Fumetti Recensioni Recensioni Fumetti

Locke & Key #01 – Un terrificante gioco da ragazzi – Recensione

La realtà della famiglia Locke è vista dagli occhi dei ragazzi, che sono a tutti gli effetti i protagonisti del fumetto. I giovani si trovano ad affrontare la durezza della vita: perdere una persona amata, vedere la follia omicida, sentire la paura e l’impotenza su di sé, sono emozioni difficili da gestire anche per un adulto. E mentre cercano di elaborare tutto questo, un’oscura presenza sovrannaturale piomba nelle loro vite e le sconvolge. 

È così che la cruda realtà si scontra con l’universo infinitamente vasto dell’immaginazione dei ragazzi, i soli a poter fronteggiare questo nemico.

Locke & Key Vol.01
Locke & Key Vol.01
Editore:Magic Press
Sceneggiatura:Joe Hill
Disegni:Gabriel Rodriguez
Colori:Jay Fotos
Copertina:Gabriel Rodriguez
Pagine:160
Prezzo:15,00 €
Data Di Uscita:01 febbraio 2020

Fumetto e adattamento cinematografico

Locke & Key è un comic book fantasy/horror ad opera di Gabriel Rodriguez, illustratore cileno e Joe Hill, pseudonimo di Joseph Hillstrom King, scrittore e fumettista americano, nonché figlio del noto Stephen King. Il fumetto viene pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti dal 2008 al 2013 da IDW Publishing ed affascina subito il grande pubblico, in Italia la serie è pubblicata invece da Magic Press. 

Lo stile del disegno, per mano di Rodriguez, è caratterizzato da tratti ben marcati, spessi contorni neri e volti estremamente espressivi, fino al grottesco, con occhi e bocche grandi. Non a caso, grazie al suo lavoro per Locke & Key, l’artista è stato nominato nel 2011 per gli Eisner Award, come miglior illustratore/inchiostratore.

  Le scene sono dettagliate e anche i colori, ad opera di Jay Fotos già noto per altre pubblicazioni a tema horror (‘68, Vwars, Spawn), vergono sui toni cupi e opachi creando la perfetta ambientazione e il giusto clima per tenere il lettore incollato alla storia pagina dopo pagina.

I testi sono a cura di Joe Hill e le aspettative nei confronti del figlio del mostro sacro dell’horror americano Stephen King erano davvero alte. Ma Hill non delude, riuscendo a mescolare abilmente momenti di suspense ad attimi di leggerezza, unendo brividi di paura e mistero, alla curiosità di andare avanti per la sete di conoscenza o di potere, con dettagli di realismo macabro a tratti splatter. 

La prima stagione dell’attesissimo adattamento cinematografico di Locke & Key è disponibile su Netflix da Febbraio 2020. Dopo diversi tentativi, con varie emittenti televisive,il progetto è sbarcato a Netflix che ne ha prodotto una stagione di 10 episodi e il 30 marzo è stata rinnovata per la seconda stagione.

Trasporre questo lavoro grafico in un adattamento cinematografico potrebbe essere allettante per gli appassionati dei live action e di fumetti poco noti ai più, che vengono così proposti ad un pubblico più ampio, ma potrebbe perdere la qualità e il genio che i creatori hanno saputo tradurre in immagini. Probabilmente anche questo, unito ad altri problemi tecnici, ha rimandato per anni la trasposizione televisiva, passando il progetto di mano in mano, dalla Fox a Hulu, fino ad arrivare a Netflix che ne ha, infine, prodotto la serie sotto la costante supervisione degli stessi creatori.

In linea di massima, il risultato non ha deluso, all’altezza del fumetto, ha mantenuto le atmosfere horror, ma la produzione Netflix ha senza dubbio ammorbidito un po’ il tutto, smussando qualche scena troppo cruenta.

La storia

Sono passati pochi mesi dall’omicidio di Rendell Locke, il capofamiglia. I fatti avvenuti quel giorno vengono dipanati un po’ alla volta dai ricordi, ancora traumatici, dei tre figli: Tyler, Kensey e Bode. Pertanto Nina, vedova di Rendell e madre dei ragazzi, decide di trasferire la famiglia in una casa ereditata dal defunto marito a Lovecraft, cittadina fittizia del Massachusset, che sorge su un’isola, collegata al resto della regione da un lungo ponte in metallo. 

