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Mages of Mystralia – lì dove Harry Potter non oserebbe mai spingersi – Recensione

Mages of Mystralia

Mages of Mystralia, titolo sviluppato da Borealys Games, è disponibile su Steam, PlayStation 4 e Xbox One. Ironicamente, il primo giorno che lo provai in live, scrissi:

“Che succede se unisci Frozen, Harry Potter e Ribelle?”

È una frase nata quasi con ironia, che, riletta a posteriori, cela una piacevole intuizione. Orbene maghi, regine e giovani guerriere, indossate i vostri arcani occhiali da lettura: è tempo di partire con la recensione completa!

Conceal, don’t feel, dont let them know…

Le terre di Mystralia furono sempre governate dai maghi, vivendo periodi di ricchezza e prosperità. Chiunque nascesse col dono della magia, veniva cresciuto nella famiglia reale. L’idillio subisce però un duro colpo con l’avvento della peste dei Troll, che non risparmia nessuno, né nobili né poveri, né uomini comuni né maghi. In tempo di guerra i re si susseguono con terribile celerità, e a salire al trono per ultimo vi fu però un mago inesperto, Aetius, che per porre fine alla guerra si spinse ben oltre i limiti imposti dalla magia tradizionale, guadagnandosi l’appellativo di Mago Folle. Il suo successore, il Marchese, decise dunque di bandire completamente l’utilizzo della magia… “ma ogni decade, un bambino nasce col dono…”

La trama di Mages of Mystralia è lineare, ma interessante. I ritmi sono molto pacati, ma è una scelta narrativa che ben si adatta al contesto di gioco. I dialoghi sono di natura testuale, col sempreverde sistema a fumetti, accompagnati, a livello sonoro, da semplici onomatopee o mugugni, atti ad indicare lo stato emotivo del personaggio. I testi sono semplici ma mai banali, e nonostante la traduzione italiana sia al momento solo in fase “beta”, a parte qualche mancato adattamento e qualche sporadico errore di formattazione, è decisamente godibile.

A livello di sceneggiatura, la caratterizzazione dei personaggi è sufficientemente buona per quanto riguarda quelli secondari e di sfondo, e decisamente buona, invece, per protagonisti e personaggi principali. In generale tutto l’universo di gioco è credibile, complice una scelta stilistica solida e una coerenza ludico-narrativa di alto livello.

Discorso breve per quanto riguarda il comparto artistico: a livello grafico, il titolo è più che riuscito. Non avrà la mole poligonale di altri giochi, ma lo stile scelto regala un ottimo colpo d’occhio e i particellari, soprattutto quelli legati agli incantesimi, restituiscono sensazioni molto positive. Il reparto audio invece gode di tracce più o meno complesse ma semplicemente perfette per l’ambientazione e per i momenti che vanno ad accompagnare. Tutti questi elementi rendono la prima fatica dei Borealys Games una piccola perla nel panorama videoludico… e non stiamo ancora parlando di gameplay!

È Leviosa… non Leviosà!

A livello ludico, Mages of Mystralia si presenta come un action-adventure. La struttura della mappa e delle aree di gioco, portano in superficie meccaniche tipiche dei metroidvania, ma in generale l’esplorazione è prevalentemente lineare, e il backtracking ridotto all’osso. Presenti anche numerosi enigmi, alcuni di carattere geometrico, altri più complessi, che richiederanno non solo abilità di natura logica, ma piena conoscenza delle risorse di gioco.

Come in molti altri titoli, distruggendo degli alcuni elementi a schermo, potremo raccogliere alcuni oggetti, quali cuori (+salute), cristalli (+mana) e delle sfere verdi, moneta di gioco con cui fare acquisti e altro. Troveremo, inoltre, dei forzieri dentro i quali potremo recuperare, oltre a grandi quantità di sfere verdi, due tipi di oggetti: sfere viola, con cui migliorare la nostra barra salute e mana, e le rune, anche dette modificatori.

I modificatori vengono applicati ai nostri incantesimi, cambiandone radicalmente utilizzo e comportamento. Partiamo però dalle basi: gli elementi a disposizione sono tuono, fuoco, acqua e terra (intesa largamente come “natura”), suddivisi per quattro categorie di incantesimi, ovvero Immedi, Actus, Creo e Ego (ognuno legato ad un tasto diverso). Inizialmente ogni elemento sarà legato ad una categoria diversa ma, andando avanti nel gioco, questo limite verrà rimosso, ampliando esponenzialmente la quantità di incantesimi che potremo craftare. Vediamo più nello specifico queste possibilità, partendo col descrivere meglio le categorie a disposizione:

  • Immedi: incantesimo che ha effetto immediato. Il primo a disposizione, imprime energia elettrica ai nostri fendenti.
  • Actus: incantesimo che agisce sul bersaglio. Qui abbiamo, in partenza, una palla di fuoco statica che danneggia i nemici con cui collide.
  • Creo: incantesimo che crea qualcosa che permane temporaneamente sul campo di battaglia. Partiremo con la possibilità di creare lastre di ghiaccio, permettendoci di camminare sull’acqua, danneggiare e rallentare i nemici.
  • Ego: incantesimo che agisce su colui che lo lancia. Inizialmente, imprimendo la magia della terra su noi stessi, creeremo uno scudo d’aria con cui deviare o bloccare gli attacchi nemici.

