro di polishing e presenta subito al giocatore l’affordance di quando si porrà sopra ad un qualsiasi elemento interagibile nella scena, trasformandolo da bianco a rosso e sventolante come la sciarpa del protagonista; la musica è molto bella e coinvolgente fin dai primi momenti di gioco e caratteristica per
ogni zona della città.

Entrando nei dettagli della trama (senza spoilerare troppo) vedremo il coraggioso detective Lazarus Bundy, attualmente sospeso dal suo incarico dopo un brusco scontro con la sua nemesi storica, lo spietato serial killer “Blowtorch”, cercare di risolvere il rapimento decisamente sospetto di Kathrin Mulzberg, figlia del magnate della città. Non mancheranno colpi di scena, personaggi enigmatici, risvolti inaspettati e ovviamente enigmi da risolvere che daranno del filo da torcere anche al più accanito investigatore in erba.

Un vero applauso va al doppiaggio, perfetto e studiato a puntino per caratterizzare ogni personaggio pienamente, i dialoghi sono ben costruiti e interessanti ma il vero punto di forza della narrativa di questo gioco sono sicuramente i monologhi di Lazarus che hanno tanta ironia e quella punta di sarcasmo che non guasta mai, creando non solo ilarità in alcune situazioni ma soprattutto un rapporto vero e proprio tra giocatore e protagonista, essendo noi gli unici a conoscenza dei suoi pensieri e rendendo così questa relazione davvero speciale ed unica.

Le meccaniche di gioco sono semplici ed immediate (tranquilli, per i meno esperti all’inizio del gioco sarà possibile fare il tutorial) altra nota positiva del gameplay che risulterà facilmente comprensibile già dai primi minuti, come i comandi: cliccando con il pulsante sinistro del mouse si potrà muovere Lazarus o interagire con gli oggetti, con il destro analizzarli: è possibile inoltre combinarli nell’inventario per crearne di terzi da utilizzare in specifiche situazioni. Le affordance sono chiare e ci saranno diversi easter egg sparsi per il gioco che vi consiglio di cercare per farvi una piccola risata!

Parlando dei personaggi, come ho già detto sono ben caratterizzati nei dialoghi e nel gameplay si potrà usare il personaggio di Alice, giovane stagista dal misterioso ciuffo bianco, con una particolarità decisamente molto interessante ma purtroppo poco sviluppata all’interno del gioco, il che è un vero peccato; lo spostarsi per Miami sarà possibile interagendo con la GreenDart, fedele bicicletta compagna di vita del detective e scegliendo la scena dove si vuole andare.

Passando alla grafica devo muovere una critica: l’animazione 2D fluida in HD in generale non è male, in questo gioco però non è appagante, alcune volte le tavole sembrano quasi delle bozze mal animate, altre scene non sono fluide e altre lo sono decisamente troppo e questo fa sembrare un
gioco che ha del vero potenziale a livello narrativo quasi un “flash game” da sito web (perdonatemi il termine).

Siamo speranzosi per la seconda parte (disponibile in autunno) che dovrebbe risolvere alcuni enigmi lasciati in sospeso e speriamo anche in alcune patch che potrebbero risolvere piccoli problemi, in generale è un gioco che consiglio di provare principalmente per la trama e per i personaggi ai quali, credetemi, sarà difficile non affezionarsi, la grafica davvero rimane l’unica pecca di questa piccola gemma italiana.

Dimenticavo una cosa…BUCATINI SMANICATI! (quando la capirete, scriveteci qui sotto nei commenti).

*Codice digitale del gioco fornito dagli sviluppatori per la recensione

The Hand of Glory

7.5

Trama

9.0/10

Gameplay

8.5/10

Grafica

4.5/10

Sonoro

8.5/10

Longevità

7.0/10

Pro

  • Trama intrigante e ben sviluppata
  • Caratterizzazione dei personaggi perfetta
  • Compartimento audio ottimo

Contro

  • Animazioni a volte abbozzate
  • Disegni apparentemente poco curati
  • Piccoli bug ed errori di traduzione nei sottotitoli

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