Se non bastasse il nome a evocare qualcosa di oscuro e malvagio, ci pensa la posizione della città stessa: isolata. Una fuga dal passato per la famiglia Locke, ma anche, forse, una trappola da cui è difficile liberarsi. 

Ma del resto, non sanno a cosa stanno andando incontro…

La vita dei tre giovani protagonisti è costellata di porte, di lucchetti e di chiavi. Non solo quelle magiche che nasconde la casa. E, durante la narrazione, non mancano i giochi di parole a riguardo, ad opera del genio di Hill.

La madre Nina sta affogando il suo lutto e le sue paure in troppe bottiglie di vino, cosa che non sfugge ai tre figli e al fratello del defunto marito, Duncan, che passa molto tempo con la famiglia, ma non ha la minima intenzione di rimanere a lungo in quella casa.

Il fratello maggiore Tyler porta sulle spalle tutto il peso del senso di colpa per la morte del padre, per non averlo saputo difendere come avrebbe voluto e, per quanto tenti di nascondere questo pensiero dietro una porta ben chiusa, facendo tutti i lavori di ristrutturazione come un bravo “uomo di casa”, uno spiraglio si apre continuamente ricordandogli il suo fallimento e l’orrore che ha vissuto, ma all’apparenza non lascia trapelare nulla, o quasi.

La sorella mezzana Kinsey, anch’essa sconvolta dalla perdita del genitore, ha deciso di cambiare non solo il suo aspetto fisico, ma anche il suo atteggiamento. Ha sciolto i dread che portava, ha tolto tutti i piercing e ha cambiato modo di vestire, per risultare anonima agli occhi esterni e non ricercare ulteriori attenzioni. Così si è chiusa nel suo dolore e nei suoi problemi di adolescente che, tra le altre cose, si trova a frequentare una nuova scuola, con nuovi compagni e nuovi problemi a cui far fronte. Ha chiuso con un lucchetto la porta della sua vecchia se stessa, ma non per molto.

Il piccolo Bode è, invece, curioso, pieno di energia e ha un modo estremamente maturo di vivere questi cambiamenti. Anche il suo pensiero riguardo la morte sembra quello di un adulto, non teme la paura, almeno finché non realizza un effettivo pericolo per la sua famiglia. Non a caso è il primo che si interfaccia con le chiavi e con “Eco”, l’antagonista principale. Ma la sua giovane età e la sua ingenuità lo portano a scelte avventate e a non essere creduto subito dai fratelli più grandi.

I primi capitoli sono raccontati in prima persona dai tre giovani figli, percependo il punto di vista individuale sul giorno del brutale omicidio del padre, la loro paura e le loro reazioni. Si vedono anche i fratelli dall’esterno e come stanno vivendo il trasferimento nella nuova casa, nella cittadina di Lovecraft e nella nuova scuola. Un capitolo è narrato da Sam Lesser, uno dei due assassini del padre, e presenta la problematica situazione familiare e scolastica del ragazzo.

Gli antagonisti: “Eco” Dodge e Sam Lesser

Gli antagonisti principali del fumetto sono due, come due sono i piani su cui si muove la trama stessa: da una parte troviamo Sam Lesser, un giovane ex studente del defunto Rendell Locke, nonché suo assassino. Il volto pieno di cicatrici, un ghigno malvagio, nessuna pietà, nessuna coscienza. Sam era un ragazzo fragile, con una madre con problemi di droga, incurante di lui e un padre ex galeotto e violento. Neanche a scuola, nonostante i buoni voti, riusciva a trovare la sua dimensione e riversava la sua frustrazione nell’unico modo che gli era stato insegnato: con la violenza.

Rendell Locke, insegnante e consigliere scolastico, lo ha aiutato a rimettersi in carreggiata, come faceva con molti altri ragazzi della scuola, perché uno sbaglio fatto da giovani non compromettesse il loro futuro, per dare loro una seconda occasione, una speranza, una lezione morale. Lezioni che purtroppo erano mal digerite dal figlio maggiore Tyler, che come ogni figlio (e adolescente) passa quella fase di allontanamento e ribellione ai propri genitori. Proprio un infelice scambio di battute tra Ty e Sam è alla base degli eventi che accadranno alla famiglia e al senso di colpa che si porta addosso Tyler.

