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DOOM Eternal: Entusiasmante massacro di demoni – Recensione

Disponibile dallo scorso 20 marzo su PC, PlayStation 4 e Xbox One, DOOM Eternal è il sequel diretto del reboot della storica saga shooter uscito nel 2016. Scopriamo insieme, nella nostra recensione approfondita, tutto quello che id Software ci ha messo a disposizione in questo frenetico ed iconico sparatutto.

Muoviti, spara, squarta e incendia!

In Doom Eternal siamo chiamati a vestire nuovamente i panni del Doom Slayer, a bordo della Fortezza del Destino, una specie di nave stellare che servirà da hub di gioco e da quartier generale, con tanto di zone ed extra sbloccabili attraverso batterie che potremo trovare durante le missioni della campagna. Da questa nave spaziale dovremmo intervenire per fermare l’invasione demoniaca in corso sulla Terra ed evitare che la razza umana venga annientata. La narrazione, senza volervi spoilerare nulla, è di un livello molto più alto del suo predecessore e ci porterà a visitare molteplici mondi e aree di gioco per scoprire ed arrestare le cause di questa invasione. Tra una missione e l’altra torneremo sulla Fortezza del Destino e avremo anche modo di provare le nuove armi in un’area specifica della nave destinata all’allenamento.

Per sconfiggere le numerose orde di demoni avremo a disposizione una dotazione (sbloccabile ovviamente progredendo nella campagna) di ben nove armi, arricchite dalla classica motosega, da un lanciafiamme da spalla e da un lanciagranate sull’altra (con la possibilità di usare granate congelanti oltre alle classiche a frammentazione). L’utilizzo delle armi secondarie è fondamentale a livello di gameplay, in quanto la motosega oltre a permetterci di squartare i nemici con il classico effetto splatter e sangue ovunque, ci consentirà di raccogliere munizioni per tutte le armi in nostro possesso, le uccisioni epiche ci permetterano di ottenere un po’ di vita mentre il lanciafiamme farà cadere dai malcapitati demoni che incendieremo una piccola quantità di armatura. Le uccisioni epiche, inoltre, caricheranno il Pugno di Sangue, altra novità del titolo che permetterà di massacrare istantaneamente numerosi nemici e di distruggere l’armatura di alcuni demoni medi e grandi (come il Cybermancubus).

Oltre a significative differenze nelle nove armi a nostra disposizione e nelle loro Mod o abilità secondarie, sbloccabili come nel primo capitolo attraverso degli appositi collezionabili e upgradabili ottenendo punti arma (completando le sfide disponibili in ogni livello della campagna o completando aree segrete o cancelli Slayer), il gameplay di questo secondo capitolo offre nuove dinamiche soprattutto per quanto riguarda i movimenti del nostro protagonista: sarà possibile infatti sfruttare dei pali orizzontali situati in varie zone delle vaste aree di gioco e combinare questa azione con il nuovo scatto in avanti per raggiungere piattaforme altrimenti irraggiungibili e dando vita a vere e proprie sezioni “platform” anche abbastanza elaborate, coadiuvate dalla possibilità di arrampicarsi su alcune superfici specifiche.

Le già citate modifiche delle armi, dalla granata per il fucile a pompa al mirino o i razzi per il fucile d’assalto e così via, permetteranno di sbloccare coi punti appositi le due abilità (per ogni mod) e una volta ottenute sarà possibile affrontare una sfida maestria, superando la quale si otterrà un terzo perk. La progressione del personaggio comprende inoltre la possibilità di aumentare salute, corazza e munizioni trasportabili in maniera permanente attraverso l’acquisizione di cristalli sentinelle, come sempre scopribili nelle zone segrete delle mappe di gioco.

I punti armatura Preator, anch’essi disseminati nelle aree della campagna, ci permetteranno invece di scegliere tra diverse abilità, divise in 5 categorie: Ambiente (con perk che permettono di sfruttare meglio l’ambiente, dai barili esplosivi alla tuta antiradiazioni), Granate a frammentazione, Bomba criogena, Fondamentali (con abilità che permettono di ricaricare e cambiare armi più rapidamente e ottenere nuovi metodi per ricaricare lo scatto) ed Esplorazione (con abilità che facilitano il rilevamento dei collezionabili e degli oggetti dall’automappa).

Infine sono presenti 9 rune, anch’esse sbloccabili con la progressione della campagna (sarà possibile equipaggiarne 3 per volta) che offrono abilità speciali come sopravvivere ad un colpo mortale rallentando per qualche secondo il tempo, aumentare il tempo di stordimento dei nemici od ottenere un aumento di velocità dopo aver eseguito un’uccisione epica.
Ovviamente scegliere oculatamente le abilità e le mod da utilizzare nelle varie situazioni di gioco permetterà una progressione più semplice e il dipanare situazioni che sembreranno inaffrontabili e sarà assolutamente fondamentale nelle fasi più avanzate del gioco.