Man mano che sbloccheremo i modificatori, avremo la possibilità di creare incantesimi ex novo. Applicare il modificatore “Movimento” al nostro primo Actus, permetterà alla nostra palla di fuoco di muoversi lungo la direzione di mira. Aggiungere “Attrazione”, invece, farà in modo che la palla di fuoco venga attratta dai nemici nelle vicinanze. Applicandoli entrambi, avremo una palla di fuoco che, oltre a muoversi, cercherà di agganciare il nemico.

Vi sembra figo? Perché fermarsi qui allora! Aggiungendo il modificatore “Replica”, anziché 1 palla di fuoco, ne lanceremo 3. E perché non aggiungere il modificatore “Impatto” legandolo al Creo di ghiaccio? Con esso possiamo richiamare un incantesimo diverso nel momento in cui quello attuale impatta contro un bersaglio: ora abbiamo 3 palle di fuoco, a ricerca automatica, che creano del ghiaccio sotto il nemico colpito. Incantesimi più complessi, richiedono, ovviamente, molto più mana di quelli semplici: ritrovarsi a secco nel momento sbagliato potrebbe essere particolarmente spiacevole.

È bene specificare, comunque che, anche se molti dei modificatori sono accessibili per tutte le categorie di incantesimo, alcuni sono esclusivi: tutto ciò comunque non limita le possibilità di creazione, dando un ampissimo ventaglio di scelte, a patto di rispettare le regole di collocazione delle rune.

Dettaglio non trascurabile, comunque, è il poter creare più incantesimi per categoria (richiamabili in-game col dorsale sinistro), rinominandoli a piacimento: i maghi più accaniti potranno creare incantesimi quali “Furia di Meow” o “Megacolpo Galattico”. Avere un arsenale vario, poi, è una scelta più che saggia, poiché troveremo spesso nemici con resistenze ad un determinato elemento. Personalmente, il mio incantesimo migliore è un Actus di tuono rinominato “Tempesta”, con modificatore “Materializza”, “Dimensione”, “Etere” e “Impatto” a richiamare un Creo di vento con “Dimensione” e “Durata”: l’effetto è una scarica elettrica sul nemico che si ritrova costantemente danneggiato da un tornado! Finirete col creare e combinare così tanti incantesimi al punto di pensare che Harry Potter è un principiante e che Hermione non è più la prima della classe. “Fatti da parte bia**h!”

Chase the wind and touch the sky!

Non è un mistero che Mages of Mystralia mi sia piaciuto, ed anche parecchio. Sono sempre felice quando un titolo riesce a farti immergere non solo nell’ambientazione, ma nel gioco stesso. Quando torni a giocare nonostante non si abbia il tempo, quando svisceri ogni singolo elemento, quando semplicemente vai a zonzo nella mappa perché vuoi “provare qualcosa ora che ho sbloccato l’elemento X”, capisci che ti trovi davanti ad un ottimo gioco.

Il gameplay è appagante, il sistema di incantesimi è assuefacente, i combattimenti semplici ma allo stesso tempo stimolanti, la storia è piacevole. Non c’è nulla di questo gioco che io riesca ad annotare come un vero e proprio difetto, al punto da farmi pensare che questi possano sorgere solo in ambito futuro: ci sarà un secondo episodio? Questo gameplay verrà trasportato su un comparto multiplayer? Ci sarà una campagna coop?

Per l’amor di Dio ne voglio ancora!!!

Mages of Mystralia

8.7

Gameplay

9.7/10

Grafica

8.0/10

Sonoro

9.5/10

Longevità

8.2/10

Trama

8.3/10

Pro

  • Craftare le proprie skill è fantastico
  • Difficoltà bilanciata a ogni tipo di giocatore
  • Incredibile varietà d'approccio

Contro

  • Finisce
  • Solo per veri maghi
  • Si sente la mancanza di una modalità extra

Leonardo Scarfò

Appassionato di videogiochi da una vita, li considera la massima forma d'arte e di intrattenimento. Come un bambino che smonta i suoi giocattoli, cerca sempre di capire cosa c'è dietro la magia che avviene a schermo.

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