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Venom: Il simbionte torna al cinema da protagonista – Recensione

Sono passati ben undici anni da quando abbiamo ammirato l’ultima apparizione cinematografica di uno dei personaggi più enigmatici del Marvel Cinematic Universe, Venom, il simbionte creato da Michelinie e McFarlane nel lontano 1988 comparso per la prima volta nel numero 298 di The Amazing Spider-Man. Grazie a Sony Pictures però possiamo finalmente vedere un film a lui dedicato che vede come stella il bravissimo Tom Hardy, nei panni di Eddie Brock, un giornalista investigativo che verrà a contatto con Venom diventando il suo “alloggio”.

Il giornalista e il simbionte

Il film diretto da Ruben Fleischer si apre con la storia di Eddie Brock, il quale cerca sempre di essere sul pezzo come ogni bravo giornalista sa fare anche se la sua carriera non decolla praticamente mai per via delle sue scelte lavorative e della sua ostinazione di fare sempre di testa sua. Il culmine lo si ha quando Brock decide di indagare nelle dubbie vicende legate all’organizzazione Life Foundation con tanto di intervista “autolesionista” con il proprietario della compagnia Carlton Drake (Riz Ahmed) che lo porta a perdere ogni cosa, dal lavoro alla futura consorte. Ma è proprio quando l’ormai l’ex giornalista ha praticamente toccato il fondo che arriva una soffiata da una dipendente della Life Foundation, la quale spiffera tutti i folli piani Drake sulla fusione di simbionti alieni e umani, fino ad ora andati decisamente male. Nella confusione della effrazione di Brock e dopo qualche momento ben ripreso con la giusta ed intensa atmosfera Brock viene a contatto per la prima volta con Venom, il quale si impossessa del suo corpo dando vita al vero e proprio film.
Ora che il simbionte ha trovato finalmente casa da sfoggio di tutte le sue qualità tramutando Eddie in un vero e proprio super umano con calci, pugni e azioni spettacolari tra un inseguimento e l’altro, tra scagnozzi di Drake e polizia, fino ad arrivare a rivelare il suo vero scopo al giornalista.
La trama del film c’è da dirlo non è molto originale, inoltre il simbionte viene separato dalle sue vere origini così come le conosciamo, dando una versione alternativa dell’arrivo sulla terra di quest’ultimo. Nel corso dei novanta minuti della pellicola i colpi di scena sono estremamente prevedibili così come il finale che risulta quanto mai scontato, il tutto condito da una comicità analoga agli altri film del Marvel Cinematic Universe.

Tutto il film sembra avere una marcia in meno rispetto a quanto apprezzato nelle altre pellicole tratte dal Marvel Cinematic Universe, sia per via di una sceneggiatura che non convince a fondo per via della sua ironia persistente sia per una qualità delle scene topiche che non rende giustizia alla vera natura dell’antieroe. Proprio per questo troviamo incomprensibile la scelta di eliminare le scene più inquietanti e la completa assenza di sangue, Venom è un simbionte, almeno inizialmente in questo film, spietato che non si fa problemi a togliere la vita a chiunque si metta sulla propria strada o su quella di Eddie, perciò doveva essere riportato in tutto il suo strapotere sull’uomo così da farlo risaltare ancor di più ai nostri occhi.
Anche la regia non risulta eccellente per via di alcune scelte che rendono la produzione caotica soprattutto in alcune scene più action del film non facendo capire granché di quanto stia succedendo; stessa cosa per la CGI e gli effetti speciali che non risultano eccelsi però svolgono il loro lavoro soprattutto nella riproduzione del simbionte.
Infine c’è da affrontare la questione del doppiaggio, personalmente non ho trovato perfetta la scelta dei doppiatori soprattutto nel caso del protagonista dove ci sarebbe stata una voce più profonda.

Si poteva fare di più

Venom è una pellicola che non raggiunge gli ottimi risultati degli altri prodotti del Marvel Cinematic Universe anche se gode di qualche guizzo interessante. Il film non convince fino in fondo per via di una sceneggiatura e una regia non proprio indimenticabili che vanno ad aggiungersi ad una trama decisamente prevedibile e priva di pathos.

Venom

Venom
6.4

Regia

6.0 /10

Fotografia

6.5 /10

Montaggio

6.5 /10

Interpretazioni

7.0 /10

Sceneggiatura

6.0 /10

Pro

  • Le scene action sono le più riuscite

Contro

  • Colpi di scena abbastanza prevedibili
  • Ironia non usata al meglio
  • Doppiaggio

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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