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A Fold Apart: L’amore ad un foglio di distanza – Recensione

Il piccolo studio Lightning Rod Games celebra il suo esordio nel mondo dei videogiochi rilasciando il delizioso A Fold Apart, disponibile dal 17 aprile su Pc, Switch ed Apple Arcade (con la prossima intenzione di esser pubblicato anche per PS4 e Xbox One); un puzzle game imperniato attorno ad una storia d’amore, che si snoda attraverso il romanticismo altalenante di una giovane coppia alle prese con le difficoltà pragmatiche di un rapporto così profondo ma delicato.

Piccoli problemi di cuore

L’amore, uno dei sentimenti più forti in assoluto per l’essere umano, motore delle più grandi e nobili azioni come dei gesti più folli e sconsiderati, un emozione cardine nella vita di innumerevoli persone; siamo abituati a vederne le più svariate e molteplici raffigurazioni nei vari media, dalla letteratura alla musica, dal cinema alla pittura, e nei semplici gesti della vita di tutti i giorni: veniamo sommersi continuamente dalle rappresentazioni più o meno affidabili ed empatizzanti di quest’ultimo, eppure, forse proprio per la sua natura profonda e difficilmente sondabile a pieno, riusciamo sempre a trovare qualcosa di particolare, di condivisibile, di intrigante e in grado di suscitare le corde del nostro animo; è qualcosa che difficilmente ci stanca o viene a noia. Lo sanno bene anche quelli di Lightning Rod Games, quando scelgono di affrontare la storia di un amore a distanza nel loro puzzle game A Fold Apart, ponendo un filo conduttore quantomai interessante ad una serie di enigmi dalla fattura originale: per risolvere le diverse istanze, infatti, dovremo muovere i nostri personaggi all’interno di un foglio di carta, una fotografia, un disegno, un’istantanea quasi tangibile nello spaccato della vita dei due protagonisti; per raggiungere l’obiettivo potremo piegare i bordi della pagina, voltarla, ruotarla, sperimentare con la materialità del campo di gioco in modo creativo ed originale.

La nota più interessante della vicenda è come il gameplay si contestualizzi all’interno della narrativa: i due amanti (di cui peraltro, a inizio partita, potremo scegliere il sesso, per trovare la coppia più rappresentativa dei nostri gusti), trovatisi appunto separati per esigenze lavorative avranno come unico mezzo per tenersi in contatto il classico telefono cellulare, e dunque i servizi di messaggistica istantanea: una risorsa fondamentale, ma che può palesarsi come arma a doppio taglio. La scintilla di A Fold Apart si accende proprio in questo modo a mio avviso, quando riesce a mettere in luce con disarmante umanità la faccia nascosta della medaglia amorosa, fatta di ansie, paure, dubbi e preoccupazioni, che è ancor più facile lasciar prendere il sopravvento in mancanza di una comunicazione diretta, quando si è costretti all’impossibilità di confronto “fisico” tra due persone. Nella fragile instabilità di una relazione a distanza potrebbe bastare una frase, un paio di parole mal dette o peggio recepite, un’incomprensione a generare nei nostri protagonisti angosce e tormenti, che acquisicono corpo e vanno a creare gli ostacoli mentali, per noi giocatori configurati come fogli-puzzle, da superare al fine di ritrovare la speranza e la serenità. Incredibile inoltre quanto riescano a risultare espressivi e coinvolgenti nei loro turbamenti i nostri due personaggi, pur nella veste grafica semplice e poligonale che è indubbiamente uno dei selling-point del prodotto, esteticamente stupendo e quanto mai grazioso; ci muoveremo infatti in un ambiente ricco di colori, vibrante e vivido, dalle forme studiate ed affascinanti in grado di conquistare l’occhio dello spettatore. A ciò si unisce un buon comparto audio che aiuta a veicolare gli alti e bassi emotivi delle vicende e una soundtrack pregevole seppur limitata o ripetitiva.

(Orig)Amore ed odio

In sostanza, A Fold Apart è un gioco dalla struttura semplice ma curata e ben congeniata, e oltre che trattare il sentimento romantico reciproco di una giovane coppia lascia anche trasparire amore per il proprio prodotto da parte dei suoi sviluppatori; non è esente da sbavature, ma sono piccolezze limabili che andranno probabilmente ad aggiustarsi con l’esperienza dello studio produttivo (piccole incertezze in alcune animazioni, alcuni sottomenù e infrastrutture di opzioni fin troppo spartani, bug occasionali). Il maggiore problema del titolo è il suo rapporto prezzo/contenuto, dovuto alla sostanziale brevità: sicuramente la cura nella realizzazione merita un buon compenso, ma si tratta in ogni caso di una struttura basilare di sequela di puzzle, completabile in circa 3 ore e dalla quasi nulla rigiocabilità.

Riguardo a qualcosa di più soggettivo invece, vale la pena fare un avvertimento: se la storia della coppia non stimola le giuste corde, il tutto potrebbe risultare mieloso e stucchevole;  rimarrebbe valida la giocosità degli enigmi, variegati e ben realizzati, ma si perderebbe totalmente il coinvolgimento emotivo che il titolo vuole andare a creare. Trovo che sia stato fatto un ottimo lavoro nel trattare questi temi e deliziosa la sceneggiatura dei dialoghi/pensieri di entrambi i protagonisti (per me uno degli aspetti di maggior pregio), anche se è presente una caduta di mordente dal sapore agrodolce; i sentimenti umani possono essere volubili, sta quindi ad ognuno di noi, a seconda della propria empatia, valutare quanto A Fold Apart abbia fatto centro, nel “dispiegare” emozioni così complesse con un approccio così candido.

*Versione testata: Pc, tramite chiave Steam fornita dal publisher.

 

A Fold Apart

7.6

Trama/Ambientazione

8.5/10

Gameplay

8.0/10

Grafica

8.0/10

Sonoro

7.5/10

Longevità

6.2/10

Pro

  • storia coinvolgente
  • ottima scrittura
  • idee originali

Contro

  • poco contenuto
  • prezzo non adeguato

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