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RoboCop – Vivo o Morto Vol. 1 – Vivo o morto tu verrai con me – Recensione

Per la prima volta in Italia, saldaPress proporrà alcuni volumi a fumetti di RoboCop, iconico poliziotto/robot di Detroit conosciuto soprattutto per i film usciti al cinema a cavallo tra la fine degli anni ’80 e ’90 dello scorso secolo, a partire da RoboCop – Vivo o Morto – Vol. 1, una delle serie più recenti uscite negli U.S.A. (pubblicata negli States a giugno del 2018), scritta da Joshua Williamson (autore di Flash per DC Comics e creatore di Birthright, pubblicata nel nostro paese dalla stessa saldaPress) e disegnata da Carlos Magno. Il volume cartonato di ben 168 pagine, interamente a colori, sarà disponibile da domani, 27 giugno, al prezzo di €24,99 nelle migliori fumetterie e librerie.

Violenza a Detroit

RoboCop – Vivo o Morto, composta da 12 albi nell’edizione originale e qui divisa dalla casa editrice emiliana in due volumoni, si colloca temporalmente poco dopo le vicende avvenute nel primo film della saga, uscito al cinema nel 1987, in cui il buon poliziotto Alex Murphy veniva freddato dalla malavita e riportato in vita dalla mega-corporazione OCP come cyborg al servizio del dipartimento di Polizia di Detroit.

In questa prima metà dell’opera, conosciamo il villain John Killian, un brutto ceffo appena uscito di galera che ha ovviamente dei piani criminosi che coinvolgeranno la città, la OCP e il distretto di Polizia. Dopo una breve presentazione del cattivo, un salto temporale ci porta ad alcuni mesi dopo, con la OCP che mette al bando il possesso di armi non registrate, causando malumori nella popolazione della cittadina, che nonostante la presenza del buon RoboCop rimane sempre soggiogata dalla criminalità e dalla violenza. Neanche a dirlo a fomentare i cittadini e a creare grattacapi a Murphy e alla sua partner Anne Lewis c’è Killian, che vuole approfittare, insieme ai suoi sgherri, della situazione per trafficare armi dentro e fuori Detroit.

Senza spoilerarvi ulteriormente la trama, per non rovinarvi la lettura del volume, Williamson si conferma un autore validissimo riuscendo a mantenere un ritmo narrativo serratissimo e mostrandoci un Alex Murphy che continua a cercare di recuperare in parte la sua umanità, l’evoluzione del rapporto con la sua partner Lewis che nel corso del fumetto viene promossa a Detective e tolta dal servizio attivo per le strade e una caratterizzazione convincente e non banale del nuovo villain Killian, di cui ci vengono svelati alcuni retroscena sul suo passato.

I disegni di Carlos Magno, artista navigato che ha lavorato per tutte le principali case editrici americane e ha esperienza anche in Europa, hanno un tratto realistico e ben definito che riesce a ricreare perfettamente la futuristica Detroit con quel sapore anni ’80 della pellicola cinematografica.

A completare l’offerta di saldaPress, in fondo al volume, gustosi extra impreziosiscono l’opera con tutte le copertine variant degli albi americani e soprattutto con un approfondimento curato dagli autori che presentano la serie ed il suo cast in maniera molto dettagliata.

Serie assolutamente consigliata a tutti gli amanti della saga dedicata a RoboCop e ai fan degli anni ’80, oltre che ovviamente a chi cerca un fumetto poliziesco-futuristico. Noi vi possiamo dire che aspettiamo assolutamente con parecchio hype l’uscita del secondo volume che concluderà la storia di RoboCop – Vivo o Morto con gli ultimi sei albi.

*Recensione effettuata grazie alla copia digitale del fumetto fornita gentilmente da saldaPress.

RoboCop - Vivo o Morto - Vol. 1

8.5

Voto Serial Gamer Italia

8.5/10

Paolo Lorenzini

Editor in chief di Serial Gamer, dopo anni di gavetta su diversi portali videoludici ne crea uno nuovo perché crede in un'informazione libera ed obiettiva.

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