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ID@Xbox 2019: un evento all’insegna degli sviluppatori italiani

Nella giornata di ieri siamo stati ospiti di Microsoft alla Microsoft House per il quarto showcase annuale ID@Xbox, nel quale la compagnia ha voluto mostrare alcuni dei titoli realizzati da sviluppatori indipendenti per dargli sempre più spazio nel panorama videoludico.

Prima di parlarvi dei vari titoli presenti in loco e delle nostre impressioni su quest’ultimi bisogna doverosamente citare le parole di Agostino SimonettaID@Xbox Regional Lead EMEA, il quale ha presentato l’evento sciorinando alcuni dei positivissimi numeri, in continuo aumento, del programma ID@Xbox.

In particolare Simonetta si è soffermato sul lavoro fatto da questo movimento che da sei anni dalla sua nascita conta più di 3000 studi di sviluppo con 500 dei quali che sono entrati a far parte del progetto nel 2018. Tutti questi team hanno contribuito poi alla realizzazione di oltre 1.000 titoli rilasciati, con più di un terzo, 400 circa, pubblicati nel 2018, generando dei ricavi totali per oltre 1,2 miliardi di dollari. Infine lo stesso Simonetta ha parlato di come la compagnia stia cercando di far conoscere sempre più le varie produzioni indipendenti tramite sconti e promozioni che sono disponibili ogni mese.

Dopo l’intervento dell’ID@Xbox Regional Lead EMEA ci è stata mostrata una rapida carrellata di titoli tramite un video nel quale abbiamo potuto dare un’occhiata a giochi come After Party di Night School Studio; Children of Morta, creato da Dead Mage e prodotto da 11Bit Studios; Star Renegades, ideato da Massive Damage e prodotto da Raw Fury, publisher anche di Atomicrops di Bird Bath; Crosscode, sviluppato da Radical Fish Games e prodotto da Deck13; e The Good Life di White Owls e SWERY.

Concluso il filmato abbiamo potuto finalmente mettere le mani sui prodotti presenti alla Microsoft House con una numerosa rappresentanza italiana che ha visto la presenza di giochi come Alaloth di Gamera Interactive; The Suicide of Rachel Foster, creato da 101% e Reddoll games e prodotto da Daedalic; Follia – Dear Father, sviluppato da Real Game Machine e prodotto da Destructive Creations, publisher anche di Daymare: 1998, creato da Invader Studios; Close to the Sun, ideato da Storm in a Teacup e prodotto da Wired Productions; Active Soccer 2019 di Gianluca Troiano; e Dry Drowning, sviluppato da Studio V e prodotto dal publisher italiano Vigamus Leonardo Games.

Alaloth: Champions of the Four Kingdoms

Il nuovo prodotto targato Gamera Interactive è stato senza dubbio il più interessante e accattivante dell’evento milanese, con la producer del titolo, Giulia Carlotta Zamboni, che ci ha parlato delle principali caratteristiche di questo gioco caratterizzato dalla visuale isometrica che mette insieme diversi generi prendendo spunto da altrettanti titoli iconici, come Dark Souls e Diablo, andando anche ad assorbire qualche dettaglio da saghe televisive e cinematografiche come Game of Thrones ed Il Signore degli Anelli. Ad aumentare ancor di più l’eco mediatico del titolo poi c’è la presenza di Chris Avellone, autore dietro titoli come Pillars of Eternity, Torment, Prey, Fallout 2 e Into the Breach, che ha scritto la lore del gioco che vede il ritorno dell’oscuro signore conosciuto come Alaloth, che dovrà essere sconfitto da quattro Campioni scelti per salvare il mondo. Per scoprire di più su questa interessantissima produzione leggete la nostra anteprima che uscirà a breve sul sito.

The Suicide of Rachel Foster

The Suicide of Rachel Foster è la nuova avventura interattiva in prima persona sviluppata dal team italiano 101% che ci vedrà indossare i panni di Nicole Wilson, unica erede di Leonard McGrath, il quale le ha lasciato l’Hotel Timberline in Montana. Il titolo si presenta con un forte comparto narrativo che dovremo scoprire all’interno della nostra permanenza nella struttura cercando indizi e oggetti legati per riscoprire ricordi e sensazioni passate e andate perdute. Il prodotto confezionato da 101% gode poi di una grafica fotorealistica decisamente ben curata grazie all’ottimo uso dell’Unreal Engine 4. Per questi motivi non vediamo l’ora di provare il gioco completo e dare un giudizio totale al gioco dopo queste prime buone impressioni.

Crosscode

Il titolo in questione, sviluppato dal team Radical Fish Games, è già uscito da diverso tempo su PC e PS4, mentre arriverà su Xbox One a breve, e combina una grafica a 16 bit in stile SNES con una fisica avanzata, combattimenti dal ritmo incalzante, meccaniche puzzle e un’ambientazione fantascientifica. Il gameplay provato in loco mi è sembrato variegato sin dalle prime battute con varie possibilità di ingaggio dei nemici tra corpo a corpo e la possibilità di sparare colpi calibrati con la propria arma utilizzando anche dei proiettili rimbalzanti. Sin dall’inizio poi si è sentita la componente da puzzle game che ci mette spesso di fronte a vari enigmi da risolvere per completare le varie sezioni di gioco.

Active Soccer 2019

In loco era anche presente il nuovo arcade confezionato da Gianluca Troiano e lo studio italiano The Fox Software, un calcistico che prende a piene mani da produzioni iconiche come Sensible Soccer e Kick Off portando tutto il dinamismo e la bellezza del calcio con uno stile grafico minimalista ma che sa fare il suo lavoro. Per quanto concerne questo titolo rimanete con noi, visto che a breve pubblicheremo anche la recensione!

Daymare: 1998

Daymare: 1998 è un survival horror creato dal team italiano Invader Studios costruito sulle orme di Resident Evil 2 Reborn utilizzando l’Unreal Engine 4. Il titolo si basa appunto su meccaniche di sopravvivenza hardcore e la presenza di nemici impegnativi, con tanto di enigmi ed un approccio strategico, il tutto coadiuvato dalla visuale in terza persona ed un comparto grafico discreto.

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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