Secondo Randell Locke, Sam aveva bisogno di un supporto psicologico, ma forse molte delle cose che vedeva non era scherzi della sua mente, ma derivavano da qualcosa di occulto e misterioso. Ecco, infatti, che dall’altra parte troviamo “Eco” o Dodge, la donna misteriosa che vive nel pozzo e la cui voce sente Bode appena arrivato alla KeyHouse. Eco si rivela essere una creatura malvagia che vuole impossessarsi delle chiavi, anch’essa senza alcuno scrupolo, ma dotata di capacità ben superiori al giovane Sam, di cui si serve per raggiungere il suo scopo.

Le chiavi

Duncan: “Benvenuto a KeyHouse, ragazzo”

Tyler: “È stato strano crescere in una casa con un nome?”

Duncan: “Non ne hai idea.”

Keyhouse ha un nome più che evocativo, giocato sul cognome della famiglia: Locke. Joe Hill, infatti, tempesta la storia di giochi di parole e riferimenti a chiavi e lucchetti.

Quella che sembra la via d’uscita da una vecchia vita fatta di sofferenze, si scopre essere invece la fonte di tutta una nuova serie di avventure e misteri, di cui erano a conoscenza sia Rendell che il fratello Duncan, ma sembravano averlo dimenticato.

L’arcano viene spiegato già nel primo volume, per bocca di Sam Lesser: 

“È così che Keyhouse protegge se stessa. Quando sei troppo vecchio per usare le porte, ti fa dimenticare”. Ed eccoci immersi, ancora una volta, in una storia da adulti, di omicidi, morte, mostri e mistero, che però solo i ragazzi possono risolvere”. 

Le chiavi possono essere trovate e usate solo da chi non è ancora adulto, che altrimenti se ne dimenticherebbe dopo pochi secondi, pensando ad uno strano scherzo della mente, forse perché solo un cuore ancora non corrotto dalla durezza della vita, può avere il coraggio e la forza necessari per aprire porte che invece resterebbero chiuse per sempre.

Una delle chiavi che vengono trovare all’inizio di questa avventura è la chiave Apritesta: come suggerisce il nome, consente di poter entrare nella mente di una persona, anche nella propria. È una delle chiavi che più hanno fatto sbizzarrire la fantasia dei creatori e dei lettori, immaginare come può apparire la propria mente (come un parco giochi per un bambino o un centro commerciale per una giovane adolescente) e come vengono archiviati ricordi e persone.

Voci sospettose e maligne potrebbero pensare che ci sia lo zampino di papà Stephen King, forse come omaggio o come ispirazione senz’altro, infatti nel romanzo DreamCatcher (L’acchiappasogni) del 2001 (e la trasposizione cinematografica del 2003) un gruppo di bambini si imbatte in un bambino con doti soprannaturali che regala loro dei poteri personali tra cui la capacità di poter entrare dentro la propria mente e creare un un “Magazzino di Memoria”: un luogo in cui archiviare non solo le nozioni acquisite, ma anche i ricordi di persone e eventi. 

Dopo un iniziale momento di incredulità e scetticismo, anche i fratelli più grandi iniziano a credere al piccolo Bode e alle assurdità che dice. Perciò, una volta scoperto il mistero della casa, gli spettatori, proprio come i giovani protagonisti, non vedono l’ora di sapere quante e quali chiavi si nascondono tra le mura della Keyhouse. E non solo, dopo averle trovate, è necessario sapere quale serrature aprire e stare attenti ad usarle con attenzione. 

Però tante domande sono ancora senza risposta: se solo i ragazzi possono accedere a questo mistero, chi è Dodge/Eco e perché, da adulta, può ricordarsi delle chiavi? È una creatura che, evidentemente, non appartiene a questo mondo, ma a che cosa le serve collezionare tutte le chiavi?

Ma i misteri, si sa, vengono svelati poco alla volta e solo dai coraggiosi che riescono ad andare fino in fondo, perciò lasciamo ai curiosi il gusto di trovare tutte le chiavi insieme ai protagonisti e immaginarne gli utilizzi, stando attenti alle possibili conseguenze.

Dopo esserci goduti il primo volume del fumetto e divorati la serie, attendiamo la seconda stagione in arrivo. Moriamo dalla voglia di vederla! 

Trovate i sei volumi che compongono la serie a fumetti di Locke & Key sullo shop ufficiale di Magic Press ed in fumetteria, su Amazon sono disponibili anche le versione digitali degli stessi, nel caso preferiate leggere da tablet o PC.

*Recensione effettuata grazie al volume digitale fornito da Magic Press

Locke & Key Vol.01

15.00€
8

Voto Serial Gamer

8.0/10

Share and Enjoy !

0Shares
0 0 0

Potrebbero anche interessarti