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Atelier Ryza: Ever Darkness & the Secret Hideout – La Formula per Stupire – Recensione

L’alchimia è la scienza di utilizzare due o più elementi per crearne uno del tutto nuovo. Non è importante quali siano le caratteristiche dei reagenti, perché come nella chimica questi andranno a definire qualcosa che nessuno dei partecipanti aveva, di fresco e mai visto.

In poche parole, l’alchimia è la scienza di stupire e Atelier Ryza è un ottimo scienziato.

Reso disponibile per PlayStation 4, PC e Nintendo Switch, Atelier Ryza: Ever Darkness & the Secret Hideout è l’ultimo arrivo della longeva serie Atelier sviluppata da Gust e apprezzata da milioni di fan in tutto il mondo, che per lungo tempo hanno atteso il momento dell’arrivo di questo nuovo capitolo.

Il titolo narra la storia di Ryza e dei suoi amici, cittadini di un piccolo villaggio su un’isola che sta veramente troppo stretta ai ragazzi e alla loro sete di avventura, il loro desiderio di migliorarsi e mettersi alla prova. Ogni occasione è buona per i tre per fuggire alla mortifera routine quotidiana e quella perfetta capita nel momento in cui, messi alle strette da un mostro durante uno dei loro surrogati di avventura, i tre fanno la conoscenza di Empel e Lila, che dall’alto del loro essere un alchimista e una guerriera, sproneranno ancora di più i nostri protagonisti ad intraprendere un vero viaggio all’inseguimento dei propri sogni.

Nessun compromesso, l’alchimia è anche questo: prendere tre ragazzini, le più grandi motivazioni e il momento giusto, mescolare bene e dare vita ad un’avventura grandiosa.

Dal punto di vista del gameplay, il titolo rimane assolutamente coerente con quanto proposto dai precedenti capitoli della serie di Gust e Koei Tecmo, presentando un prodotto stabile sui canoni di un classico JRPG, senza però smettere di puntare su elementi, oltre al tradizionale combat system, di farming, grinding e crafting, essenziali per un gioco che fa dell’alchimia un pilastro del suo universo narrativo.

Giocare a Atelier Ryza è rilassante, perché dà l’idea di stare costruendo qualcosa, e che ogni materiale che raccogliamo sarà poi utile nel prossimo futuro, quando da brave formichine ci potremo godere i frutti del nostro impegno. A queste meccaniche si uniscono poi quelle del JRPG, che alternando alle statistiche fasi di raccolta e creazione quelle di combattimento effettivo, riescono a dare una varietà all’esperienza capace di renderla godibile per tutta la sua durata, non eccessiva ma perfetta per non far venire a noia il giocare.

All’interno di una saga, come già detto, già comunque del tutto solida dal punto di vista della proposta di gameplay, Atelier Ryza: Ever Darkness & the Secret Hideout presenta un passo avanti anche dal punto di vista dello storytelling: pur mettendo in campo infatti anche in questo capitolo dei personaggi non troppo profondi e tranquillamente canonici, la storia narrata nel titolo riesce a divertire e interessare in maniera maggiore di quanto visto in precedenza. Non abbiamo qui dunque a che fare con un videogioco di puro farming/crafting, perché la dimensione narrativa, più importante che mai, permette al giocatore di sentirsi davvero parte di un a storia, e di avvertire le meccaniche del gioco non come fine ultimo, ma come mezzo fondamentale.

Dal punto di vista artistico, Atelier Ryza è un prodotto che gode di tutta l’esperienza maturata dal team di sviluppo: il design dei personaggi e lo stile artistico è lodevolmente basato sul colpo d’occhio tipico dei JRPG, e la brillantezza dei colori di ogni varia ambientazione è uno dei punti di forza di titolo studiato davvero a fondo per non stancare anche se caratterizzato da feature quanto mai meccaniche.

Atelier Ryza: Ever Darkness & the Secret Hideout è un gioco che o si ama o non si considera affatto.

Incapace di farsi odiare, la produzione si attesta come uno dei capitoli più apprezzati finora della longeva saga di Atelier, grazie da una parte alla profonda coerenza che mantiene con i precedenti episodi ed il genere di appartenenza, dall’altra per aver saputo compiere dei passi avanti anche sui lati, come quello della narrazione, dove gli sviluppatori avevano mostrato più incertezze in passato.

Forte di un comparto grafico del tutto godibile , Atelier Ryza è davvero frutto di una scienza calibrata col contagocce, un’alchimia perfetta creata per appagare le sicurezze soddisfare la voglia di novità.

Atelier Ryza: Ever Darkness & the Secret Hideout

7.6

Trama / Ambientazione

7.5/10

Gameplay

7.7/10

Grafica

8.0/10

Sonoro

7.0/10

Longevità

8.0/10

Pietro Ferri

Senior Editor di Serial Gamer, è un appassionato di videogames fin da tenera età. Si interessa con dedizione all'approfondimento di qualunque forma d'arte che riesca a trasmettergli emozioni

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