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Zombie Army Trilogy: I nazisti zombie conquistano anche la Switch! – Recensione

Zombie Army Trilogy

Zombie Army Trilogy è una raccolta di tre titoli horror sparatutto in terza persona già in circolazione su PC, PlayStation 4 e Xbox One dal lontano 2015, sotto lo sviluppo di Rebellion Developments ed edito da Sold Out Sales & Marketing. Questa raccolta è stata recentemente pubblicata(31 marzo 2020) nella sua edizione Switch, che vede lo stesso team di sviluppo che questa volta si occupa anche della sua pubblicazione; io ho avuto occasione di provare l’esperienza e son qui per parlarvi un po’ delle mie impressioni in ambito.

Questi titoli non sono altro che degli spin off della famosa saga sparatutto Sniper Elite, che sulla falsa riga di altri titoli del proprio genere vide nascere nel 2013 all’interno del suo secondo capitolo ben due espansioni(che era possibile giocare del tutto autonomamente dal titolo principale) dedicate ad un’ipotetica invasione zombie durante un periodo tetro quale la Seconda Guerra Mondiale, chiamate inizialmente Nazi Zombie Army. Dovettero passare due anni per avere tra le mani la suddetta edizione definitiva e rimasterizzata dei due titoli, ai quali fu aggiunto anche un inedito terzo capitolo. Cinque anni dopo ci ritroviamo qui a chiederci se fosse davvero necessario fare un porting sulla console della grande N.

Iniziamo da una premessa: non sono un fan di questo genere di giochi, in quanto trovo che gli sparatutto-horror siano titoli abbastanza abusati nel recente palcoscenico videoludico e possano risultare ripetitivi a lungo andare; il solo pensiero di dover resistere per ore ed ore ad orde infinite di zombie putrescenti e ululanti continuando a sparare all’mpazzata mi mette, incredibilmente, una profonda sonnolenza. Per me i giochi di questo genere, sebbene possano essere giocati in cooperativa e virtualmente all’infinito, risultano essere facilmente esauribili. Dopo aver fatto le dovute premesse tengo però a precisare di aver analizzato il gioco nel modo più oggettivo possibile; il mio compito qui in sede di recensione sarà infatti quello di guidarvi in una disamina su tutti gli aspetti, positivi o negativi che siano, nei quali si è articolata la Zombie Army Trilogy.

Zombie di qua, zombie di là, zombie che escono dalle fottute pareti e via dicendo

Zombie Army Trilogy inizia nell’aprile del 1945, in piena conclusione del secondo conflitto mondiale, con Adolf Hitler messo alle strette praticamente su ogni fronte e con nessuna speranza di vittoria…o almeno così credono tutti! Il dittatore tedesco, in uno degli ascessi di rabbia tipicamente meme che riesce a competere con quelli tratti da La caduta o da Bastardi senza gloria, mette infatti in atto il misterioso Piano Z. Tramite oscuri e macabri riti i nazisti riescono a risvegliare i propri morti, rimpinguando così le fila dell’ormai dilaniata Wehrmacht con migliaia di terribili zombie assetati di sangue e supremazia ariana.

Sebbene le cose sembrino inizialmente a favore degli stessi nazisti, poco ci vuole perché gli zombie inizino a sterminare qualsiasi cosa capiti loro a tiro, senza distinzione alcuna. A dover risolvere la situazione cercando un modo per fermare questo rito occulto ed uccidere il terribile dittatore tedesco, troviamo un improbabile gruppetto di sole quattro persone: Karl Faireburne, cecchino appartenente ai servizi segreti statunitensi; Boris Medvedev, soldato dell’Armata Rossa; Hermann Wolff, ex-capitano della Wehrmacht ed infine Efram Schwaiger, un occultista tedesco che possa guidarli nella mirabile impresa. Quattro giocatori potranno quindi mettersi nei panni degli altrettanti eroi nella lotta contro gli zombie nazisti che Zombie Army Trilogy ci offre nella sua Modalità Campagna, che potrà essere affrontata sia in singleplayer od in cooperativa(locale od online che sia).

Zombie Army Trilogy

Questa intelaiatura narrativa riesce ad essere comunque interessante nella sua estrema semplicità, sebbene già sfruttata da altre opere e ricordi vagamente quella del gioco di ruolo cartaceo italiano Sine Requie; ciò che non brilla particolarmente, sopratutto in questo porting per Switch, è il gameplay, decisamente legnoso e ripetitivo nel suo incedere, anche nella virtualmente infinita Modalità Orda. Sparare alle innumerevoli orde di non morti con dei Joy-Con non è certamente un’esperienza piacevole e dona un feeling decisamente pessimo con quelli che sarebbero dei semplicissimi e classici comandi di uno sparatutto in terza persona; sicuramente nemmeno la longevità aiuta a redimere la raccolta, in quanto, sebbene potenzialmente infinita, la sua giocabilità tende a stuccare già nelle prime ore di gioco e nemmeno la modalità orda riesce ad appianare questo problema, riuscendo anzi ad acuirlo ulteriormente vista la tipica ripetitività che una modalità del genere richiede.

Zombie Army Trilogy

Visivamente godibile nella sua ripetitività

Zombie Army Trilogy è stato riportato ottimamente a livello tecnico nella sua versione Switch, sebbene i difetti del prodotto primevo si manifestano nuovamente in essa. A livello grafico risulta essere piacevolmente godibile nel ricreare attorno a sé un’ambientazione tetra e martoriata dalla guerra, sia quella tra i vivi che quella contro i morti. Carcasse, sangue, budella, rovine di palazzi martoriati e tanti altri elementi terribili immergeranno appieno nel vivo della situazione qualsiasi giocatore si approcci alla raccolta, anche e nonostante la ripetitività dei modelli 3D dei nazisti zombie, decisamente troppo pochi anche per un gioco ad orde. Il comparto sonoro aggiunge ulteriore angoscia al tutto, sebbene le urla degli zombie siano decisamente fuori scala e devono praticamente essere subito regolate per evitare di perdere l’udito, in particolar modo se Zombie Army Trilogy venisse giocato con le cuffie. Certo, un comparto tecnico che nel 2020 non sorprende di certo, ma trattandosi di un porting di una raccolta remastered su Switch la cosa ci è andata assai bene.

Zombie Army Trilogy

Conclusioni

Sebbene il porting di Zombie Army Trilogy su Switch non fosse assolutamente necessario in quanto non si tratta certamente di un’opera che trarrebbe vantaggio dalla possibilità di essere portatile, avere la raccolta su tale piattaforma permetterebbe ad una fetta di pubblico che finora era rimasta esclusa ad avvicinarsi ad essa. Sono sempre favorevole al fatto che un gioco possa raggiungere il maggior numero di pubblico possibile, anche se il titolo può risultare semplice e ripetitivo come Zombie Army Trilogy. Vi ricordo inoltre che potete acquistarlo sia digitalmente, sul Nintendo eShop al prezzo di 34,99€, oppure in edizione fisica a partire dal 27 aprile al prezzo di 39,99€ a causa dell’attuale situazione che sta sconvolgendo la nostra normalità.

Zombie Army Trilogy

Digitale: 34,99€ / Retail: 39,99€
6.6

Trama/Ambientazione

6.0/10

Gameplay

6.0/10

Grafica

7.5/10

Sonoro

6.5/10

Longevità/Multiplayer

6.0/10

Qualità del porting

7.5/10

Pro

  • Un ottimo titolo da giocare in compagnia...

Contro

  • ...nonostante la sua esauribilità
  • Gameplay eccessivamente ripetitivo e talvolta legnoso

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