Multipiattaforma Nintendo Switch PC PlayStation 4 Recensioni Recensioni Giochi Xbox One

My Friend Pedro: Sangue, pallottole e banane – Recensione

Dallo scorso 2 aprile My friend Pedro si aggiunge anche al catalogo di PlayStation 4, dopo aver esordito su PC e Nintendo Switch il 20 giugno 2019 e aver raggiunto anche Xbox One nel dicembre dello stesso anno; sviluppato da DeadToast Entertainment e pubblicato da Devolver, il che è tutto dire: uno shoot’em up sopra le righe pieno di sangue, sparatorie, ironia e stramberie? Eccolo qui.

Hotline Bananas

My friend Pedro segue appunto la classica ricetta in stile Devolver, rendendosi dispensatore di violenza più o meno gratuita e battute sagaci. Impersoneremo un giovane ragazzo sconosciuto e mascherato, risvegliatosi inaspettatamente nello scantinato di un locale gestito da criminali; la via è dunque una sola: farci strada attraverso schiere di nemici a colpi di arma da fuoco fino a raggiungere la nostra salvezza. Una situazione del genere stroncherebbe chiunque, ma non c’è da aver paura perchè non saremo soli: a farci rinvenire sarà Pedro, il nostro amico banana-magica-fluttuante, che rimarrà al nostro fianco fino alla fine; forse immaginario, probabilmente frutto di una nostra turba mentale, ma che importanza ha? Ciò che conta è quanto sia utile nel suo regalarci preziosi consigli e simpatiche osservazioni, e ovviamente per la rassicurante compagnia.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è pedro1-1280x720.jpg
 
 

Il gioco si configura come un semplice sparatutto a scorrimento orizzontale, con tutta una serie di elementi aggiunti che lo rendono mai banale e costantemente divertente; avremo meccaniche per ravvivare il gameplay come la possibilità di schivare, rendendoci momentaneamente invulnerabili ai proiettili tramite graziose piroette, o l’abilità di rallentare brevemente il tempo per poter massimizzare l’efficacia delle nostre azioni; man mano che proseguiremo attraverso i livelli avremo a disposizione diverse armi da utilizzare, tra cui pistole e mitragliette akimbo, con le quali ad esempio potremo “dividere” il puntatore della mira e fare fuoco in direzioni diverse, meccanica utile che aggiunge profondità situazionale al gameplay.

Inoltre, sparsi per i livelli potremo trovare oggetti interagibili da usare a nostro vantaggio, facendo sfoggio di astuzia trasversale per superare (con stile) le schermaglie di guerriglia urbana: taniche di benzina ma anche padelle e skateboard, fintanto che risulta divertente tutto può tornare utile. Livelli che saranno molti (anche se molto brevi) e divisi in macroaree, ognuna con qualche tipo di caratterizzazione sotto l’aspetto di puzzles ambientali o nemici da affrontare, intervallati ogni tanto da istanze più originali come una rocambolesca bossfight/corsa in moto.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è pedro2-1280x720.jpg
 

Pedro è un ottimo amico

Nella sostanza My friend Pedro condivide lo spirito tipico di molti altri titoli indie degli ultimi anni di portare un prodotto semplice, diretto ma comunque curato e studiato, un qualcosa che forse non lascerà un chiaro segno nel grande panorama videoludico ma che è comunque in grado di regalare qualche ora di puro divertimento al giocatore, e strappare un sorriso sincero nell’apprezzare l’affetto con cui è stato realizzato; si tratta di un gioco piuttosto breve, cosa che potrebbe far storcere il naso a fronte del prezzo, che nasconde replayability nella classica struttura di sfida a punteggio: i livelli sono molti, rapidi, e sta al singolo provare a battere sè stesso o la leaderboard studiando il miglior approccio alla missione e puntando al “perfect play”, completando la missione massimizzando il punteggio e nel minor tempo possibile. Questo non vuol dire che il gioco disdegni un approccio casual, anzi, è semplice portare a termine il percorso e divertirsi molto facendolo, e si presta certamente bene a brevi sessioni di gameplay immediato (non stupisce infatti che fosse stato per prima cosa rilasciato per Switch, oltre che per Pc).

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è pedro3-1280x720.jpg
 
 

Consigliato a chi ricerca vibes da Hotline Miami (senza lo stesso livello di sfida, almeno nelle difficoltà minori), seppur l’estetica sia gradevole il vero valore aggiunto è dato dalla soundtrack in stile retrowave, che contribuisce a creare il giusto mood per il giocatore unitamente all’ironia e bizzarria delle situazioni narrative e degli interventi di Pedro; vale la pena quindi farci un pensiero, se siamo alla ricerca di qualcosa di leggero e simpatico, frenetico e caciarone, ma soprattutto, nel più calzante senso della parole, sinceramente “divertente”.

*Versione testata: PS4, grazie al codice digitale fornito dal publisher

My Friend Pedro

7.7

Trama/Ambientazione

8.0/10

Gameplay

8.2/10

Grafica

7.5/10

Sonoro

8.5/10

Longevità

6.5/10

Pro

  • artisticamente intrigante
  • gameplay pulito e divertente
  • comicità originale

Contro

  • rapporto longevità base / prezzo

Share and Enjoy !

0Shares
0 0 0

Potrebbero anche interessarti