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Avengers: Endgame, Spettacolarità su pellicola – Recensione

Avengers: Endgame

Ed eccoci qui oggi, 24 aprile 2019, arrivati con l’uscita di Avengers: Endgame alla fine di quella che si può definire un’era a livello cinematografico; il perché è semplice da dedurre dato che, sebbene questo possa piacere o meno, il Marvel Cinematic Universe in questo decennio è entrato a far parte integrante della cultura pop, impostandosi come un’opera epica di matrice moderna distribuita nelle sue varie declinazioni(22 film, per la precisione) destinate a culminare tutte in quel capolavoro che per me è stata la pellicola che mi accingo a recensire. Quest’opera sembra essere la degna conclusione di quella che è di recente stata denominata ufficialmente Infinity Saga, e dico sembra solo perché il suo capitolo finale ufficiale sarà Spider-Man: Far from Home. Ma cosa è riuscito a conquistarmi così tanto di questa pellicola? Andiamolo a scoprire assieme poco alla volta.

L’insopportabilità del fallimento

Non siamo gli unici a portare le cicatrici di ciò che è successo in Avengers: Infinity War, e questo è chiaro fin dai primi minuti del film: i più grandi eroi della Terra si trovano a fronteggiare una catastrofe senza precedenti ben più grande di loro. Tutte le civiltà dell’universo continuano a cadere le une dopo le altre e tutti i superpoteri di sorta sembrano non bastare per contrastare un evento simile, e tutto a soli ventitré giorni dal nefasto schiocco di dita. Il Titano Pazzo, Thanos, ha vinto e questo è ineluttabile sotto ogni punto di vista.

Ma i nostri beniamini non devono arrendersi, o meglio, non possono farlo: la loro missione la si trova nel significato intrinseco stesso del loro nome! Gli Avengers devono vendicare gli innumerevoli caduti, le vite ingiustamente spezzate in quanto non farlo aumenterebbe il peso del già insopportabile fardello identificabile con la loro più grande e terrificante sconfitta.

Come mamma Marvel insegna nelle sue innumerevoli saghe a fumetti, non ci si può arrendere nemmeno di fronte a ciò che pare ineluttabile, cercando soluzioni improbabili affrontando strade ignote e pericolose che siano in grado di condurre alla vittoria, alla rivalsa o a qualcosa di vagamente simile. Durante tutto Avengers: Endgame seguiremo i nostri eroi preferiti(e non) nella loro sfida più estenuante, struggente e priva di qualsivoglia speranza di riuscita, in un escalation continua di colpi di scena che culmineranno in uno dei finali più spettacolari mai presentati durante un cinecomic. Durante questa conclusione al cardiopalma tutti i nodi convergeranno al pettine in un modo forse non superbo a livello di sceneggiatura, talvolta frettolosa per poter dedicare a tutti il proprio spazio, ma che nel complesso funziona egregiamente portando ad un risultato complessivamente eccezionale.

Avengers: Endgame

Un’epopea pienamente autoreferenziale

Avengers: Endgame è il trionfo dell’autoreferenzialità, in quanto si imposta per tutta la sua durata come omaggio costante a tutto quello che per ben undici anni abbiamo visto sul grande schermo: un’immensa epopea che viene a collimare per intero all’interno di un singolo film, generando così alcune delle scene più spettacolari, sia per avvenimenti che per teatralità, dell’intero MCU.

Alcune scelte registiche compiute dai fratelli Anthony e Joe Russo sono audaci ed imponenti, sebbene scontate in uno o due momenti del film; il difetto di Avengers: Endgame potrebbe proprio essere il suo essere scontato, un tantino politicamente corretto(fortunatamente in due soli momenti) e troppo legato al fanservice in alcune scelte di sceneggiatura, che però, detto da uno che si destreggia tra i fumetti della Casa delle Meraviglie da circa vent’anni, non stonano affatto con l’universo di cui questo capitolo fa parte. Insomma, Avengers: Endgame inizialmente fatica a sostenere il peso d’essere il seguito di Avengers: Infinity War, ma questa sensazione va via via a scemare man mano che ci si addentra sempre di più all’interno dell’ultimo prodotto targato Walt Disney e Marvel Studios. La degna conclusione di una saga che è andata crescendo dentro di noi senza che quasi ce ne accorgessimo, ma che ha segnato, segna e segnerà molteplici generazioni di nerd in maniera, perlappunto, ineluttabile.

Avengers: Endgame

Avengers: Endgame

8.3

Regia

8.0/10

Fotografia

9.5/10

Montaggio

8.0/10

Interpretazioni

8.5/10

Sceneggiatura

7.5/10

Pro

  • Degna conclusione di un viaggio decennale
  • Visivamente spettacolare
  • Colonna sonora potente ed immersiva

Contro

  • Talvolta frettoloso nella sua narrativa

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