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Overcooked! 2: La dura vita dello chef cooperativo – Recensione

Nel bel mezzo delle vacanze estive ci ritroviamo a distanza di un paio di anni dall’uscita del primo capitolo a parlare
nuovamente di Overcooked, con il duo di Ghost Town Games che ritorna alla carica con Overcooked! 2, il seguito di uno dei party-game
più apprezzati usciti negli ultimi tempi che basa la sua esperienza sulla collaborazione tra i giocatori in varie cucine
con l’obiettivo di realizzare il maggior numero di comande in ogni folle livello. Saranno riusciti gli sviluppatori a migliorare e dar nuova linfa vitale ad un prodotto già molto valido ma con qualche importante mancanza? Scopriamolo in questa recensione!

Attenti al pane

Dopo il viaggio nel Regno delle Cipolle per migliorare le nostre capacità e aver la meglio contro il mostro Spaghetti Polpette che ci ha visto impegnati nel primo capitolo, in questo seguito riprenderemo le avventure sempre con l’obiettivo di salvare il nostro regno ma, in questo caso, per difenderlo dall’invasione dei “Pani Malfermi”, una sorta di fette di pane zombie che sono state risvegliate per colpa di un incantesimo proibito del Necrognammicon usato dal Re delle Cipolle.
Proprio quest’ultimo ci affiderà l’incarico di riportare il mondo alla normalità sfamando il nemico e superando una serie di stage nelle quali dovremo portare a termine una serie di ricette nel minor tempo possibile.
Questo nuovo capitolo mantiene le basi e le meccaniche del suo predecessore dunque portandoci ovviamente a scoprire nuovi luoghi, ricette inedite e livelli sempre più dinamici con la campagna principale che si può portare a termine in quattro cinque ore recuperando tutte le stelle presenti (ogni livello ha sempre tre stelle massimo recuperabili a seconda del punteggio fatto)sia in solitaria che in cooperativa con la prima che risulta decisamente più ostica anche per via della difficoltà crescente dei livelli e delle cose da fare. Ovviamente chi vorrà misurarsi in cooperativa avrà vita leggermente più facile
vista la natura degli stage, inoltre sarà anche possibile prender parte a partite online, una delle feature più richieste dalla community e che sicuramente rimane la maggior novità di questo capitolo.

Taglia, spadella e friggi

Al netto di una storia non proprio indimenticabile il fulcro di Overcooked! 2 è di sicuro il gameplay e la possibilità di divertirsi insieme agli amici, come detto, sia in cooperativa offline che online grazie alle nuove feature implementate.
L’obiettivo di ogni livello rimane invariato: completare le comande che ci verranno affibiate nella parte alta dello schermo tra le quali troveremo sushi, hamburger, pizze, cibi cotti a vapore o fritti e così via, con alcune variazioni in ogni stage che andranno a definire i piatti da cucinare in ogni situazione.
Una volta ricevuta la consegna dovremo innanzitutto prendere gli ingredienti necessari per completarla, successivamente tagliuzzarli sui taglieri e cuocerli in padella o farli bollire, assemblando il tutto in un piatto, rigorosamente pulito, e mettere la pietanza sull’apposito nastro per concludere positivamente la richiesta. Ovviamente non avremo a disposizione tutto il tempo del mondo ma dovremo fare attenzione al conto alla rovescia e preparare ogni cosa con estrema velocità anche per raccimolare più soldi grazie alle mance e arrivare alle tre stelle.
Il vero problema sarà quello di coordinare le proprie azioni, infatti il titolo punta molto sulla cooperazione tra i giocatori e lasciando da parte le missioni fatte in singolo, nelle quali avremo la possibilità di utilizzare due cuochi contemporaneamente in missioni sempre più difficili, quasi impossibili in solo, negli stage ogni utente avrà un determinato compito: per esempio un cuoco dovrà occuparsi di tagliuzzare gli ingredienti mentre un altro baderà alla cottura e un altro alla pulizia dei piatti.
Insieme a questo poi dovremo contare anche gli scenari, questi saranno molteplici ed ognuno con le proprie caratteristiche: troveremo livelli sempre più dinamici con piattaforme mobili e stage pieni di insidie come buchi o nastri mobili che cambieranno direzione, con la possibilità anche di trovarci separati dal nostro compagno e obbligati a lanciargli dalla sua parte ingredienti come patate e pollo.

Per quanto riguarda il comparto artistico di questo seguito, c’è da dire che il team ha voluto essere molto fedele al primo capitolo mantenendo tutto ciò che c’era di buono in quest’ultimo migliorando il lato grafico con texture più definite e una cura generale migliore rispetto a prima. Le arene sono senza dubbio il punto a favore di Overcooked! 2, queste come detto sono molto varie e ricche di dettagli con tanto di ostacoli e feature uniche che ci metteranno in difficoltà nelle nostre avventure in cucina. Buono anche il comparto sonoro che si dimostra calzante e azzeccato in tutte le occasioni, con brani che richiamano il primo capitolo e altri che risultano decisamente orecchiabili e che ci accompagneranno tra i fornelli.

Overcooked! 2 è un seguito molto valido che mantiene tutte le caratteristiche e le feature chiave che avevano reso famoso il primo capitolo della serie targata Ghost Town Games eTeam17, riuscendo centrare appieno il suo obiettivo, ossia quello di intrattenere il proprio pubblico con moltissime nuove ricette, stage pieni di insidie e, soprattutto, grazie al comparto online tanto richiesto dai fan del predecessore permettendo ai cuochi di collaborare anche in rete.

*Versione Testata: Nintendo Switch, grazie al codice fornitoci dal publisher

Overcooked! 2

Overcooked! 2
7.6

Trama/Ambientazione

6.5 /10

Gameplay

8.5 /10

Grafica

7.5 /10

Sonoro

7.5 /10

Longevità

8.0 /10

Pro

  • Divertimento al massimo in cooperativo
  • Ricette e stage sempre più vari

Contro

  • Da giocare in compagnia

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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