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The Mims Beginning – L’Esodo dei mostriciattoli – Recensione

C’era un’isola disabitata e deserta, fluttuante nel nulla e che non sembrava più ospitale di un deserto lunare. Vivere lì doveva essere una sfida di sopravvivenza e disciplina, con come ricompensa solo l’arrivare tutti interi alla fine di ogni giornata.

Indovinate chi è finito su quell’isola.

The Mims Beginning inizia proprio con questi presupposti, che sarebbero tutt’altro che allettanti se non fossimo di fronte ad un titolo come questo: il lavoro di Squatting Penguins prende infatti a piene mani tutto io materiale che lo costituisce dal genere gestionale, condendolo di fatto solo in un secondo momento con tutti gli elementi legati alle creaturine aliene di nome mims.

Siamo di fronte ad un titolo del tutto canonico, fermissimo sul suo genere di appartenenza e figlio di tutti i punti di forza e debolezza che lo caratterizzano.

Prendete Age of Empires, e invece degli omini che dicono frasi senza senso quando li muovete, metteteci fondamentalmente quelli che sono i minions.

Si, anche loro dicono cose senza senso quando li muovete.

Lo scopo ultimo della nostra partita sarà dunque non solo quello di sopravvivere, ma di portare i beneamati Mims in un’era di prosperità e ricchezza, perché qualunque isola deserta e disabitata che fluttua nel nulla può essere considerata casa, se il popolo che la abita è un leader con i controfiocchi come quello che siamo chiamati ad essere per i nostri esserini.

Dal punto di vista tecnico The Mims Beginning non riesce onestamente a colpire con nulla di positivo: il comparto grafico è del tutto datato e sembra trovarsi in questa generazione solo per caso. I poligoni grezzi e la palette di colori troppo contrastante e raffazzonata non migliorano la situazione, e anche su una console come Nintendo Switch che non intende fare della magnificenza tecnica la sua raison d’etre, la produzione molto semplicemente non risulta all’altezza degli standard di apparato.

Certo, ancora una volta a salvare buona parte della baracca è la portabilità della console, capace di cambiare sempre radicalmente la natura di qualsiasi titolo approdi su di essa: gestire i nostri mims in metro, a letto sotto le coperte o dal 75 pollici che abbiamo tutti in salotto offre ogni volta una sensazione diversa, ed è questo che risulta in ultima istanza l’elemento più gradevole del prodotto.

In conclusione The Mims Beginning è di fatto portatore di una realtà piccola, contestualizzata su un genere definito, quello del gestionale, e privo di qualsiasi novità.

A caratterizzare il titolo, altrimenti totalmente vuoto, è la presenza dei suoi peculiari protagonisti, che simpatiche caricature di minion al nostro servizio, danno un senso alla nostra esperienza, per quanto labile e assente di qualsiasi volontà di distinguere la produzione dal concetto di “giochino”

The Mims Beginning

5.9

Gameplay

6.5/10

Grafica

5.0/10

Sonoro

5.5/10

Longevità

6.5/10

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Pietro Ferri

Senior Editor di Serial Gamer, è un appassionato di videogames fin da tenera età. Si interessa con dedizione all'approfondimento di qualunque forma d'arte che riesca a trasmettergli emozioni