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Fort Triumph – la Vittoria va preparata, se si ha voglia – Recensione

In ogni battaglia la vittoria va preparata. Se poi in una battaglia devi fare i conti con maghi assatanati, troll fuori controllo e ogni sorta di creatura fantastica, allora la battaglia va preparata molto bene.

Titolo indipendente sviluppato da Cookiebyte Entertainment, il prodotto che abbiamo per le mani oggi prende il nome di Fort Triumph, e si presenta fin dal suo primo trailer come qualcosa di fresco ma non necessariamente insolito o scostante.

L’ambientazione proposta è immediata e canonica con uno stile fantasy leggero e libero di qualunque parvenza di epos: all’interno di questa i giocatori seguiranno le imprese di un manipolo di eroi tutt’altro che classici che stanchi della loro vita decidono di formare insieme una compagnia di avventurieri per dare una svolta alle loro giornate, con invero ottimi risultati. L’esistenza di questi intrepidi paladini viene infatti inondata di incredibili battaglie contro le creature dell’oscurità e costellata dalle insidie di tutti i giorni, legate alle difficoltà di gestire un’attività impegnativa come quella dell’eroe.

In questa ottica volutamente poco seriosa e leggera si caratterizza un gameplay dal duplice aspetto: quello della preparazione e quello della battaglia. Prima di scendere in campo infatti avremo la possibilità di farmare per la mappa di gioco risorse e denaro, che saranno poi utili per acquisire bonus a vantaggio di tutto il party, o per riportare in vita un eroe eventualmente caduto nel corso della contesa contro il male. La meccanica del farming è molto importante all’interno del comparto, e sebbene qualcuno (come me) potrà apprezzarla, sono certo che molti altri storceranno il naso quando si vedranno costretti a grindare come se domani il sole non sorgesse, per avere ragione di un titolo comunque indie.

Posto che gli intrepidi eroi si siano preparati alla guerra, farmando tutto il necessario per una buona prestazione con la frustrata dedizione di un samurai, ecco che è ora di scendere in battaglia. Ci troveremo ora in un combat system tipico del genere strategico a turni in visuale isometrica, dove per avere ragione del nemico sarà necessario gestire al meglio gli spazi e le abilità uniche dei nostri diversi eroi, trasponendo sul campo la nostra strategia. Certo, sarà necessario essere aiutati anche dalla dea bendata , in quanto ogni nostro attacco come quello dei nemici avrà una percentuale di possibilità di andare a segno o di fallire: aumentando però livelli e preparandoci a dovere non avremo problemi. Il generale vittorioso non è quello che vince una battaglia difficile, ma quello che ne vince cento facili, e su Fort Triumph abbiamo tutto ciò che serve per rendere le nostre prossime battaglie solo la manifestazione della nostra superiorità strategica e preparatoria.

Dal punto di vista artistico il titolo è comunque soddisfacente, presentando sul lato visivo un agrafica semplice e colorata ma soddisfacente a schermo, mentre sul lato sonoro un comparto in grado di mantenere la leggerezza di fondo che caratterizza l’opera senza però rinunciare a creare un accompagnamento per le battaglie in ogni caso coerente.

In conclusione Fort Triuph è un titolo semplice, ma che riesce a presentarsi in maniera fresca e beverina.

La duplicità del suo gameplay è certamente un punto di forza, nonostante come già detto la pesante componente di grinding non renderà soddisfatti tutti i giocatori, specie visto che il grande impegno richiesto, a livello soprattutto di pazienza, sarà da applicare comunque ad un titolo piccolo e indipendente, con una longevità di base ridotta che si vede però “allungata” proprio grazie agli utilizzi delle sopracitate meccaniche.

Nel complesso l’opera è comunque soddisfacente e se dovesse trovarsi su Steam ad un prezzo di favore non sarà affatto male per nessuno accaparrarsene una copia e iniziare a vivere le avventure dei simpatici eroi in prima persona.

*versione testata: Steam, grazie al codice fornito dal Publisher

Fort Triumph

6.4

Trama/Ambientazione

6.5/10

Gameplay

7.0/10

Grafica

6.7/10

Sonoro

6.5/10

Longevità

5.5/10

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Pietro Ferri

Senior Editor di Serial Gamer, è un appassionato di videogames fin da tenera età. Si interessa con dedizione all'approfondimento di qualunque forma d'arte che riesca a trasmettergli emozioni