PC Recensioni Recensioni Giochi

Sword Legacy Omen: Rivisitazioni mitologiche riuscite – Recensione

Sword Legacy Omen

I team di sviluppo indipendenti Firecast Studio e Fableware Narrative Design fanno la loro prima comparsa sullo store digitale Steam con il loro tattico a turni ispirato alle leggende bretoni, ovvero Sword Legacy Omen.

Prodotto da Team17 Digital, il suddetto titolo è stato rilasciato il 13 agosto 2018 per PC(via Steam) al prezzo di 17,99 €, ma attualmente in sconto del 20% fino a domani, 20 agosto; Sword Legacy Omen permetterà ai giocatori di rivivere le origini delle leggende bretoni rivisitate in modo intelligente dalle sopraccitate software house, affiancando ad una degna componente narrativa un gameplay avvincente seppur limitato.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio tutti gli elementi che compongono quest’opera, che seppur limitata da un budget ridotto è riuscita ad affascinarmi fin dai suoi primi momenti.

L’ascesa di Uther

Tutto ha inizio in una Britannia frammentata in vari regni, ognuno con le sue mire, i suoi alleati ed i suoi numerosi nemici; essi sono Mercia, Northumbria, Anglia, Kent e Wessex. Sir Uther, protagonista indiscusso dell’opera, è il Capitano delle Guardie Reali di Lord Leof, signore di di Mercia e padre della sua adorata ed amata Lady Igraine. Ma mentre il nostro valente condottiero è convocato al cospetto del potente stregone Merlin per assolvere diverse faccende da lui richieste, su Britannia si innalzano i primi fumi di guerra e devastazione: il bellicoso regno di Wessex ha infatti assaltato la fortezza di Lord Leof ponendo fine alla sua vita e rapendo sua figlia; come se ciò non bastasse, il famigerato signore del Wessex stesso Gorlois ha avvelenato le riserve d’acqua degli altri regni.

Cosa spinge questo oscuro sire ad agire in questo modo? Ma soprattutto cosa vuole questo viscido e losco individuo dalla nobile Igraine? Il nostro compito sarà proprio scoprire i suoi abominevoli piani, per smantellarli poco alla volta; nel farlo però non saremo da soli, in quanto, una volta tornati nel castello di Leof ormai sotto assedio ed in completa rovina, troveremo due personaggi che si uniranno a Uther e Merlin: Duanne, paggio e scudiero del nostro protagonista, e Gwen, ladra che ha visto nella fuga dei nostri eroi una chance per scampare a morte certa. Al nostro quartetto ne capiteranno di tutti i colori nel quasi impossibile tentativo di trovare alleati che non siano già caduti sotto il giogo del misterioso Gorlois, e man mano che le vicende si andranno a sviluppare si aggiungeranno membri al sempre più vario e bizzarro party.

Sword Legacy Omen presenta quindi le origini di una leggenda rivista quasi nella sua totalità in maniera superba ed estremamente divertente da giocare nei suoi tre atti suddivisi a loro volta in un numero variabile di capitoli; non aspettatevi Re Artù ed i suoi cavalieri, in quanto andrete a sperimentare tutto ciò che è venuto prima della sua leggenda. Tra creature fantastiche, intrighi politici e battaglie sanguinarie, Sword Legacy Omen condurrà i giocatori in un’esperienza fantastica dall’incredibile realizzazione per essere un titolo indie.

Sword Legacy Omen

Un tattico a turni ricco e completo in ogni suo aspetto

Fin dai primi momenti di Sword Legacy Omen ci si rende conto di quanto esso tragga spunto da giochi di ruolo cartacei, qual è ad esempio Dungeons & Dragons, per la gestione dei propri personaggi e del mondo di gioco. Purtroppo non potremmo scegliere le classi dei membri del nostro party, che essendo ispirati alle leggende bretoni sono preconfezionati ad hoc per intraprendere questa mirabolante avventura, ma ciò non è un male in quanto non inficia nel modo più assoluto sull’ottimo comparto gameplay. Il party, nella sua interezza, guadagnerà della Fama, l’equivalente dell’esperienza nel gioco,a seguito di ogni missione ben riuscita; con essa il giocatore potrà comprare abilità via via sempre più potenti per articolare al meglio le proprie strategie, difensive o offensive che siano.

Ma non troviamo le sole abilità a potenziarci, in quanto la compravendita o il semplice ritrovamento dell’equipaggiamento durante le fasi esplorative ci permetteranno di creare diverse build che si potranno adattare ai vari personaggi e situazioni che ci si ritroverà davanti.

