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Mages of Mystralia: Essere maghi in ogni caso – Recensione Nintendo Switch

Nessun gufo mi ha portato alcuna lettera mentre me ne stavo nel ripostiglio di casa mia, eppure eccomi qui ad essere un mago.

Niente caccia ai mangiamorte nella mia avventura, o coppe del mondo di quidditch, ma il gioco che tratto oggi è in grado senza alcun dubbio di regalare un’esperienza magica.

Avevamo già avuto la possibilità noi di Serial Gamer di recensire Mages of Mystralia alla sua uscita su PC, e il fatto di ritrovarcelo tra le mani anche nella sua versione per Nintendo Switch è stato da una parte un’esperienza di grande interesse e dall’altra un piacevole ritorno a casa.

Sulla console ibrida della casa di Kyoto infatti il brillante titolo di Borealys Games non perde praticamente nessuno dei suoi molti punti di forza rendendosi anzi maggiormente “user friendly” e acquistando una portabilità inimmaginabile prima.

D’altronde sono proprio queste capacità di infondere flessibilità e accessibilità semplice che stanno di fatto caratterizzando il successo di Nintendo Switch dal suo lancio, e l’approdo di questo ultimo titolo sulla console è l’ennesimo esempio.

Non ci sono variazioni all’impianto narrativo di Mages o Mystralia in questa sua nuova veste: i giocatori sono sempre chiamati a vestire i panni di Ziya, una giovane ragazza che in un mondo dove la magia è bandita dalle alte sfere dell’ordinamento politico vigente, nasce con il Dono e lo tiene nascosto fino a quando questo non esplode provocando un incendio nella sua casa. A questo punto Ziya, smascherata nel suo essere una maga, viene cacciata dal suo villaggio e mandata in esilio nella foresta, dove incontra un misterioso mago che vestirà i panni del suo maestro, guidandola sul suo percorso per diventare una vera strega. La via però è ardua e costellata da ostacoli: creature potenti si stanno svegliando a Mystralia e la singolare concatenazione di eventi nefasti sembra indicare l’arrivo di qualcosa di anche peggiore. Sarà pronta la nostra protagonista, per allora?

Profondo e in grado di offrire tantissime possibilità al giocatore, il gameplay di Mages of Mystralia è solo un lato della medaglia di quello che è l’innegabile successo del titolo. Caratterizzando il gioco di fatto come un action adventure, il comparto accompagna il giocatore nell’esplorazione delle mappe di gioco, semplici ma allo stesso tempo soddisfacenti nel loro celare alcuni segreti. Per il mondo di gioco ci imbatteremo in nemici di diversa caratura e in enigmi ambientali semplici o complessi, e in entrambi i casi sarà necessario per noi utilizzare in maniera corretta la nostra materia grigia per trovare il metodo migliore di avere ragione dei nostri nemici e degli ostacoli amministrando ottimamente le nostre strategie e le risorse di vita e mana, quest’ultimo necessario per il lancio di incantesimi.

Nello specifico, sia il battle system sia il fattore esplorativo ci chiameranno a “masterare” i vari tipi di magia a nostra disposizione, che suddivisi in quattro rami ci permetteranno di agire in maniera variegata in qualsiasi situazione. Citando testualmente il saggio Leonardo, autore della recensione del titolo nella sua versione PC, che mi fu maestro e ancestore nelle lande di Mystralia, i rami sono:

  • Immedi:incantesimo che ha effetto immediato. Il primo a disposizione, imprime energia elettrica ai nostri fendenti.
  • Actus:incantesimo che agisce sul bersaglio. Qui abbiamo, in partenza, una palla di fuoco statica che danneggia i nemici con cui collide.
  • Creo:incantesimo che crea qualcosa che permane temporaneamente sul campo di battaglia. Partiremo con la possibilità di creare lastre di ghiaccio, permettendoci di camminare sull’acqua, danneggiare e rallentare i nemici.
  • Ego:incantesimo che agisce su colui che lo lancia. Inizialmente, imprimendo la magia della terra su noi stessi, creeremo uno scudo d’aria con cui deviare o bloccare gli attacchi nemici.