Tutti i potenziamenti vengono introdotti da appositi tutorial e sarà molto facile barcamenarsi fra di essi una volta preso il gioco in mano, molto più semplice in effetti della mia lunga spiegazione qui sopra.

Atmosfera incredibile, colonna sonora da urlo, artisticamente eccelso!

L’atmosfera di ogni area di gioco che esploreremo nei panni del DOOM Slayer è davvero pazzesca, accompagnata dalla classica colonna sonora metal che riesce a coinvolgere anche chi come il sottoscritto non è particolarmente attratto da questo tipo di sonorità.

Aldilà del fattore frenesia, che ha sempre contraddistinto questa IP dagli altri FPS, il level design e la modellazione di vecchi e nuovi demoni e NPC è davvero entusiasmante e l’impatto visivo, su Xbox One S e Xbox One X che abbiamo usato per la prova è veramente notevole. Il framerate è stabile anche quando a schermo ci sono decine e decine di nemici (e capiterà più spesso di quanto immaginiate) e gli effetti sonori, così come le musiche di chi ho già accennato poco fa sono davvero di fattura elevatissima.

Doom Eternal presenta 5 diversi livelli di difficoltà e anche in quelli più bassi l’IA dei demoni nemici è ben arrangiata ed in grado di offrire più di un grattacapo ai giocatori; ovviamente se cercate una vera sfida vi consigliamo caldamente di cominciare subito con gli ultimi 3 livelli di difficoltà, tralasciando i primi due.

La campagna ha una durata di circa 15 ore (completando solo alcune delle attività secondarie disponibili) e offre un ottima rigiocabilità grazie alle tantissime aree segrete, cancelli Slayer (zone in cui ci sono da massacrare demoni e superare sfide per poterne uscire) e tantissimi collezionabili da trovare. Inoltre alla fine di ogni missione è presente una nuova feature che permette di viaggiare rapidamente nelle varie zone esplorate, in modo da recuperare agevolmente i collezionabili dimenticati o lasciati indietro nella frenesia dei combattimenti.

A completare l’offerta, infine, id Software ha reinventato il multiplayer della saga con la Battlemode, unica modalità disponibile al momento, in cui 2 giocatori interpreteranno uno dei cinque demoni presenti al lancio (Archvile, Mancubus, Razziatore, Elementale del Dolore o Revenant) mentre un terzo utilizzerà il DOOM Slayer. Per vincere un round i demoni dovranno eliminare lo Slayer e lo Slayer dovrà fare altrettanto, uccidendo però entrambi i demoni entro 20 secondi l’uno dall’altro, altrimenti questi rientreranno con la barra della vita dimezzata. La modalità è molto divertente e una volta apprese le basi del gameplay (soprattutto dei vari demoni) è molto appagante e riesce a dare non poche soddisfazioni, con la possibilità che l’introduzione di nuovi demoni in futuro e di nuove mappe arricchirà ulteriormente anche il multiplayer di questo nuovo capitolo della saga id Software.

In conclusione, DOOM Eternal è assolutamente il miglior FPS di questa generazione sia a livello di gameplay che a livello narrativo, elemento questo di gran lunga superiore al suo predecessore del 2016 e che è ulteriormente arricchito dai numerosi CODEX sparsi nelle aree di gioco che rendono ancora più complessa ed appassionante la lore della saga. Con un’ottima longevità di base che si eleva ancor più volendo completarlo al 100% e a difficoltà maggiori, è un gioco che consigliamo vivamente a chiunque apprezzi gli sparatutto in prima persona e che per i fan della serie è assolutamente un “must have”, visti anche i tantissimi riferimenti ed easter egg della saga originale presenti nel titolo.

*Versione testata: Xbox One, grazie ad un codice fornito dal publisher.

Doom Eternal

9.4

Grafica

9.5/10

Gameplay

10.0/10

Longevità

9.0/10

Trama

9.0/10

Sonoro

9.5/10

Pro

  • Il miglior DOOM di sempre
  • Artisticamente meraviglioso
  • Colonna sonora da urlo
  • Framerate stabilissimo anche su console

Contro

  • Una sola modalità multiplayer

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Paolo Lorenzini

Editor in chief di Serial Gamer, dopo anni di gavetta su diversi portali videoludici ne crea uno nuovo perché crede in un'informazione libera ed obiettiva.

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