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The Elder Scrolls Online: Harrowstorm – Nessuna primavera a Skyrim – Recensione

Scricchiolano le porte e tira un vento strano a Tamriel: l’estate si sta avvicinando a grandi passi ma potrebbe tranquillamente essere la più fredda mai vista nel mondo di The Elder Scrolls Online.

Saremo anche a marzo ma è tempo per i giocatori impegnati a vivere le loro avventure nei megaserver di abbandonare il loro farming matto e disperatissimo e dare un’occhiata a cosa ha portato di nuovo il DLC Harrowstorm.

Arrivato insieme ad una corposa patch di aggiornamento, l’ultima espansione del celebre MMORPG ambientato nell’universo narrativo di The Elder Scrolls è stata resa disponibile su Playstation 4 e Xbox One il 10 marzo appena passato, qualche tempo dopo l’arrivo su PC, piattaforma che ancora oggi è una vera e propria Mecca per i titoli appartenenti a questo genere.

Una volta andati sul Crown store e acquistato il contenuto con le nostre belle 1500 crowns sonanti (oppure già avendovi accesso in caso fossimo membri dell’ESO Plus, comodo abbonamento mensile che ci fornirà ogni implementazione già al momento del suo lancio, se sottoscritto), verremo avvisati con una notifica a schermo dell’effettiva disponibilità di sue nuovi Dungeon.

È in questo che di fatto consiste Harrowstorm: il contenuto porta con sè di fatto solamente due nuove attività per squadre di quattro giocatori, situate una nella semidimenticata regione di Bangkorai e l’altra su un’isola a nord del Mare dei Fantasmi di Skyrim, terra che i fan della serie, e in generale chiunque abbia vissuto sul mio stesso pianeta negli ultimi 10 anni, ricorderà molto bene.

La prima segreta prenderà il nome di Unhallowed Grave, mentre la seconda di Icereach: andiamo a vedere nello specifico che gatte abbiamo da pelare qui.

L’esplorazione di Unhallowed Grave non sarà consigliata a chi è allergico alla polvere: sotto le sabbie di Bangkorai infatti si cela un potere proibito, sigillato in una cripta da eoni, almeno fino a quando un gruppo di profanatori di tombe non ha messo gli occhi sul suddetto potere, attaccato la struttura e messo in pericolo l’intera regione che rischia di vedersi investita dall’oscuro potere appena risvegliatosi. Sembra proprio un lavoro per il Vestige argoniano più squamoso che c’è!

Nonostante la nuova zona non brilli particolarmente per impatto visivo ne per innovazione (sembra di fatto di trovarci all’interno di un Volenfell che ci ha creduto fino in fondo), dal punto di vista del Gameplay, vengono qui sfruttate delle meccaniche abbastanza fresche: per spostarci tra i crepacci del dungeon e anche all’interno di alcune bossfight viene infatti spolverata la meccanica del rampino, tornata alla ribalta con i DLC dell’ultimo anno: questi veri e propri dash su determinati punti scriptati richiederanno una precisione di click superiore a quella che ci si può aspettare, ma regalerà d’altro canto una mobilità e un azione come visto ben raramente prima d’ora all’interno di un’attività di questo tipo.

A fronte quindi di un’ambientazione non eccelsa, Unhallowed Grave brilla per le sue bossfight, divertenti e concitate, che culminano con un boss di fine dungeon davvero in grado di stupire anche i veterani.

Per quanto riguarda il secondo dungeon, questo prende il nome di Icereach. All’interno di questo contenuto, i team di 4 giocatori saranno chiamati ad avventurarsi su un’isola al largo del mare dei fantasmi, a nord della gelata Skyrim: qui una congrega di streghe ha intrapreso un oscuro rituale, che rischia di sprofondare le vicine coste in una tempesta di oscurità e la solita pletora di cose non belle, che possono essere sventate solo da un intervento educativo da parte degli eroi.

La zona ricorda molto per una grande frazione un misto tra l’ormai vetusto Direfrost Keep e Falkreath Hold, altri dungeon sempre situati a Skyrim, ma verso il finire dell’attivita il colpo d’occhio cambia leggermente, regalando l’impressione di essere davvero su un’isola gelata in una situazione tutta da risolvere. Anche in questo caso una menzione se la merita la bossfight finale, che vede i team dover fronteggiare la congrega delle streghe in una battaglia quasi 4 v 4, di cui potranno avere ragione solo con una comunicazione efficiente e un affiatamento adeguato. Lo spirito dell’MMO è fortissimo in questo caso, e Icereach promette di regalare grandi soddisfazioni ai suoi sfidanti.

La ventata di gelide novità introdotte con The Elder Scrolls Online: Harrowstorm è in definitiva questa: l’introduzione dei due nuovi dungeon Icereach e Unhallowed Grave al prezzo di 1500 crown determina un contenuto equilibrato anche dal punto di vista di rapporto qualità/prezzo, in grado di portare dei nuovi stimoli all’interno dell’MMORPG sia in fatto di nuovi set sui quali lavorare a build inedite, sia a livello di esperienze condivise, con tante nuove sfide da affrontare al fianco dei nostri compagni più fidati.

La stagione di Dark Heart of Skyrim, il tema del prossimo anno su ESO è iniziata e già non vediamo l’ora della portata principale!

*versione testata: PS4, garzie al codice fornito dal publisher

The Elder Scrolls Online: Harrowstorm

7.7

Trama/Ambientazione

7.0/10

Gameplay

8.9/10

Grafica

8.0/10

Sonoro

7.5/10

Longevità

6.9/10

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Pietro Ferri

Senior Editor di Serial Gamer, è un appassionato di videogames fin da tenera età. Si interessa con dedizione all'approfondimento di qualunque forma d'arte che riesca a trasmettergli emozioni

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