Multipiattaforma Nintendo Switch PC PlayStation 4 PlayStation 4 Pro Speciali Xbox One Xbox One X

Che ci piaccia o no, Fortnite ha scritto la storia – Speciale

In questi giorni ci sono stati diversi concerti di Travis Scott. Tranquilli. Nessun assembramento di cui preoccuparsi, dato che si sono svolti nei server di Fortnite.

Avete capito bene.

Epic Games e Travis Scott hanno collaborato per tenere dei concerti all’interno del mondo virtuale del suddetto battle royale e lo hanno fatto alla grande.

Con più di 27 milioni di giocatori unici spettatori dei concerti, di cui 12 milioni solo alla prima esibizione, l’evento segna un nuovo record. Segue l’onda del concerto di DJ Marshmello, il quale l’anno scorso aveva radunato 10 milioni di spettatori per 10 minuti di concerto. Ma nonostante non sia il primo di questo genere, Fortnite Astronomical ha comunque cambiato per sempre la storia dei videogiochi online e dell’intrattenimento tutto. Basti pensare all’avatar gigantesco del rapper e alle sue firmatissime Nike, ammirate non solo dai gamers prenotatisi agli eventi, ma anche dagli spettatori delle live Twitch.

Cambia dunque il modo di fare intrattenimento, di fare spettacolo, cambia il marketing, la promozione ed il costo dell’advertisement. E cambia soprattutto il coinvolgimento dell’utente, il quale – in un periodo storico delicato come questo – ha comunque modo di prendere parte a quello che finora abbiamo creduto essere esclusiva del mondo offline.

Questa volta, infatti, il mondo si è rovesciato, regalando la reale esclusiva ai fans del piano online. Alla fine del concerto, non solo è stata lanciata un action figure dell’avatar di Travis Scott nel suo outfit da Fortnite Astronomical, ma è stata anche presentata una canzone esclusiva, “The Scotts”, la quale ha chiuso l’evento ed è stata pubblicata e promossa nei diversi canali social dell’artista solo successivamente all’esibizione virtuale.

Chissà che l’idea non venga dai giocatori stessi poi, che sempre più stanno dando esempi concreti di socialità alternativa online, come ad esempio il funerale tenutosi nei server di Final Fantasy XIV, in onore del gamer morto per COVID-19, o come il matrimonio celebrato in Animal Crossing, rimandato a causa della quarantena.

Ciò che finora è stato ignorato, a causa della sua poca attinenza con la vita reale o a causa della nomea di prodotti infantili o perditempo, ora sta venendo totalmente rivalutato come bacino di consumatori di facile accessibilità. E tutti sappiamo cosa succede quando questo accade: più soldi verranno investiti, nel bene o nel male.

Porterà sicuramente delle limitazioni noiose come quelle che portarono i DLC, ma anche delle novità interessanti che non ci aspettiamo. Che ci piaccia o no, questo è un cambiamento radicale che segnerà inevitabilmente la storia. Possiamo criticarlo positivamente o negativamente, ma definire l’intero evento noioso o inutile addirittura lede solo la nostra capacità di prepararci a quello che arriverà in futuro. Un futuro, fra l’altro, molto prossimo.

Ad ogni modo, l’artista si è detto incredibilmente soddisfatto, soprattutto di essere riuscito ad intrattenere così tante persone da tutto il mondo, durante il lockdown causato dall’attuale pandemia.

Sicuramente molti altri artisti seguiranno l’esempio, spalancando definitivamente la porta che i Duran Duran provarono ad aprire nel 2011 con la loro apparizione in Second Life.

E voi? Cosa vi aspettate dal futuro, dopo questa svolta epocale?

Share and Enjoy !

0Shares
0 0 0

Rebecca Sargo

Sin da piccola, si diletta in ogni genere di scrittura e comunicazione. Divoratrice di libri, manga e videogiochi, è la smanettona social media per Facebook ed Instagram.

Potrebbero anche interessarti