Ogniqualvolta di giungerà in una città qualsiasi di Britannia, si avrà accesso a diversi negozi in grado di fornirci i servizi più disparati per poterci garantire la sopravvivenza: la Locanda, per potersi ristorare; il Farmacista, per comprare pozioni e miscele utili in combattimento e non; il Fabbro, dove acquistare equipaggiamenti migliori; infime il Mercato Nero, dove acquistare potenziamenti permanenti per i nostri personaggi(inutile dirvi che non si troverà spesso sul nostro percorso).

Ad aggiungere carne sul fuoco troviamo la possibilità di accamparsi tra una città e l’altra per permettere ai nostri personaggi di riposare e recuperare i Punti Corpo perduti durante le varie quest e le stesse imboscante che si potranno trovare lungo il viaggio. Starà al giocatore gestire le risorse del gruppo in modo oculato per permettere la sopravvivenza del proprio party.

Però sarà il combattimento l’effettivo fulcro dell’esperienza videoludica all’interno di Sword Legacy Omen. Le zone di gioco sono totalmente esplorabili, ed al loro interno si potranno effettuare degli incontri con gli svariati nemici; in quei momenti si creeranno arene suddivise in quadrati sulle quali mettere in atto le nostre strategie di combattimento. Non crediate di potervela cavare caricando semplicemente a testa bassa! E’ la via più facile per il game over senza ombra di dubbio, in quanto anche solo la disposizione sul campo può essere decisiva. Unico difetto evidente di questo gameplay consta nelle coperture dai proiettili, spesso non corrispondenti a ciò che viene presentato su schermo: questo non fa altro che confondere il giocatore che, convinto di avere tutto sotto controllo, si ritrova improvvisamente a gestire due personaggi in meno(…e si, parlo per esperienza personale). Pronti ad affinare le vostre abilità da guerriero e stratega? Sword Legacy Omen allora risulterà essere un’ottima sfida, in grado di solleticare anche i palati più difficili.

Sword Legacy Omen

Suggestivo al punto giusto

La cura per il dettaglio, sia a livello grafico che a livello sonoro, di Sword Legacy Omen non sembrano minimamente essere state create da studi indipendenti al lavoro sul loro primo progetto.

A livello grafico risulta essere ottimo e godibile, riuscendo a presentare sia uno stile pittorico che uno cartoonesco, il primo nelle “cutscene” ed il secondo durante le fasi di gioco. Inutile dirvi che purtroppo i modelli grafici dei nemici verranno ripetuti spesso con un semplice cambio di texture, ma tutto ciò non risulta essere né fastidioso né eccessivo, soprattutto tenendo conto della mancanza di problemi tecnici quali bug grafici o sovrapposizioni.

Il comparto sonoro fa il suo dovere, senza però elevarsi al giusto livello, il che è un vero peccato considerando il valore artistico presentato in tutto Sword Legacy Omen.

Sword Legacy Omen

Conclusioni

Sword Legacy Omen è un tattico a turni completo da quasi tutti i punti di vista. Per tutti gli appassionati del gioco di ruolo cartacei questo titolo è assolutamente imperdibile, in quanto presenta uno stile di gioco che richiama le dinamiche presenti da decenni nei manuali sopra le nostre mensole.

C’è da dire, però, che in questo gioco la difficoltà linguistica non è poca, tenendo conto che spesso sono presenti termini inglesi d’origine arcaica o dialettica(…spero qualcuno sia pratico di scozzese) che potrebbero risultare di difficile comprensione per la maggior parte dei giocatori. Altra unica pecca che mi sento di sottoporvi è la mancanza visiva della modifica del proprio equipaggiamento, cosa che avrebbe dato quel tocco in più in grado di aumentare l’affiliazione che il giocatore prova con i suoi personaggi.

*Recensione effettuata grazie ad un codice digitale fornito dagli sviluppatori

Sword Legacy Omen

Sword Legacy Omen
7.4

Trama

7.0 /10

Gameplay

8.5 /10

Grafica

7.5 /10

Sonoro

6.5 /10

Longevità

7.5 /10

Pro

  • Rivisitazione interessante dei miti bretoni
  • Ottime dinamiche di gameplay

Contro

  • Difficoltà linguistiche
  • Nessuna personalizzazione visiva dei personaggi

Potrebbero anche interessarti