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Zombieland – Doppio Colpo: Comicità e zombie ritornano sul grande schermo – Recensione

A distanza di una decina d’anni dalla sua uscita ritorna sugli schermi la storia di Columbus e Tallahassee con il sequel di Zombieland, uno di quei film che, arrivato in sordina nel mercato, ha riscontrato un discreto successo per via della sua comicità fusa con quegli zombie che, durante il primo decennio degli anni 2000, comparivano praticamente dietro ogni angolo della cinematografia. Con il ritorno degli stessi principali attori di dieci anni fa tornano anche gli sceneggiatori Rhett Reese e Paul Wernick, insieme al regista Ruben Fleisher, con il film che si pone li stessi obiettivi del primo capitolo, ovvero far divertire il pubblico con scene demenziali e comicità a farla da padrone, ma riuscirà Zombieland – Doppio Colpo a lasciare il segno come ha fatto il suo predecessore?

Alla ricerca di Little Rock

Dopo che il primo film aveva costruito tutta la sua storia sulla composizione di una famiglia, Columbus (Jesse Eisemberg), Tallahassee (Woody Harrelson), Witchita (Emma Stone) e Little Rock (Abigail Breslin) sono sopravvissuti a diversi anni nel pieno dell’epidemia zombie che ha travolto il mondo e durante questo periodo sono riusciti ad accasarsi niente di meno che alla Casa Bianca. Purtroppo però la felicità e la spensieratezza dei quattro protagonisti non dura per molto vista la voglia di Little Rock di essere indipendente e libera dal suo “padre adottivo” Tallahassee e dalla sorella che la porta inevitabilmente a scappare insieme a un ragazzo hippy, Berkeley.

È così che il trio si metterà alla ricerca della ragazza con nuovi incontri, tra i quali troviamo la bionda svampita Madison (Zoey Deutch) che spesso risulta fin troppo una caricatura, la bella Nevada (Rosario Dawson) a tener alto il fattore girlpower e per finire la coppia copia, scusate il gioco di parole, di Columbus e Tallahassee, interpretati da Thomas Middleditch e Luke Wilson che riescono ad esaltare la parte centrale del film grazie alle ottime trovate come lo scontro a suon di regole e comandamenti tra Columbus e Flagstaff. Nel complesso, nell’ora e mezza di durata il film non spicca ovviamente per la trama andando a ripiegare solo sulla commedia e sulle varie scene esilaranti da cui è composto, riuscendo comunque ad intrattenere dall’inizio alla fine senza problemi.

Regole vs Comandamenti

Tutto il film come già detto si bassa sulla comicità e sembra proprio che gli sceneggiatori e il regista abbiano spinto esclusivamente in questa direzione andando ad ampliare la portata del primo capitolo rimarcando anche quanto visto in quest’ultimo: spesso infatti troviamo le tanto amate regole di Columbus che vengono rinfrescate anche in Doppio Colpo, anche il titolo del film rimarca la seconda regola che prevede sempre di sparare un colpo di conferma per l’uccisione degli zombie, che saranno ancor più utili vista l’evoluzione degli zombie in quelli che vengono soprannominati T-800. L’esplosione della comicità la troviamo sicuramente nella scena accennata già in precedenza, ovvero quella nella quale Columbus e Flagstaff fanno sfoggio delle proprie regole e comandamenti in una sfida a chi è più figo dei due (un consiglio: diffidate delle copie).
In tutto questo però, durante alcune parti del film si ha la sensazione di già visto, con Doppio Colpo che non riesce a superare l’originalità del suo predecessore andando inevitabilmente a diventarne una copia con alcuni personaggi più interessanti e altri meno.

Buono ma già visto

Zombieland – Doppio Colpo a distanza di dieci anni dal primo capitolo riesce a divertire come quest’ultimo anche se sotto alcuni aspetti non riesce a convincere appieno, come alcuni personaggi non proprio azzeccati o alcune scene un po’ troppo prevedibili. Ah se siete alla ricerca degli iconici Twinkies, questa volta l’ossessione di Tallahassee sarà nientemeno che Elvis Presley, mentre se siete amanti dei cameo non saltate la scena dei titoli di coda, mi raccomando!

Zombieland - Doppio Colpo

7.1

Regia

7.0/10

Fotografia

7.5/10

Montaggio

7.0/10

Interpretazioni

8.0/10

Sceneggiatura

6.0/10

Pro

  • È il seguito di Zombieland
  • Il fattore comicità si fa sentire

Contro

  • Alcuni personaggi non all'altezza
  • A volte si ha la sensazione di già visto

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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