Non si hanno quindi strette limitazioni sul sistema o collegamenti precisi ad un tipo di incantesimo con un determinato elemento (fuoco, acqua, terra, aria) ma solo con il suo “fine”.

E questo è solo un assaggio.

La parte succulenta del comparto di gameplay infatti, e elemento chiave per la caratterizzazione del titolo nella sua interezza, sta nella possibilità offerta dal gioco di “craftare” magie, personalizzando così in maniera totale la nostra avventura attraverso un sistema di mod in grado di “incastrarsi” tra loro e dare vita ad una nuova arte magica, sempre diversa da quella precedente.

Come si risolverà la storia di Ziya? Quali modi escogiterà per raggiungere il suo risultato? Su Nintendo Switch come su PC la scelta e totalmente nelle mani del giocatore.

Il comparto artistico di Mages of Mystralia è un’altra ottima carta nel mazzo di questo titolo: supportato dal motore grafico Unity, il gioco riesce, anche a fronte di poligoni grezzi, a valorizzare l’apparato  grafico grazie ad una scelta artistica semplice per quanto riguarda il disegno dei personaggi, a spostare l’attenzione sulla parte esplorativa grazie all’ottimo design delle mappe e a rendere il tutto godibile con l’utilizzo di una palette cromatica che offre vivi colori pastello on grado di rendere brillante e scanzonata la nostra avventura sia durante l’esplorazione di una rigogliosa foresta, si durante le escursioni in caverne buie. Le animazioni di movimento dei personaggi sono accurate al punto giusto e gli effetti visivi con i quali Ziya darà vita alle magie con la sua bacchetta sono fluidi e assolutamente adeguati al resto del comparto.

L’apparato sonoro è anch’esso di buona fattura, presentando suoni ambientali che riescono a non venire a noia (cosa non comune in titoli di questo genere) e una colonna sonora ariosa a spensierata, in grado di accompagnare con tranquillità le nostre avventure. Da notare è come tutto l’apparato sonoro risulti su Switch veramente basso in quanto a volume, ma essendo una problematica già nota agli sviluppatori, è stata proprio Borealys Games a promettere una patch per il day one che risolva questo piccolo inghippo.

In conclusione, come tempo fa fummo piacevolmente stupiti da Mages of Mystralia nella sua versione PC, così oggi abbiamo avuto conferma di essere davanti ad un titolo stupefacente nella sua versione Nintendo Switch. Il prodotto di Borealys Games infatti, già perfettamente fruibile nella sua forma originale, acquista sulla console ibrida di Nintendo un ampio ventaglio di nuove possibilità: Si tratta infatti di un gioco perfetto nella sua profondità per qualunque piattaforma, ma averne esperienza in modalità portatile o su schermo casalingo offrirà ai giocatori sensazioni di sicuro fino a questo momento inedite e momenti magnifici prima neanche immaginabili.

Mages of Mystralia gode splendidamente delle nuove potenzialità rese possibili dall’approdo su Switch, prendendole a piene mani e modellandole in qualcosa di divertente e fruibile a tutti.

Questa, apprendisti di tutta Mystralia, è magia.

*Versione Provata: Nintendo Switch, grazie al codice fornito dal publisher

Mages of Mystralia

8.7

Trama

8.3/10

Gameplay

9.0/10

Grafica

8.0/10

Sonoro

9.5/10

Longevità

8.5/10

Pro

  • Comparto grafico brillante
  • Varietà di approccio
  • Ora anche su Nintendo Switch!

Pietro Ferri

Senior Editor di Serial Gamer, è un appassionato di videogames fin da tenera età. Si interessa con dedizione all'approfondimento di qualunque forma d'arte che riesca a trasmettergli emozioni

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