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TT Isle of Man: Ride on the Edge 2 – Vento, asfalto e sudore – Recensione

TT Isle of man: Ride on the Edge 2 è il secondo capitolo della serie di videogiochi realizzata da Kylotonn ispirata all’omonima competizione motociclistica, il Tourist Trophy; pubblicato da Bigben Interactive per PS4, Xbox One, Nintendo Switch e PC, il titolo è disponibile dallo scorso 19 marzo ed è pronto a farci assaggiare la strada in un periodo in cui, paradossalmente, l’evento vero e proprio è stato costretto alla cancellazione.

 

Gas a martello… o quasi

L’intento di TT 2 è quello di riportarci all’interno di una delle competizioni motociclistiche più veloci e pericolose del pianeta, lasciandoci sfrecciare non solo sullo Snaefell Mountain Course, il circuito dell’isola di Man e cuore della sfida, ma anche sulle piste di Inghilterra e Irlanda, confezionando una modalità Carriera dal formato basilare ma molto efficace (accompagnata dalle classiche opzioni di Gara Rapida, Multigiocatore e Guida libera, ultima aggiunta di cui parleremo in seguito); le gare si distribuiscono in “stagioni” in cui abbiamo una discreta libertà di azione: possiamo scegliere a quali competizioni prender parte e quali obiettivi raggiungere per guadagnare fama e denaro, le due facce della medaglia al quale il corridore di TT deve volgersi come un’idolo. La prima ci servirà per l’accesso al Tourist Trophy vero e proprio, mentre i soldi saranno sempre ben graditi per sfruttare la componente di microgestione del titolo, ovvero l’acquisto di componentistica per rendere sempre più veloce e performante il nostro bolide.

Lo scopo del gioco è chiaro: emulare l’ebrezza e l’adrenalina di questo sport nella maniera più fedele possibile, per questo cerca la sua strada con un approccio più simulativo che arcade, spesso con buoni risultati; pad alla mano si percepisce il peso della moto, le sue vibrazioni e i sussulti del terreno, il cambio delle marce e il tirare dei freni, il tutto tradotto in un gameplay molto semplice per il giocatore, con i soliti comandi e pulsanti classici per i titoli del genere. Ma non lasciatevi ingannare da quanto detto, “semplice” non vuol dire “facile”: TT 2 è un gioco che ci porta incontro ad una certa difficoltà, specialmente evidente per un neofita non abituato al tipo di sfida proposto; ci vorrà pratica e allenamento per giungere al punto di apprezzare a pieno il titolo, che richiede la quasi perfetta gestione del mezzo e della strada per tirar fuori un gameplay convincente (dopotutto, la potenza è nulla senza controllo, no?).

Infatti è proprio la natura “simcade” del titolo, in bilico tra l’arcade e il simulativo puro, a caratterizzarne pregi e difetti: se da una parte si potrebbe storcere il naso ad una fisica imprecisa dei veicoli a contatto tra loro, e a piccole imprecisioni varie accostate ad un solitamente buon feeling di controllo del mezzo, dall’altra abbiamo opzioni per rendere più accessibile il titolo anche a chi cerchi un divertimento più ludico e meno “professionale”, con opzioni di personalizzazione dell’ABS, di controllo dei freni, di segnalazione orizzontale in pista, in modo che ognuno possa trovare il giusto compromesso per godere a modo suo dell’esperienza. Una chicca particolarmente apprezzabile è la possibilità di cambiare, in qualunque momento, la telecamera di gioco, passando da una più abbordabile terza persona ad una più verosimile e immersiva visuale in prima, con tanto di casco integrato ad aggiungere realismo; molto più difficile guidare in questo modo (e attenzione al motion sickness!) ma incredibilmente soddisfacente. Così come è apprezzata la presenze di una sopracitata modalità di Esplorazione Libera, nella quale potremo muoverci liberamente (rispettando i limiti del tracciato) nella regione  dove solitamente saremo impegnati e più che tesi nello svolgimento delle gare regolari: essa fornisce un terreno di prova delle nostre prestazioni, oltre che la possibilità di rilassarsi con la nostra vettura preferita, e andrà costellandosi di piccole sfide a premi man mano che avanziamo nella nostra scalata alla Campagna.

Il titolo non brilla particolarmente dal punto di vista grafico, ma c’è da dire che la conta poligonale importa poco quando il mondo di gioco ti viene spalmato addosso a 260 km/h, e il gioco non manca di cura per l’estetica: apprezzare gli splendidi panorami nordeuropei, ricreati con cura e dedizione, attribuisce un valore aggiunto rispetto alle corse su circuiti più classici. Di pregio è anche il sound design, che contribuisce a rendere palpabile la velocità sferzandoci col sibilo del vento tagliente e cullandoci con l’adrenalinico rombo dei motori (di pregio anche le poche ost udibili nei vari menù e caricamenti). Rimane amaro il limite dei 30 fps su console, che tuttavia nel tempo provato di gioco si son sempre rivelati stabili, così come rimane affidabile il motore grafico che, senza regalare particolari emozioni, incontra solamente qualche raro fenomeno di pop up mal gestito.

Il gioco vale la candela?

In conclusione, TT Isle of man 2 è un gioco capace di regalare momenti di qualità e divertimento… ma non troppo. Il gioco soddisfa nel mostrare le sue particolarità e i suoi pregi, e spesso lascia un segno con degli attimi difficili da ritrovare altrove: premere il grilletto al massimo per riprendere terreno usciti da una curva stretta, passare alla massima velocità sotto archi di alberi che alterano l’urlo del vento, arrivare finalmente primi dopo che si è memorizzato ogni passaggio di un tracciato, e giungere alla conclusione del mostro che è lo Snaefell Mountain Course, lasciandoti tirare il fiato solo dopo la spietatezza dei suoi 60 chilometri. Tuttavia non ammette tentennamenti, e il giocatore alla ricerca del divertimento arcade dovrà scontrarsi con un muro abbastanza solido; anzi, un muretto, uno qualunque tra le centinaia di muretti che caratterizzano le curve di queste piste. Bisognerà cadere e sbattere 100 volte prima di entrare nell’ottica del gameplay, e imparare che l’avversario da battere è sempre il tracciato: non ci sono scorciatoie verso l’acquisizione delle competenze necessarie per gareggiare in modo appropriato, nè purtroppo deviazioni. Per quanto le opzioni tentino di caratterizzare l’esperienza di gioco, esso rimane razionalmente grezzo: la componente ludica, nel senso generico del termine, è ridotta all’osso, e l’esperienza offerta è dedicata principalmente ad un pubblico appassionato. Chiunque vorrà cimentarsi nelle sfide che l’isola di Man ha da offrire troverà note piacevoli e adrenalina da vendere, ma dovrà essere pronto a rimboccarsi le maniche.

*Versione testata: PS4, grazie al codice digitale fornito dal publisher

TT Isle of Man: Ride on the Edge 2

7.3

Grafica

6.8/10

Gameplay

7.2/10

Ambientazione

7.5/10

Sonoro

7.8/10

Longevità

7.0/10

Pro

  • Feeling della velocità
  • Ricchezza di contenuti rispetto al predecessore
  • Buon livello di sfida e personalizzazione di gioco

Contro

  • Potrebbe non soddisfare i puristi sia dell'estremo arcade sia di quello simulativo
  • Poco limato e grezzo negli aspetti non primari

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